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mattcameron 30-09-2020 01.05.01

Il Sentiero del Castagno nella Valle dell'Isarco
 
(Prossimamente su questi schermi.)

mattcameron 25-10-2020 21.01.56

Prima Tappa - NOVACELLA

(Non so che dire. Mi sento molto nel film "La Compagnia dell'Anello, alla taverna stasera sono solo, ma confido che prima o poi dalla porta entri Aragorn.)

Ci sono tante domande che porto con me in questo viaggio, la prima evidentemente è: è una buona idea andare in vacanza a piedi durante una pandemia? Vedremo.
Suonerà strano, ma la domanda sul Covid non è la principale. Tanto per cominciare, questo trekking lo dovevamo fare in due. Ma un mese fa un feroce litigio con la mia compagna di viaggio ha cambiato i programmi.
La seconda cosa che mi tormenta è peggiore: la mia migliore amica mi ha dato il benservito, comunicandomi che le nostre strade dopo 16 anni si separano e dandomi una spiegazione sulla quale ho bisogno di meditare.
(E qui mi sento un po' Least-Heat Moon prima di scrivere "Strade Blu", lasciato dalla moglie e licenziato dalla sua scuola.) Poi le domande scendono di gravità, e variano da "avrò scelto l'equipaggiamento giusto a dove avrò perso le chiavi di casa. (Dove?)

Novacella si trova alle porte di Brixen/Bressanone*, ed oltre ad essere splendida nei colori dell'autunno, è famosa per la sua Abbazia.
Non ho fatto in tempo a memorizzare le informazioni storiche, direi che circa nel 1100 le gerarchie ecclesiastiche si siano spostate qui da Sabiona. L'edificio in compenso è stupendo, fortificato fuori e barocco dentro. L'interno dell'Abbazia è davvero di pregio, barocco con marmi tendenti al rosa...rosa bianco e oro sono i colori, i fregi sono stupendi.

Il chiostro invece è più coerente con altre cose che si possono vedere qui in zona, gli affreschi superstiti potrebbero essere più o meno del milleqquattro, bellissimo quello con la storia di S. Barbara.
Ma le cose che mi lasciano meravigliato sono due dettagli che nessuno mi ha saputo spiegare: perché il cimitero è diviso in due parti, quella a sinistra palesemente più sfarzosa della destra? E soprattutto: perché nel cortile interno si trova un gazebo con sette magnifiche immagini delle Sette Meraviglie del Mondo Antico?
...questa e altre risposte mi attendono alla fine del viaggio. Intanto, ottengo forse il primo Segnale dell'Universo...gran parte degli edifici è comunque chiusa, e NON per via del Covid: semplicemente in tutte le festività sacre una parte di abbazia non si può visitare...e oggi è domenica.

*per coerenza: il vero nome di Novacella è Neustift, e io mi trovo in Südtirol.

mattcameron 26-10-2020 20.42.32

Seconda Tappa - da NEUSTIFT/NOVACELLA a FELDTHURNS/VELTURNO.

Per dire la verità mi trovo un paio di km sopra Velturno, e già nel Comune di Klausen/Chiusa. Ma mi ci vorrà tempo per raccontare tutto.

CONSIGLIO NON RICHIESTO:

Testate il vostro equipaggiamento prima di fare una cosa del genere. Non dico di fare come me, che ho scalato il Monte Nanos mentre annullavano la Barcolana - ma andatevi a prendere qualche bella secchiata d'acqua.
Questo mi ha permesso di capire che nel mio zaino entrava acqua, e di riprogrammare gli acquisti. Badate che in un trekking siete da soli, dovete curarvi voi di poter disporre di un ricambio asciutto alla sera.*
E poi, testate le vostre gambe! Provate a caricarvi questi 15 kg sulle spalle, e vedete come reagiscono le vostre gambe, la vostra schiena.

Sinceramente, oggi mi sono reso conto che la mia preparazione atletica era appena sufficiente. Eppure da aprile ho fatto un giro in bici a weekend, quasi tutti intorno ai 50 km, e un'altra volta a settimana ho fatto sport di altro tipo (io perlopiù ho corso). Davvero ero stremato, e a proposito di equipaggiamento: oggi ho usato TUTTO ciò che avevo...compresa l'inutile torcia frontale, sempre tenuta in zaino quasi per scaramanzia. Ma per camminare su una statale senza barriere con la nebbia, vi giuro che un lampeggiante è utile.

SONO DRAMMATICO, LO SO

...ma non per forza sto esagerando. Vabbè dai, sono un pessimista di natura, lo ammetto.
Oggi era grigio tutto il giorno, dalle 13 pioggia a catinelle. Questo mi ha fatto perdere un paio di volte il sentiero (forse potevo stare più attento) ma non mi ha impedito di vedere la Chiesa Parrocchiale di Vahrn/Varna e il suo centro storico [...] né mi sono perso la bellissima Chiesa di San Cirillo, vera gemma in mezzo ai boschi.

Purtroppo poi ho dovuto accelerare, e mi sono perso la Chiesa di San Nicola a Teccelinga (? Toschling?) e soprattutto il centro di Feldthurns...anche perché la pioggia mi ha fatto optare per un bar dove asciugarmi un po'.

GLI SBAGLI

Può essere che questo sia un level up rispetto all'Inghilterra, non so. So però che tappe da 15 km in montagna EQUIVALGONO a quelle da 25 in Inghilterra...sopratutto a causa dello zaino.
...ma anche a causa del dislivello, che non avevo messo nei conti. (In Inghilterra era molto meno, o io sono più vecchio? O forse mi porto altri pesi?)
Perciò è stato un errore cincischiarmi a Varna, indeciso tra una variazione (sent. N. 20) e il percorso tradizionale...e forse non dovevo chiedere indicazioni agli allenatissimi locali, che tendenzialmente vedevano il Ketscnweg come una passeggiata - non lo è.
(Apro parentesi. Vale per me...ma ho idea che se fossi stato meno preparato, o meno attrezzato, avrei sofferto assai.)

*ho risolto il problema dell'equipaggiamento asciutto inserendo una sacca stagna dentro lo zaino. 40 litri lo zaino, 30 la sacca. Garantisce di potersi cambiare alla sera.
Dopodiché, viaggio con un "guscio" completamente impermeabile ma non caldo, e regolo io cosa mettere sotto; e con due paia di scarpe con Gore Tex, anche se finora il secondo paio è rimasto in fondo allo zaino.

(SÌ, L'HO AMMESSO CHE SONO DRAMMATICO! NON CI POSSO FARE NIENTE, SONO UN "PAIN IN THE ASS" COME DICEVA IL MIO INSEGNANTE DI INGLESE...)

mattcameron 27-10-2020 21.01.00

Terza Tappa - da VERDINGS/VERDIGNES a BARBIAN/BARBIANO

Il posto letto vuoto accanto al mio mi ricorda che sono partito con delle cose su cui meditare. Parto dalla Chiesa di Verdings che ancora piove, anche se le previsioni dicono che migliorerà.

LA SOLITUDINE

Intanto però vedo il Convento di Sabiona emergere dalla nebbia...per onestà, è molto suggestivo. Si trova su una rupe sopra Klausen/Chiusa, ed ha con questo tempo un aspetto spettrale.
Forse questo è un altro fattore che va aggiungersi alle mie vicende...più in generale, credo che se la solitudine è indispensabile perché certe parti di noi vengano a galla, dall'altra parte però non è facile da vivere mentre si elaborano lentamente delle rogne.

DO AS THE ROMANS DO

Onestamente, ci metto un bel po' a perdonarmi per essere sceso a Klausen. Ma in realtà non è male deviare un poco dal percorso, e infine riesco a ritrovare il Sentiero a St. Valentin, poco sotto Villandro.
...e a Villanders/Villandro esce il sole, il primo da domenica mattina. Mi scaldo un po' in prima del più bel tratto (fin qui) di sentiero, la foresta pluviale (iperbole!) che unisce Villanders alla periferia di Barbiano...unico momento su cui meditare, un traballante ponte sulla cascata che forse mi è parso più audace di quanto non fosse in realtà.

DREIKIRCHEN

Cammino veloce, senza far foto. Un po' non è facile calcolare i tempi di percorrenza di ogni tappa (ho la sensazione che quella di oggi sia un po' più corta, ma se sbagliassi?), un po' ho fissato il mio obiettivo di giornata a Dreikirchen...che è una frazione di Barbiano ma si trova a 300 metri di dislivello sopra il centro del paese.
Non piove più, posso ripiegare il guscio nello zaino e iniziare la più ampia deviazione dal percorso finora.

Il borgo dove sorgono le Tre Chiese gotiche incastonate l'una nell'altra si trova al termine di una ripidissima salita...vedere la neve poco sopra di me mi fa tenere duro quando le gambe mi bruciano sulle rampe finali.
Arrivo, ed è uno spettacolo: di colpo la vista inizia ad aprirsi sulle Dolomiti, e circa duecento metri sopra di me c'è la neve.
Le chiesette meritano una visita, credetemi. Anche se non ricordo i dettagli storici della loro costruzione - ricordo poco in realtà, a parte il fatto che sorgono su una precedente fonte termale pagana (???) e che sono dedicate una a S. Gertrude, una a S. Nicola, e la terza...mah?

IL FREDDO

Mentre scendo verso Barbiano cala la temperatura...il che in realtà è un buon segno: potrebbe essere la conferma che il bel tempo è in arrivo, come annuncia il servizio meteo.
A Barbiano devo comprare la cena in un supermarket, l'ultimo ristorante del paese ha chiuso ieri causa Covid.
L'ultimo fotogramma che vedo prima di rientrare a casa è una signora almeno di mezza età, e con almeno uno strato di vestiti meno di me, che mentre io rientro si sta dirigendo, al buio, verso la stalla.
Le vacche, mi spiega, vanno munte alle 18...

mattcameron 28-10-2020 21.22.26

Quarta Tappa - da BARBIAN/BARBIANO a KLOBENSTEIN/COLLALBO

Le previsioni di oggi davano sole. Perciò come atto di fede ho rinunciato al "guscio", appeso allo zaino, e ho pure ripiegato il coprizaino...

HEAUTONTIMORUMENOS

Nell'agitata notte di Barbiano ho fatto uno strano sogno. Pareva essere la risposta agli interrogativi del periodo. Ne feci un altro, in qualche modo simile, in una notte a Barcis tanti anni fa...vivevo una complicata situazione con la mia prima morosetta.
Decido questa volta di non fidarmi, ovvero...ho imparato che i sogni non vanno presi in valore assoluto, non vanno applicati alla lettera. Ne salvo però il nucleo, il simbolo, la tematica***

IL SOLE

A un certo punto lo Sciliar esce dalla sua cappa di gelo, e si inizia a intravedere il cielo azzurro. Il sole mi sorprende mentre viaggio tra la chiesa di Santa Verena e quella di S. Andreas, entrambe bellissime.
Da S. Andreas inizia la lunga salita che mi sono prefissato oggi, e che mi porterà a Longostagno, poi a Maria Saal, a Longomoso e infine a Collalbo.

DO AS THE ROMANS DO - 2

Ho raccolto il suggerimento della mia ospite di ieri, originaria del Renon, e quindi abbandono il Sentiero per andare a vedere le Piramidi di Terra lungo il sent. N. 24.
Sapere che sto percorrendo la tappa più impegnativa a livello di dislivelli mi porta a commettere una serie di errori.

DIVAGAZIONI

(Il sesso, Severin, è diverso dalla bellezza. La bellezza ha a che fare con la purezza, e così è bella la Nuora della mia ospite di Barbiano. Io mi accosto a lei dopo la catarsi del sogno, lei è pura e gentile. Tu, Severin, sei a momenti una gran stronza. E io di sicuro io non sono puro mentre mi accosto a te...ecco perché ti desidero.)

DON'TRY THIS AT HOME

Il primo grosso errore è rifornirmi d'acqua ad una cascatella...non mi viene in mente che sopra pascolano le mucche. Risolverò la cosa a Longostagno, lavando la borraccia col sapone - questo mi permette di dire che fin qua il rifornimento di acqua non era stato un problema, essendoci fontanelle ovunque.
Il secondo errore è peggiore, ed è sopravvalutare le forze della mia ospite di Barbiano. Salgo a Maria Saal come un indemoniato, convinto di essere in gran ritardo. Comprendo giunto alle Piramidi che sono a un tiro di schioppo da Klobenstein...e un po' mi perdo la bellezza del paesaggio dopo Longostagno, diviso tra paesi e Dolomiti.

LONGOMOSO

Le piramidi di terra sono sensazionali, e pure il Trenino di Collalbo merita una menzione. Ma speciali sono le Dolomiti innevate: Sciliar, Catinaccio, Alpe di Siusi sono oggi i miei compagni.

mattcameron 29-10-2020 23.05.42

Quinta Tappa - da KLOBENSTEIN/COLLALBO a SCHLOSS RUNKELSTEIN (BOLZANO)

Avendo verificato che i suggerimenti della mia ospite di Barbiano ("Suocera") sono eccellenti, decido di abbandonare il Sentiero del Castagno, dopo aver ringraziato "Nuora" via e-mail per i consigli ricevuti.
Iniziare l'ultima tappa su un sentiero chiamato "Sigmund Freud Promenade" mi pare ideale.

SOGNI E SINTOMI

Un giorno dovrò fare chiarezza sul motivo per cui a volte in montagna vado a mille all'ora, come in preda a una smania. Sicuramente c'è dentro la paura di fare tardi, ma credo ci sia anche dell'altro.

Proprio ieri sera avevo scoperto che Sigmund Freud aveva spesso soggiornato nel Renon. Leggere una sua lettera mandata a Carl Gustav Jung da Collalbo mi emoziona...e chiude un cerchio. Avevo un peso con me, all'inizio di questa vacanza. Magari c'è ancora, ma il sogno di Barbiano è stato catartico, e come cantavano i CSI, "che i sogni siano sintomi, che i sogni siano segni". (C.G. Jung si discostò a un certo punto dalle teorie di Freud, e lo fece per prendere una strada molto diversa.)

RITTEN/RENON

È una delle zone più aride del Südtirol, e forse questo spiega la mia difficoltà di ieri a trovare acqua. La particolarità geologica porta però anche alla formazione di piramidi di terra, le più belle delle quali mi dicono essere ad Auna di Sotto.
Ad Oberbozen abbandono la Freud Promenade e imbocco il Sentiero degli Imperatori. Poco male se ho rinunciato alle piramidi di Unterwinn, ne trovo di bellissime anche qui.

LA FINE DEL SENTIERO

Poco dopo le piramidi però devio nuovamente per ricongiungermi col "Keschtnweg". Quando questo progetto è nato, sapevo di dover andare da Novacella a Castel Roncolo...voglio portare a termine il trekking.
Si comincia a intravedere Bolzano, su cui piombo dall'alto come anni fa ero planato su Carlisle.
Dietro di me il Catinaccio è ormai riconoscibile in tutta la sua estensione, e saluto la Roda di Vaël.
La discesa è faticosa, sono tanti metri di dislivello in discesa. Ma a un certo punto l'Adige è a un passo, non mi resta che trovare il Castello.

CASTEL RONCOLO

Un paio di tornanti in salita e ci sono: e così ho completato un percorso di circa 60 km, diviso in quattro parti.
Ma la cosa più importante è il Castello, splendido, affrescato in ciascuna delle sue stanze. Ci sono scene di caccia, illustrazioni di alcune delle vicende della Tavola Rotonda...un'intera stanza racconta le gesta di un cavaliere poco noto.

...è andata, è fatta, non mi resta che raggiungere Bolzano e decido di farlo in bus. Mi fanno male i piedi, ho usato TUTTO l'equipaggiamento che avevo, compreso il secondo paio di scarpe nel tentativo di trovare un po' di sollievo per i piedi.
Non è probabilmente un'impresa eroica, ma considerato il mio livello di allenamento e ciò che succede nel resto d'Italia, mi sento appagato come dopo l'Inghilterra.

mattcameron 01-11-2020 12.36.43

BOLZANO - NOVACELLA

Probabilmente il posto più probabile per prendere il Covid è il treno...visto che non tutti hanno la mascherina. Ad ogni modo, è strano rivedere Sabiona dal basso, e col sole. E anche Novacella dopo tanti giorni, ed è incredibile vedere la neve sulle cime, alla mia partenza non c'era visibilità oppure è caduta dopo?

NOVACELLA - BRUNICO

(Dove l'autore capisce che, in fondo, le sue due amiche non avevano tutti i torti. Non avrei detto di essere capace di essere così disinvolto/bastardo/fjo de 'na bona donna inside. Evidentemente c'è chi l'aveva capito.)

Il Lagrein è un vino rosso tipico della zona. Probabilmente è quello bevuto a Verdings all'arrivo della prima tappa, ma non ho una memoria così precisa né sui nomi né ahimé sui gusti. Alla Kellerei Bozen ne ho acquistata una bottiglia, più un Pinot regalo per la famiglia di Novacella che ha custodito la mia automobile per 5 giorni.

Aprendo la bottiglia ho temuto che il tappo potesse rompersi, rovinando così il gusto così prezioso, inquinando quelle sensazioni, gusto olfatto, così rare e indimenticabilli.
Ho avuto un attimo di paura, ho esitato, infine ho stappato lo stesso.

BRUNICO - TREVISO

Rientrare nella realtà gradatamente, a tappe. Come avevo fatto anni fa, mitigando il senso di straniamento di un ritorno al Nord da Favignana con un concerto dei Radiohead. A tappe, perché prima che scatti un lockdown vorrei rivedere gli amici. Ma ecco la sorpresa: il mio "Benvenuti nel Covid"* arriva per telefono, la mia amica è stata a contatto con una paziente sospetta.
Quindi ci vediamo comunque, ma all'aperto, nel suo giardino...ambedue con la mascherina. L'amica raccoglie le ultime sensazioni prima del ritorno alla civiltà.

IL RITORNO

(Erano i capei d'oro a le considerazioni sparse.)

E' troppo brusco il ritorno alla civiltà, odio le macchine ma di più ancora il cemento i condomini e gli spazi angusti. Mentre mangio le mele che mi hanno regalato, mi prometto di allenarmi ancora, di nuovo, di più.
Il prossimo trekking mi aspetta...e la prossima volta li faccio in tre giorni, questi 60 km.

*mio cuggino, Elio e Le Storie Tese.

decly2002 03-11-2020 12.14.03

:)

hime* 08-11-2020 18.51.40

Ho letto questo diario di viaggio “in diretta” ma mi pareva brutto interromperlo con un mio commento... :sdeng: Grazie per aver scelto di postarlo qui <3

hime* 08-11-2020 18.52.58

E grazie anche per avermi fatto scoprire il Sentiero del Castagno!

mattcameron 23-11-2020 23.26.14

Citazione:

Originalmente inviato da decly2002 (Messaggio 2439164)
:)

Citazione:

Originalmente inviato da hime* (Messaggio 2439178)
Ho letto questo diario di viaggio “in diretta” ma mi pareva brutto interromperlo con un mio commento... :sdeng: Grazie per aver scelto di postarlo qui <3

:love:

mary_bonf 08-01-2021 15.34.34

Vi consiglio tantissimo un bellissimo viaggio che ho fatto 5 anni fa in Estonia, a Tallinn. Una città meravigliosa e dove si vive benissimo. Sono stata lì per un mese e ho visto un sacco di cose interessantissimeee! C'è una fortezza con un museo dentro, le mura da vedere, le torri, una bellissima (sia fuori che dentro) cattedrale, si può salire sia sulle mura che sulle torri per vedere dei panorami bellissimi, e vicino alla zona alta della città (che è la più bella) ci sono tante attrazioni turistiche. (Infatti una delle cose che non mi sono piaciute troppo è stato proprio il troppo turismo...)
Comunque consigliatissimaa io ci sono stata due settimane


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