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FABIO ROBERTO TOGNETTI 16-03-2007 11.18.27

come smerdare una persona
 
Spuntano i nomi di Sircana e Maroni
Foto e ricatti ai vip, spunta il filone politico
Indagine su Corona della Procura di Potenza: anche esponenti politici eccellenti seguiti dai paparazzi


POTENZA - Fabrizio Corona ha deciso martedì di non rispondere al gip di Potenza che indaga sul giro di ricatti a vip e persone influenti. Ma dell'inchiesta su vallettopoli e dintorni che ha portato all'arresto per il fotografo, oltre che per il supermanager delle dive Lele Mora e per l'impresario del porno Riccardo Schicchi emergono sempre nuovi particolari. E un filone che promette di far parlare molto: quello del coinvolgimento di personaggi politici al fianco di calciatori, uomini d'affari e star della musica e della tv.

I NOMI - L'organizzazione che secondo i pm era stata messa in piedi da Corona per trarre vantaggi economici dallo sfruttamento di immagini compromettenti, sarebbe arrivata secondo alcune indiscrezioni a personaggi di primo piano. Un «settore» dell'archivio fotografico - secondo quanto fanno ritenere gli elementi raccolti dagli investigatori della Polizia - era riservato, come già detto, ad uomini politici. A quanto si sa, le foto non sono nelle mani degli inquirenti, ma ad esse fanno riferimento alcune intercettazioni. Una in particolare riguarda una conversazione di Fabrizio Corona con il fotografo Max Scarfone che gli racconta di aver seguito un personaggio politico fino a una strada frequentata da transessuali. Stamane il quotidiano il Giornale ha pubblicato il nome di Sircana associandolo proprio a questa vicenda e poche ore dopo «Velina rossa», agenzia quotidiana di informazione parlamentare filo-Unione, diretta da Pasquale Laurito, ha ventilato le dimissioni del portavoce di Prodi. Dimissioni poi seccamente smentite nel pomeriggio da Palazzo Chigi.

LA CONVERSAZIONE - In altre intercettazioni si parla anche dell'attuale capogruppo della Lega Nord alla Camera dei Deputati, Roberto Maroni. In una conversazione telefonica fra Fabrizio Corona e Lele Mora, intercettata, l'agente di tanti personaggi dello spettacolo dice infatti a Corona, riferendosi a fotografie che ritraggono Maroni: «Le voglio in mano io quelle lì eh!». Non figurando fra i documenti dell'inchiesta, non si sa cosa contengano le foto in cui sarebbe ritratto Maroni, nè di preciso quelle che si riferiscono a Sircana e di cui il fotografo Max Scarfone parla con Fabrizio Mora.

(da www.corriere.it 14 marzo 2007)

FABIO ROBERTO TOGNETTI 16-03-2007 11.19.20

Mi vantavo con Corona, ma tra noi si scherza Il paparazzo:
Le foto a Sircana? Mai fatte
Massimiliano Scarfone smentisce di aver fatto foto al portavoce del governo mentre cercava transessuali

ROMA - «Mi dispiace veramente per questo signor Sircana. Ma io non c'entro niente. Non ho mai venduto una foto sua con i trans. Non l'ho mai fatta. Ho solo detto cazz... per telefono a un amico. Succede. Soprattutto a noi fotografi». Massimiliano Scarfone, per tutti Max, è il paparazzo che la sera del 14 settembre alle 0,22 telefona a Fabrizio Corona per annunciargli uno «scoop»: «un personaggio importantissimo della politica ... a transessuali»: il «portavoce di Prodi».

Dunque era tutto falso?
«Con Fabrizio Corona, parliamo così: giochiamo».
Un gioco?
«Sì, è nato tutto per scherzo. Nel nostro mondo è facile vantarsi di scatti mai fatti. Una volta un collega si vantò con me di una mia foto finita sulla copertina di Novella 2000 ».

Ma perché per una foto che non c'era chiama Corona nella notte?
«Avevo sentito dire da colleghi che era stato fatto un servizio di lui con i trans, ma io non ho mai fatto nessuna foto e nessun ricatto, come leggo sui giornali. Io faccio solo il lavoro mio: il free-lance».

Ma quella sera Sircana lo ha visto?
«Sì, era stato a cena al Bolognese con una signora. Ma era una cena di lavoro. Ormai dall'atteggiamento me ne rendo conto».

In un sms a Corona lei però dice «sta con una bionda, lui è sposato con una bassetta nera, si danno un bacio». Non era vero neanche questo?
«Si sono salutati con un bacio, ma non in bocca. Era un bacio di saluto. Sennò il servizio l'avremmo venduto e invece non se l'è comprato nessuno. Poi purtroppo sapevo che girava la voce che andava con i trans e mi è venuto questo "spirito di patata" e ho scherzato con Fabrizio. Anche perché lui è simpaticamente insistente e si esalta».

Nella telefonata dice anche di aver seguito Sircana nella via dei transessuali. Ha inventato anche il pedinamento?
«Sì, non l'ho visto. Ho solo parlato di questa cosa per sentito dire».

Ma lei dice che ha una foto «della macchina con la targa» con lui (che però non si vede)?
«Io non l'ho fatta. Se c'è in giro non lo so. Ci può pure essere. Ma non è mia e non è transitata da me a Corona. Possono venire a vedere il mio computer. Non c'è problema. Trovassero da dove è transitata. Io non ho fatto niente di male. Invece adesso mi ritrovo su tutti i giornali».

Ma lei richiama alle 0,53 Corona e gli chiede il rinforzo di "Bicio per fare un appostamento". Lo richiama ancora per dire che ha scoperto dove abita e dice di temere la Digos. Non sembra uno scherzo.
«Perché è una trascrizione: ma nel nastro si devono sentire le risate del fotografo che stava accanto a me. E poi la Digos viene sempre quando segui un politico. È una prassi».

L'ha detto al magistrato?
«Non sono stato sentito nemmeno dalla polizia. Mi piacerebbe dirglielo, ma non so se capirebbe perché ormai sembra chissà quale complotto stavamo facendo. Io ero reduce da un'operazione e da cinque mesi e mezzo di fermo. Cercavo solo una notizia».

Frequenta anche lei Lele Mora?
«No, non l'ho mai visto. Ho conosciuto Corona due o tre anni fa perché vendo le foto a varie agenzie e giornali. Nel suo studio erano tutti ragazzi giovani. Un ambiente fresco. Poi non è che posso sapere tutto ...».

Pensa che Corona abbia strumentalizzato il vostro lavoro o sia una vittima?
«Io giro come una trottola tutta la notte per fare foto di gossip da parrucchiere. Inseguo il sogno di uno scoop. Ma vendo foto per pubblicarle. Del resto, di Vallettopoli, dei festini dei vip, eccetera, non so niente e non me sto a impiccià».

Virginia Piccolillo
(da www.corriere.it 15 marzo 2007)

FABIO ROBERTO TOGNETTI 16-03-2007 11.26.00

Fango non supportato da prove». Il ministro Santagata: «Ha ragione»
Berlusconi: «Basta aggressioni mediatiche»
Il leader di FI: «Le vittime ricattate alla berlina e questo non è ammissibile». Fini: inaccettabile questa gogna mediatica

ROMA - «Da come si stanno mettendo le cose, proprio le vittime che hanno subito dei ricatti vengono messe alla berlina e diventano oggetto di aggressioni mediatiche di vario tipo: e questo non è ammissibile». Così Silvio Berlusconi, presidente di Forza Italia, ha commentato lo scandalo di vallettopoli. «Mi sembra - osserva il leader di Forza Italia in un comunicato - che questo ulteriore scandalo della cosiddetta vallettopoli stia imbarbarendo la vita civile in modo inaccettabile». «E' davvero - conclude il Cavaliere - un fenomeno assolutamente deprecabile, tanto più che si tratta di fango non supportato da alcuna prova».

PRODI: «ATTACCO INDEGNO» - Dopo la nota ufficiale di Palazzo Chigi sono arrivate le parole personali del premier Prodi: «Sono vicino a Silvio con il mio affetto e la mia stima. La sua persona esce ulteriormente rafforzata dopo questo attacco di cui è stato vittima, attacco indegno di un Paese serio. Mi auguro che lo sdegno che accomuna oggi la gran parte degli italiani possa tradursi da domani in comportamenti più degni di una società civile» ha affermato il presidente del Consiglio.
SANTAGATA: «HA RAGIONE» - Le opinioni dell'ex premier sono condivise in toto da Giulio Santagata, ministro per l'attuazione del programma, considerato uno dei prodiani doc dell'esecutivo «Ha ragione Berlusconi in pieno - spiega dai microfoni di Sky Tg 24 Pomeriggio -. Stiamo andando verso una barbarie generalizzata. Stanno gettando fango nel ventilatore e a chi arriva arriva». «Noi - dice ancora Santagata - eravamo intervenuti sulla vicenda delle intercettazioni Telecom, vietandone la pubblicazione e cercando di rendere più difficile la fuga di notizie dalle Procure. Ma vedo che non ha avuto l'effetto sperato. Ci sono problemi oggettivi». Secondo l'esponente di governo «oltre a problemi tecnici ci sono problemi politici e di clima sociale. Stiamo andando verso una barbarie generalizzata. Non possiamo andare avanti così».
FINI - «Le parole di Berlusconi sono ineccepibili, perché se è inaccettabile mettere alla gogna, non solo mediatica, chi non è nemmeno indagato, è addirittura disgustoso gettare nel tritacarne anche le vittime di ricatti ed estorsioni». Lo afferma il presidente di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini commentando le notizie pubblicate sul Giornale.
(da www.corriere.it 14 marzo 2007)

FABIO ROBERTO TOGNETTI 16-03-2007 11.26.32

p.s. il giornale è di proprietà della famiglia berlusconi. il suo direttore, Belpietro, tiene una rubrica di informazione politica sulle reti mediaset.
qualcosa non mi torna...

i giornali che diffondono notizie del genere sono tutti (sfido a dimostrare il contrario) schierati a destra.

chi si deve vergognare?

FABIO ROBERTO TOGNETTI 16-03-2007 11.27.51

vi ricordate di telecom serbia?
vi ricordate dello scandalo unipol?
vi ricordate della diffusione della notizia della presunta parentela tra annamaria franzoni e la moglie di romano prodi?

giuliagra 16-03-2007 12.09.21

stavo proprio riflettendo sul fatto
che è una cosa di portata enorme

FABIO ROBERTO TOGNETTI 16-03-2007 12.15.41

il punto è: se io accuso un politico, un personaggio famoso (Che non sia la velina o il calciatore di turno, ma persone importanti per la vita del paese) ecc di aver fatto qualcosa (e questo qualcosa può essere anche del tutto legale, ma giudicato sconveniente dall'opinione pubblica) e riesco a diffondere la notizia in maniera capillare, questo personaggio impiegherà anni per rifarsi una faccia (ammesso che vi riesca). il potere che hanno gli organi di informazione è enorme e pericoloso per la democrazia.

Bastiano 16-03-2007 14.34.00

da repubblica.it
 
Mi sa che non ho capito cosa volevi dire. Dici che è colpa di Berlusconi se il portavoce di Prodi va a transessuali? Io credo che tutta la stampa del mondo si nutra di queste cose. Repubblica ha pubblicato i litigi fra Berlusconi e la moglie. Lo scandalo fra Clinton e la lewinsky sono sicuro che non l'hai seguito perchè queste cose non ti interessano eh? Gli sputtanamenti di Berlusconi per cose che non c'entrano niente con la politica hanno sempre trovato ampio spazio. Ora invece non si può più parlare di certe cose. E dopo mezzanotte niente più sporcaccioni in tv.


Citazione:

Originalmente inviato da FABIO ROBERTO TOGNETTI (Messaggio 1317993)
p.s. il giornale è di proprietà della famiglia berlusconi. il suo direttore, Belpietro, tiene una rubrica di informazione politica sulle reti mediaset.
qualcosa non mi torna...

i giornali che diffondono notizie del genere sono tutti (sfido a dimostrare il contrario) schierati a destra.

chi si deve vergognare?

Foto scandalo, l'inchiesta continua
ricattati anche Coco e Trezeguet
dal nostro inviato DAVIDE CARLUCCI

<B>Foto scandalo, l'inchiesta continua<br>ricattati anche Coco e Trezeguet</B>

David Trezeguet
POTENZA - Adriano Galliani, vicepresidente e amministratore delegato del Milan, ha pagato per evitare la pubblicazione di foto bollenti di un suo calciatore. Ma non di Alberto Gilardino, spiegano gli inquirenti (impegnati adesso anche in un'inchiesta per "inquinamento delle prove"). I soldi sarebbero stati versati sei anni fa per difendere l'immagine di Francesco Coco, l'ex difensore rossonero originario di Paternò, in provincia di Catania, oggi in forza all'Inter ma infortunato. Per lui il patron del Milan - che nega di aver mai pagato per Gilardino, come confermano da Potenza - avrebbe sborsato una grossa cifra.

Trentamila euro, si vocifera. Il prezzo necessario per evitare che un giornale scandalistico pubblicasse un servizio, realizzato in un'esclusiva località di mare, che avrebbe devastato l'immagine del giovane calciatore. Uno scoop molto più cattivo degli altri.

Di quale episodio si tratta? La discrezione è totale tra chi indaga sui "fotoricatti" contestati all'impresario Lele Mora e al fotografo Fabrizio Corona. Coco, del resto, è uno dei personaggi più "paparazzati" del calcio italiano. Spesso i fotografi lo hanno sorpreso con starlette e veline. Come Manuela Arcuri e Francesca Lodo. Anche l'ex letterina è stata sentita dai magistrati nei giorni scorsi: "Non posso parlare - dice - sono solo amareggiata per il polverone che si sta sollevando".

Con lei è stata sentita anche la pugliese Teodora Rutigliano, ex "meteorina" del Tg4, anche lei nella scuderia di Lele Mora. I paparazzi le hanno fatto perdere il posto di lavoro. Emilio Fede non le aveva rinnovato il contratto dopo che su un giornale erano state pubblicate alcune foto in compagnia di uno degli inviati di Striscia la notizia. Fede sarebbe stato tirato in ballo anche dalle intercettazioni tra Vittorio Emanuele e Ugo Bonazza: secondo il principe, avrebbe avuto un qualche ruolo nel reclutamento di show girl di Rete 4 come ragazze-immagine - pronte anche a rapporti sessuali a pagamento - per il Casino di Campione.

Il giornalista minaccia querele e dà del "vecchio alcolizzato" a Vittorio Emanuele: la sua testimonianza, dice, avrebbe riguardato un'inchiesta realizzata dal suo Tg in Costa azzurra.

Tra i fotoricattati che hanno sfilato davanti a John Herny Woodcock e agli uomini della squadra mobile di Potenza e dello Sco, c'è anche il calciatore francese David Trezeguet: il suo nome si aggiunge a un lungo elenco che va da Francesco Totti a Bobo Vieri. E' stato sentito anche Gilardino: lui, e non Galliani, avrebbe pagato a Corona 5mila euro per evitare la pubblicazione di una foto inopportuna. Un'altra somma sarebbe stata pagata dai familiari di Barbara Berlusconi, figlia dell'ex premier. Non si è trattato, però, di estorsione.

Tutto quello che è emerso finora è solo la parte superficiale dell'inchiesta di Woodcock. Il magistrato anglonapoletano puntava "molto più in alto", dicono gli investigatori potentini. Si parla anche di provvedimenti clamorosi da far firmare al giudice per le indagini preliminari Alberto Iannuzzi. E addirittura di scenari "paramassonici". Ora, però, la ricerca di quel livello è compromesso. E i magistrati cercano di capire, con una nuova inchiesta per fuga di notizie e inquinamento delle prove, quale sia stata nel giro dello "showbiz" la fonte interessata a "bruciare" l'inchiesta. "Non posso confermare né smentire che sia stato aperto un fascicolo per violazione del segreto istruttorio", si limita a dire il procuratore capo Giuseppe Galante.

(9 dicembre 2006)

Bastiano 16-03-2007 14.37.22

Citazione:

Originalmente inviato da FABIO ROBERTO TOGNETTI (Messaggio 1318028)
il punto è: se io accuso un politico, un personaggio famoso (Che non sia la velina o il calciatore di turno, ma persone importanti per la vita del paese) ecc di aver fatto qualcosa (e questo qualcosa può essere anche del tutto legale, ma giudicato sconveniente dall'opinione pubblica) e riesco a diffondere la notizia in maniera capillare, questo personaggio impiegherà anni per rifarsi una faccia (ammesso che vi riesca). il potere che hanno gli organi di informazione è enorme e pericoloso per la democrazia.

Cosa proponi? Che sia tutto in mano allo stato? Che ci sia un bel gruppo di censori che stablisca cosa sia giusto o no far sapere alla gente? Che non si parli di pettegolezzi sui politici a meno che non siano del centro destra?

FABIO ROBERTO TOGNETTI 16-03-2007 14.51.40

bastiano, è inutile che ti scaldi. dimostrami uno scandalo, uno, messo su da giornali di area centro-sinistra. a pubblicare intercettazioni e simili sono sempre il giornale, libero, il foglio.

non è ideologia, è la cronaca.

gli sputtanamenti di berlusconi vanno sotto il proverbio "chi è causa dei suoi mali pianga se stesso"

cosa propongo? propongo che non vengano pubblicate in alcun modo intercettazioni sui quotidiani, o che queste, al massimo, vengano riportate solo quando si è appurata la reale colpa. e parlo di crimini, non di vizi. clinton non aveva commesso alcun reato, ricordatelo.

Bastiano 16-03-2007 15.28.57

Clinton ha giurato il falso e per me è un reato. E' da anni che si sputtanano cani e porci per questioni che riguardano la sfera privata. Adesso è diventato scandaloso. Gli sputtanementi di Berlusconi sono uguali a quelli di Sircana se uno non è malato. Qualcuno ha detto che il papa non si dovrebbe occupare di certe cose perchè ci sono persone che muoiono di fame e di sete e di malattie. Ora Sircana va a travestiti e il mondo si deve fermare e riflettere. Mai visto delle soluzioni tanto rapide. Anna Falchi è stata sputtanata e abbiamo riso tutti. Stessa cose per tutte le persone che hanno visto il loro nome infangato per cose private o per cose false. Il paparazzo dice che non è vero che aveva le foto di Sircana, stava scherzando. Non è Berlusconi l'unico potente in Italia mi sa. Comunque per me è giusto che certe cose non abbiano più spazio. Mi sembra tardiva tanta...non mi viene la parola che ho sonno.

Bastiano 16-03-2007 15.34.38

sto guardando porta a porta su sky e stanno parlando proprio di questo.
Il portavoce di Fini ha subito la stessa cosa del portavoce di Prodi ed è stato anche arrestato per cose che si sono dimostrate non vere.
Salvo Sottile.

Bastiano 16-03-2007 15.35.30

A Sgarbi sta per venire un infarto. Però non è in diretta quindi immagino sia sopravvissuto.

Biostrarius 19-03-2007 10.41.49

Io conosco un mio amico che va a letto con monsignor Rino fisichella (uno dei cardinali che comandano di più). Ho le foto. E' attivo. Mi voglio far eleggere europarlamentare. Tanto per ora la legge è per i giornalisti. Io non sono giornalista. Se qualcuno ha altro materiale possiamo formare un piccolo partito politico europeo. Il mio non è un ricatto. Se vado al parlamento europeo è solo per i miei meriti. Garantito. Questa cosa la sto scrivendo su tutti i forum così se mi ammazzano tutti sanno chi è stato.

ginetu 19-03-2007 10.46.35

bio, ma per favore...

Miky'83 19-03-2007 13.11.14

Citazione:

Originalmente inviato da Bastiano (Messaggio 1318102)
Ora Sircana va a travestiti e il mondo si deve fermare e riflettere.

ma l'hai visto andare a trans?

bho? non ti capisco...

Biostrarius 19-03-2007 13.33.50

No niente trans. Gli piacciono i maschietti.

aural 19-03-2007 13.52.15

Citazione:

Originalmente inviato da Bastiano (Messaggio 1318107)
A Sgarbi sta per venire un infarto. Però non è in diretta quindi immagino sia sopravvissuto.




.....purtroppo .....:D

Sianna 19-03-2007 14.02.42

Dico io ma perché uno se è famoso, sempre che non leda la vita altrui e non abusi della sua posizione, non può sentirsi libero di vivere come meglio crede?

Jero89 19-03-2007 15.16.07

il problema è ke in italia si vende merda.
la merda fa soldi e allora i grandi imprenditori se ne fottono altamente di valori etici e morali. ecco quello ke succede, si vive in una socità di merda ke vuole merda, qst p il nostro periodo. Sxiamo ke + in la si avranno dei moti rivoluzionari come nel 68-69

FABIO ROBERTO TOGNETTI 19-03-2007 15.29.22

non credo di vivere in una società di merda. credo che i valori morali ci siano sempre. solo che sono cambiati e non sono più quelli tradizionali. Più che vedere la nostra come epoca di decadimento generale, è più opportuno ritenerla come un’epoca di transizione morale. non servono rivoluzioni, né sessantottismi. quelli lasciamoli alla storia. e rivaluterei (in basso) pure il 68, che, dopo i primi cambiamenti positivi, ha dato il via ad un epoca di conformismo. Serve solamente una presa di coscienza della società.

Miky'83 19-03-2007 15.46.16

Citazione:

Originalmente inviato da Jero89 (Messaggio 1319650)
Sxiamo ke + in la si avranno dei moti rivoluzionari come nel 68-69

alèèè rivoluzione!!!
cambiamo tutto per non cambiare nulla!!!

ExSissy 19-03-2007 16.52.29

sempre peggio...

crisalide folle 19-03-2007 17.06.39

Citazione:

Originalmente inviato da Jero89 (Messaggio 1319650)
Sxiamo ke + in la si avranno dei moti rivoluzionari come nel 68-69

ovvero i moti che non sono serviti ad impedire la situazione in cui siamo ora?

siamo messi bene...

FABIO ROBERTO TOGNETTI 19-03-2007 17.57.54

Citazione:

Originalmente inviato da crisalide folle (Messaggio 1319720)
ovvero i moti che non sono serviti ad impedire la situazione in cui siamo ora?

siamo messi bene...

non solo non l'ha impedita, ma secondo me l'ha in buona parte causata.

un esempio veloce veloce.

il sessantotto ha contribuito a far laureare una massa di individui che non lo meritavano (grazie al 18 politico). questi individui successivamente hanno occupato posti e quindi contribuito al decadimento attuale dello Stato italiano. un esempio nell'esempio? la classe degli insegnanti, una vera e propria casta.

FABIO ROBERTO TOGNETTI 19-03-2007 17.58.33

ieri sentivo l'intervista a lucia annunziata. raccapricciante.

FABIO ROBERTO TOGNETTI 19-03-2007 18.01.33

senza contare che non pochi rivoluzionari hanno fatto il salto delle barricate. da rivoluzionari a conformisti. e non è così innaturale questo passaggio

crisalide folle 19-03-2007 18.05.59

Citazione:

Originalmente inviato da FABIO ROBERTO TOGNETTI (Messaggio 1319734)
senza contare che non pochi rivoluzionari hanno fatto il salto delle barricate. da rivoluzionari a conformisti. e non è così innaturale questo passaggio

non volevo citarlo per non sembrare troppo di parte riguardo al 68... ma lo penso anch'io... molti imprenditori, uomini mediaset e compagnia bella hanno un passato da sessantottini... puah

FABIO ROBERTO TOGNETTI 19-03-2007 18.11.39

io credo sia una propensione normale, o quantomeno non così inaudita.

FABIO ROBERTO TOGNETTI 19-03-2007 18.12.40

non a caso, storicamente, gli avversari più temuti dai movimenti terroristici sono le persone che hanno un'idea forte di cambiamento, un'idea che non è definibile rivoluzionaria, ma progressista.

ginetu 19-03-2007 18.15.53

Citazione:

Originalmente inviato da FABIO ROBERTO TOGNETTI (Messaggio 1319732)
ieri sentivo l'intervista a lucia annunziata. raccapricciante.

un'intervista leggermente manipolata...

FABIO ROBERTO TOGNETTI 19-03-2007 18.16.13

aspetta. io mi riferisco a quella di ieri sera da Fabio Fazio

el pampa 19-03-2007 19.30.01

Quanti ingegneri ed architetti,parrucchieri e cantautori ha partorito il '68...alcuni Santi e qualche Dio,stilisti e uomini d'affari l'unico stronzo sono io...(cosi cantavano gli Squallor un pò di tempo fà).
Bè vedere che chi ha attaccato il potere ha poi fatto a spallate per spartirsi i posti migliori è nauseante;in fondo è quello che succede a molti ragazzi che finchè vanno all'università vogliono cambiare il mondo poi una volta che si sistemano(vedendo il tanto odiato dio denaro) dichiarano di aver cambiato idea senza però rinnegare quegli anni....purtroppo la "rivoluzione" è una moda giovanile e allora a questo punto meglio il figlio di papà che adora e vive nel lusso anche in fase adolescienziale....

Miky'83 19-03-2007 19.41.32

Citazione:

Originalmente inviato da el pampa (Messaggio 1319803)
Quanti ingegneri ed architetti,parrucchieri e cantautori ha partorito il '68...alcuni Santi e qualche Dio,stilisti e uomini d'affari l'unico stronzo sono io...(cosi cantavano gli Squallor un pò di tempo fà).
Bè vedere che chi ha attaccato il potere ha poi fatto a spallate per spartirsi i posti migliori è nauseante;in fondo è quello che succede a molti ragazzi che finchè vanno all'università vogliono cambiare il mondo poi una volta che si sistemano(vedendo il tanto odiato dio denaro) dichiarano di aver cambiato idea senza però rinnegare quegli anni....purtroppo la "rivoluzione" è una moda giovanile e allora a questo punto meglio il figlio di papà che adora e vive nel lusso anche in fase adolescienziale....

ma ci sono solo figli di papà e rivoluzionari? Non ti sembra di semplificare un tantino?

el pampa 19-03-2007 19.48.28

Citazione:

Originalmente inviato da Miky'83 (Messaggio 1319804)
ma ci sono solo figli di papà e rivoluzionari? Non ti sembra di semplificare un tantino?

Ci mancherebbe!!Io prendevo la categoria di persone con idee cosiddette rivoluzionarie e ho contarpposto a loro i cosiddetti figli di papà....ma nel mezzo ci sono tantissime categorie con idee e sfumature molto diverse da loro...

Bastiano 19-03-2007 20.32.31

Citazione:

Originalmente inviato da crisalide folle (Messaggio 1319737)
non volevo citarlo per non sembrare troppo di parte riguardo al 68... ma lo penso anch'io... molti imprenditori, uomini mediaset e compagnia bella hanno un passato da sessantottini... puah

Non è che stai diventando troppo di questo mondo? Dici che non bisogna giudicare ma ultimamente mi sembra tu lo stia facendo molto spesso. Quindi non è una cosa così brutta no?

Bastiano 19-03-2007 20.37.32

Citazione:

Originalmente inviato da FABIO ROBERTO TOGNETTI (Messaggio 1319741)
non a caso, storicamente, gli avversari più temuti dai movimenti terroristici sono le persone che hanno un'idea forte di cambiamento, un'idea che non è definibile rivoluzionaria, ma progressista.

Sarà che sono ingenuo ma io credo che almeno in partenza facciano la guerra sempre al forte che sfrutta il debole. poi molti sono pazzi e allora ci mettono dentro anche chi è debole o sbagliano a giudicare chi è forte. Non sto giudcando i mezzi che usano visto che in questo post non lo hai fatto nemmeno tu- La violenza è quasi sempre uno sbaglio.

Bastiano 19-03-2007 20.38.35

Il figlio di papà è una delle definizioni più brutte che siano mai state create.

FABIO ROBERTO TOGNETTI 19-03-2007 20.41.26

non credo, visto che tantissime vittime del terrorismo sono stati sindacalisti.

e se non mi ricordo male nessun imprenditore

crisalide folle 19-03-2007 20.41.49

Citazione:

Originalmente inviato da Bastiano (Messaggio 1319816)
Non è che stai diventando troppo di questo mondo? Dici che non bisogna giudicare ma ultimamente mi sembra tu lo stia facendo molto spesso. Quindi non è una cosa così brutta no?

Citazione:

Originalmente inviato da crisalide folle (Messaggio 1316240)
io giudico... e di brutto... tutto...

è impossibile non farlo. Ma come dice spesso giustamente Fabio: non è la persona che giudico ma la scelta (in questo caso)... la persona no... e chi sono per giudicare la persona? non conosco niente di lei.

ExSissy 19-03-2007 20.46.29

Ci sono anche figli di papà rivoluzionari. Io per esempio per un periodo (quando non capivo di politica proprio zero) facevo il tifo per Fausto. Avevo il mito del comunismo... (infatti sorrido a leggere certe cose perchè mi sembro io qualche anno fa... ugualianza a tutti i costi... abbattimento delle classi sociali), poi sono cresciuta... ho conosciuto il mondo del lavoro, ho studiato economia, diritto.... e ho capito che la mia parte era un altra.. prima andavo dietro alla moda delle mie amichette.... poi ho acquisito una coscienza politica e mi è venuto il vomito..

:D

FABIO ROBERTO TOGNETTI 19-03-2007 20.49.53

ho solo tre parole da dire




o mio Dio!



exsissy bolscevic version non me la sarei mai aspettata!

Bastiano 19-03-2007 21.01.50

Citazione:

Originalmente inviato da FABIO ROBERTO TOGNETTI (Messaggio 1319825)
non credo, visto che tantissime vittime del terrorismo sono stati sindacalisti.

e se non mi ricordo male nessun imprenditore

Quindi le brigate rosse lottavano contro il povero per aiutare il ricco? Il loro scopo era colpire il proletario e fare in modo che gli imprenditori potessero fare i loro porci comodi? Io credo lottassero contro il sistema e contro chi faceva di tutto per favorire il sitema. Credo. Comunque devo capire di più questo movimento.
I sindacalisti anche per me sono marci. Non sono da uccidere ma da smerdare sicuramente. Quelli che ho conosciuto io. Dicono di essere dalla parte dei lavoratori e da questi sono pagati ma poi fanno di tutto per aiutare i "padroni".

Bastiano 19-03-2007 21.03.39

Citazione:

Originalmente inviato da ExSissy (Messaggio 1319830)
Ci sono anche figli di papà rivoluzionari. Io per esempio per un periodo (quando non capivo di politica proprio zero) facevo il tifo per Fausto. Avevo il mito del comunismo... (infatti sorrido a leggere certe cose perchè mi sembro io qualche anno fa... ugualianza a tutti i costi... abbattimento delle classi sociali), poi sono cresciuta... ho conosciuto il mondo del lavoro, ho studiato economia, diritto.... e ho capito che la mia parte era un altra.. prima andavo dietro alla moda delle mie amichette.... poi ho acquisito una coscienza politica e mi è venuto il vomito..

:D

E' già stato scritto più volte che se non sei comunista a 20 anni sei senza cuore e se lo sei a 30 sei senza testa o qualcosa del genere.

Bastiano 19-03-2007 21.10.58

Citazione:

Originalmente inviato da crisalide folle (Messaggio 1319826)
è impossibile non farlo. Ma come dice spesso giustamente Fabio: non è la persona che giudico ma la scelta (in questo caso)... la persona no... e chi sono per giudicare la persona? non conosco niente di lei.

Lo sai che ti stimo ma sto discorso mi sembra una grande arrampicata sugli specchi. Non sono io razzista sono loro che sono negri.

el pampa 19-03-2007 21.22.39

Citazione:

Originalmente inviato da ExSissy (Messaggio 1319830)
Ci sono anche figli di papà rivoluzionari. Io per esempio per un periodo (quando non capivo di politica proprio zero) facevo il tifo per Fausto. Avevo il mito del comunismo... (infatti sorrido a leggere certe cose perchè mi sembro io qualche anno fa... ugualianza a tutti i costi... abbattimento delle classi sociali), poi sono cresciuta... ho conosciuto il mondo del lavoro, ho studiato economia, diritto.... e ho capito che la mia parte era un altra.. prima andavo dietro alla moda delle mie amichette.... poi ho acquisito una coscienza politica e mi è venuto il vomito..

:D

Si il figlio di papà rivoluzionario....e invece di deridere questi ideali(che tante persone portano dentro di se fino alla morte) non sarebbe meglio deridere te figlia di papà che ha giocato da adolescente con la politica?Ci sono tantissime persone che credono in certe idee e le portano avanti anche quando l'età è cresciuta....

crisalide folle 19-03-2007 21.52.06

Citazione:

Originalmente inviato da Bastiano (Messaggio 1319847)
Lo sai che ti stimo ma sto discorso mi sembra una grande arrampicata sugli specchi. Non sono io razzista sono loro che sono negri.

Uccidere è sbagliato. Questo posso dirlo?

Ma giudicare un omicida mi risulta difficile. Vai a sapere perchè l'ha fatto.

ExSissy 20-03-2007 08.52.23

Citazione:

Originalmente inviato da el pampa (Messaggio 1319851)
Si il figlio di papà rivoluzionario....e invece di deridere questi ideali(che tante persone portano dentro di se fino alla morte) non sarebbe meglio deridere te figlia di papà che ha giocato da adolescente con la politica?Ci sono tantissime persone che credono in certe idee e le portano avanti anche quando l'età è cresciuta....

ahahahahahah

ti vorrei rispondere con una celebre frase di Galeazzi "ma baff..."

ahahaahh :D

Cmq, rispondendoti seriamente, a parte che prima cosa ci sarebbe da definire cosa significa "figlia di papà"..... seconda cosa poi, non credo che a 13/14 anni uno possa avere una coscienza politica definita, non credo che uno possa capire effettivamente come va il mondo... cmq su una cosa hai ragione: avrei dovuto pensare alle Barbie... sarebbe stato tempo speso meglio piuttosto che fare l'alternativa! E cmq non vedo che danni possano fare delle idee...
ps. lo sai che i rivoluzionari non esistono piu, vero?

ExSissy 20-03-2007 08.54.08

Citazione:

Originalmente inviato da FABIO ROBERTO TOGNETTI (Messaggio 1319833)
ho solo tre parole da dire




o mio Dio!



exsissy bolscevic version non me la sarei mai aspettata!

Ma si, ma lo avevo anche già scritto mi pare! Cmq come vedi appena ho cominciato a capire qualcosa ho subito cambiato rotta :prr:

sia mai magari diventavo una piccola Tognetta.... brrr

ahahahaha :D

Dai scherzo, lo sai che TVB :D (ehahahaha) :sdeng:

el pampa 20-03-2007 10.43.30

Citazione:

Originalmente inviato da ExSissy (Messaggio 1319982)
ahahahahahah


ps. lo sai che i rivoluzionari non esistono piu, vero?

Ma si che esistono...e hanno un pregio ancora più grande:NON USANO LE ARMI..Hanno capito che alla violenza non si risponde con violenza.Prendo in prestito una frase di Lorenzo:non si può cambiare il mondo senza cambiare il proprio cuore....eccoli i rivoluzionari dei nostri tempi,sono quelli che credono che un mondo diverso sia ancora possibile e si battono tutti i giorni per far si che sia possibile...

"C'era un tempo dove io volevo tutto o niente.....poi ho cambiato idea,ho capito che bisogna accontentarsi anche di qualcosa:perchè qualcosa+qualcosa+qualcosa+qualcosa+qualcosa+qualc osa+qualcosa+qualcosa....

FABIO ROBERTO TOGNETTI 20-03-2007 11.22.04

per me è un errore di termini. intendo rivoluzionario chi vuole abbattere un sistema e sostituirvi qualcosa di nuovo. ci deve essere un progetto alternativo credibile (come poteva esserlo il socialismo reale quando esisteva ancora l'URSS). oggi mi sembra che chiunque abbia accettato il capitalismo. gli stessi no-global ragionano usando terminologie e concetti prettamente capitalisti. non si parla per progetti, ma per contrasti. no a questo, no a quello ecc ecc.

esistono però tantissimi riformismi, ovvero idee per cambiare parte della realtà in cui viviamo.

FABIO ROBERTO TOGNETTI 20-03-2007 11.46.12

tanto perchè ho 5 minuti di pausa da spendere:

cosa fanno ora i principali esponenti di Lotta Continua (fonte wikipedia):

Marco Boato: nell'88 senatore per il PSI;
Toni Capuozzo: giornalista del TG5
Gian Mario Cazzaniga: ha fatto parte dei DS; ne è uscito e oggi scrive su Belfagor
Paolo Cento: Verdi - sottosegretario all'economia del governo Prodi
Enrico Deaglio: dirige il settimanale Diario
Stefano della Casa: critico cinematografico - scrive sulla Stampa
Erri de Luca: scrittore
Giovanni Lindo Ferretti: cantante, vicino ai teo-con
Gad Lerner: giornalista vicino alla Margherita
Paolo Liguori: direttore di Tgcom (reti mediaset)
Luigi Manconi: DS - sottosegretario alla giustizia del governo Prodi
Giampiero Mughini: scrittore e giornalista su Il Foglio
Carlo Panella: cura le tribune politiche di Mediaset
Marco Rizzo: guida la delegazione italiana dei Comunisti italiani al PE
Carlo Rossella: direttore del TG5

e quelli di Potere Operaio

Ritanna Armeni: conduce con Ferrara Otto e mezzo, scrive su Liberazione
Franco Belardi: professore
Massimo Cacciari: sindaco di Venezia eletto tra le fila della Margherita
Paolo Mieli: dirige il Corriere della Sera
valerio morucci: si occupa di informatica
toni negri: filosofo (marxista)
lanfranco pace: opinionista de il foglio e di la7
gaetano pecorella: deputato di Forza italia
franco piperno: professore
oreste scalzone: boh

ExSissy 20-03-2007 14.35.37

devo quotare Tognetti.... mi tocca!

Jero89 20-03-2007 14.43.07

Citazione:

Originalmente inviato da Miky'83 (Messaggio 1319681)
alèèè rivoluzione!!!
cambiamo tutto per non cambiare nulla!!!

io vado a casa della mia professoressa d'italiano, ho un buonissimo rapporto con i miei genitori. mmmm nn penso ke nn sia cambiato niente. Ho letto ilgattopardo e ti stai rifacendo a quella morale ma quel libro è stato scritto in un'epoca lontana dalla nostra!!!

Miky'83 20-03-2007 16.24.52

Citazione:

Originalmente inviato da Jero89 (Messaggio 1320313)
io vado a casa della mia professoressa d'italiano, ho un buonissimo rapporto con i miei genitori. mmmm nn penso ke nn sia cambiato niente. Ho letto ilgattopardo e ti stai rifacendo a quella morale ma quel libro è stato scritto in un'epoca lontana dalla nostra!!!

giusto quel libro parlava di un'altra epoca, come il 68 è in un'altra italia...non servono rivoluzioni...a mio parere serve più normalità...mi sembra un mondo un po' pazzo ci sono cose che sembrano così insensate...ora ci manca solo na rivoluzione...

(mio nonno cmq aveva un ottimo rapporto con la maestra di italiano...che c'entra il fatto che tu abbia un ottimo prapporto con la tua professoressa di italiano?)

Jero89 20-03-2007 16.32.09

miky si sa benissimo la rivoluzione del 68 ke cosa ha colpito.
ha colto i rapporti familiari e extrafamiliari compresi quelli dei professori ke venivano visti come caput mundi.

Jero89 20-03-2007 16.32.52

e poi con una buona rivoluzione può essere ke il caos viene eliminato con una controcorrenza ad una nuova rivoluzione.

Miky'83 20-03-2007 16.34.24

Citazione:

Originalmente inviato da Jero89 (Messaggio 1320424)
miky si sa benissimo la rivoluzione del 68 ke cosa ha colpito.
ha colto i rapporti familiari e extrafamiliari compresi quelli dei professori ke venivano visti come caput mundi.

il problema che ha posto nella scuola professori abbastanza scarsucci che hanno un'autorevolezza bassissima....senza generalizzare...parlo della media che ho trovato io...

Miky'83 20-03-2007 16.36.26

Citazione:

Originalmente inviato da Jero89 (Messaggio 1320426)
e poi con una buona rivoluzione può essere ke il caos viene eliminato con una controcorrenza ad una nuova rivoluzione.

la rivoluzione è caos...come pensi che dal caos si possa eliminare il caos? Ma poi che intendi per caos?

ginetu 20-03-2007 17.14.41

Citazione:

Originalmente inviato da ExSissy (Messaggio 1319830)
Ci sono anche figli di papà rivoluzionari. Io per esempio per un periodo (quando non capivo di politica proprio zero) facevo il tifo per Fausto. Avevo il mito del comunismo... (infatti sorrido a leggere certe cose perchè mi sembro io qualche anno fa... ugualianza a tutti i costi... abbattimento delle classi sociali), poi sono cresciuta... ho conosciuto il mondo del lavoro, ho studiato economia, diritto.... e ho capito che la mia parte era un altra.. prima andavo dietro alla moda delle mie amichette.... poi ho acquisito una coscienza politica e mi è venuto il vomito..

:D

non posso reputarti, ma ti quoto...
anche se io odio fausto sa sempre!

FABIO ROBERTO TOGNETTI 20-03-2007 20.00.53

ripartiamo da un punto posto da jero. perchè serve un nuovo 68? quali sono le cose da cambiare? come? perchè? con quali strumenti? è inutile fornire la medicina senza conoscere il male e senza sapere le eventuali controindicazioni del farmaco

damphir 20-03-2007 21.37.09

Citazione:

Originalmente inviato da FABIO ROBERTO TOGNETTI (Messaggio 1320557)
ripartiamo da un punto posto da jero. perchè serve un nuovo 68? quali sono le cose da cambiare? come? perchè? con quali strumenti? è inutile fornire la medicina senza conoscere il male e senza sapere le eventuali controindicazioni del farmaco

Più che nuovo 68 si sente il bisogno di un ritorno al senso civico del paese, mi spiego, il sistema italia non può andare avanti con i furbetti del quartierino, la difesa ad oltranza delle caste e delle lobby. Ognuno di noi è parte di un insieme più grande chiamato Italia, metterlo al culo a qualcuno significa soltanto trovarsi prima o poi qualcosa nel proprio deretano.....C'è bisogno di rispetto delle regole, anche di quelle che all'apparenza potrebbero sembrare non giuste......tutto quì, serve, in questa Italia, più educazione e meno Judge Dredd.....

FABIO ROBERTO TOGNETTI 21-03-2007 10.38.31

d'accordissimo con damphir

FABIO ROBERTO TOGNETTI 21-03-2007 10.45.42

una rivoluzione implica cambiamento radicale. non credo che serva alla società di oggi. certo, le nuove generazioni sono considerate prive di valori. ma chi le giudica così? persone che assolutamente non le conoscono. fa molto molto più scalpore il filmato fatto con il videofonino e diffuso su youtube che le migliaia di ragazzi che quotidianamente e silenziosamente prestano il loro tempo al volontariato. si parla di crisi di valori. io non la vedo assolutamente così. è una crisi dei valori tradizionali, ma non una crisi di valori assoluti. chi grida alla rivoluzione è uno che non conosce il suo tempo.

FABIO ROBERTO TOGNETTI 21-03-2007 10.46.52

tornando un attimo in-topic
 
Intervista al portavoce del governo: "Non mi dimetto
La libertà d'informare è sacra, pubblicate le foto"

Sircana: "Non si crocifigge un uomo
per la sciocchezza di una sera"

di MASSIMO GIANNINI

http://www.repubblica.it/2007/03/sez...6070_06520.jpg
La foto che ritrae Sircana
mentre si accosta ad un trans

"Mi dispiace. È stata la stupida deviazione di percorso di una sera d'estate. Ma perché dovrei dimettermi per questo?". Silvio Sircana sta seduto in poltrona, e riflette a voce alta. Da casa sua è appena uscito un medico. La moglie Livia prepara la cena ai figli. Una vita sconvolta da una foto. Una foto che lo ritrae mentre si affianca a un transessuale, e scambia qualche parola dal finestrino. Quella maledetta foto che, spuntata dalle fogne di Vallettopoli, lo inchioda alle sue responsabilità. Di marito, di padre, di politico, di portavoce del governo. "Pubblicatela pure, quella foto, tanto so cosa ritrae. Ritrae quello che è successo. Cioè nulla".

Onorevole Sircana, come fa a dire che quella foto non ritrae nulla?
"È la verità. Una macchina si accosta un istante a un presunto transessuale. Poi se ne va. Con a bordo soltanto chi la guida. Questo è il fatto".

Nella sua posizione di uomo pubblico, con un incarico di governo, anche questo può bastare. O no?
"No, non può bastare. Non si crocifigge una persona, per una sciocchezza del genere. Non si espone alla gogna mediatica un uomo, per una piccola e stupida deviazione di percorso, in una sera di mezza estate. Se quello che è successo dovesse essere oggetto di qualsiasi analisi di tipo processuale, anche presso il più spietato dei tribunali religiosi, verrebbe derubricato così: il fatto non sussiste. E invece, su un fatto che non esiste, si è montata purtroppo una panna ignobile".

Forse, se lei si fosse dimesso subito e fosse passato al contrattacco, difendendosi con le unghie e con i denti, magari la panna non montava.
"E perché avrei dovuto dimettermi? Per una non-notizia? No, non ci sto. Le vere notizie sono altre...".

E quali sono le vere notizie? Qualcuno ha complottato contro di lei? Qualcuno ha montato la panna per colpire Prodi?
"Io non mi do risposte. Ma continuo a farmi domande. Di questa vicenda delle foto si parlava già da qualche mese, nel pettegolaio generale, e nessuno mi ha mai avvertito. Dell'esistenza di atti giudiziari, con un faldone intestato al mio nome e cognome presso una Procura della Repubblica, ho saputo solo dalla lettura dei giornali. Intorno a queste voci si è poi innescato un processo pubblico, una speculazione "filosofica" che prescinde totalmente dalla realtà dei fatti. Si è persino ipotizzato che dietro quelle foto si nascondesse un tentativo di ricatto".

E invece non è così? Lei non è stato ricattato?
"Nessuno mi ha mai ricattato. Nessuno mi ha mai telefonato. Non ho ricevuto nessuna informazione, nessuna segnalazione. Neanche una lettera anonima. E allora torno a chiedermi: perché è successo tutto questo?".

E io torno ad insistere: perché non ce lo spiega lei? Ce l'ha con i magistrati che hanno lasciato trapelare il fatto? Con i giornali che hanno sparato la notizia in prima pagina?
"Io non faccio nomi. Penso che la maggior parte dei mezzi di informazione gestisca questioni delicate e anche scabrose con quel tanto di gentilezza e di riguardo che consentono di trattare qualunque notizia, sempre che di notizia si tratti. Ma io pongo una questione generale. Se da questa disavventura che è capitata a me si coglie l'occasione per far scattare provvedimenti restrittivi della libertà dell'informazione, allora mi preoccupo".

Lei sta dicendo che non condivide il provvedimento varato la settimana scorsa dal Garante della Privacy?
"No, non mi piace che certe norme, che dovrebbero essere prima di tutto di carattere etico-morale, vengano imposte dal legislatore. Penso che bisognerebbe fare una riflessione collettiva, non su come una norma esterna debba misurare la libertà dell'informazione, ma quali codici deontologici debba condividere dall'interno chi lavora nei media. E penso anche che occorrerebbe una riflessione più ampia, che però lascio a intellettuali più raffinati di me, su come ormai tutta questa informazione moderna, compresa quella politica, si radichi sul "filone culturale" del reality show, delle trasmissioni spazzatura in cui le coppie separate si sbranano davanti alle telecamere. Insomma, su quella "cattiva maestra televisione", di cui spesso anche i giornali, purtroppo, finiscono per fare da detonatore, invece che da silenziatore".

Ma non sarà invece che quella del Garante è una "norma ad personam" che Pizzetti, ex consulente giuridico di Prodi, ha varato proprio per difendere lei?
"Ho letto anche questo. Ma mi dispiace deludervi ancora. Io non ho mai chiesto niente a nessuno. Non ho mai parlato con Pizzetti. Ed escludo categoricamente che ci abbia parlato Prodi".

Comunque, scusi la franchezza, ma già sento l'obiezione di qualche lettore, mentre legge questa intervista: dopo quelle foto, proprio lui viene a farci la morale?
"Non mi sono mai messo a caccia per cercare quelle foto, non ho mai inseguito il direttore di "Oggi" per chiedergli di darmele. Quelle foto mi hanno distrutto. Ma dimostrano il nulla, come conferma nell'intercettazione telefonica lo stesso fotografo che le ha fatte: "peccato, si è fermato un attimo, e poi se n'è andato"".

Ma perché si è fermato?
"Gliel'ho detto. Uno stupido cambiamento di percorso".

A questo punto la disturba che quelle foto siano pubblicate o no?
"Io ho già chiesto che siano pubblicate. E lo ripeto: pubblicatele pure. Anche se questa mia richiesta non rappresenta una liberatoria per nessuno, rispetto ai nuovi divieti fissati dal Garante".

Ha un bel coraggio, dopo quel ricovero urgente in ospedale. Colica addominale, si è detto...
"Infatti. Non lo nego. Ho subito uno shock terribile".

Lo sa che secondo alcune fonti quella notte prima del ricovero lei avrebbe addirittura tentato di farsi del male?
"Ma sì, va bene anche questo. Ognuno pensi quello che vuole. Io so solo che ho vissuto i momenti più brutti della mia vita".

Lo ha detto lei stesso, quando si è diffusa la notizia: "Sono distrutto, come posso parlare a mia moglie, cosa devo spiegare ai miei figli"? È riuscito a farlo, a distanza di sette giorni?
"La mia famiglia è l'unica cui devo spiegare qualcosa. Abbiamo vissuto tutti uno shock. Mia moglie ha capito benissimo il poco che c'era da capire. Ma con i miei figli è diverso. Loro hanno sofferto. Hanno subito e sentito l'enorme pressione, anche psicologica, che arrivava dall'esterno. Non a scuola, devo dire. Ma a casa sì. Nella mia casa circolano da sempre i giornali. E a vedere il proprio cognome sparato in un certo modo sui giornali c'è ancora qualcuno che si impressiona. Soprattutto se quel qualcuno ha solo tredici anni".

Mi rendo conto. Ma proprio per questo, dimettersi subito non sarebbe servito anche per tenere più al riparo anche la sua famiglia?
"Senta, io in tutti questi giorni non ho fatto altro che pensare a e occuparmi della liberazione di Mastrogiacomo. Mi sono detto: lo devo a Daniele, perché lui è mio amico e perché questo è il mio lavoro. Risolto quel problema, penserò anche al mio. Bene, ci ho pensato. E non glielo nego: ho anche pensato di dimettermi subito. Ho pensato tante di quelle cose, all'inizio. Cose anche molto brutte. Ma poi, superato lo shock, mi sono detto: adesso devo fare una valutazione seria, e prospettica, com'è doveroso che sia".

E l'ha fatta, questa valutazione?
"La prima riflessione che ho fatto è la seguente: faccio un lavoro in cui mi propongo come mediatore tra l'istituzione e l'informazione. In un lavoro del genere, la parola chiave è una sola: credibilità. E allora mi sono posto la domanda: agli occhi dei miei interlocutori sono ancora una persona credibile o no? Restano dubbi e retropensieri, sulla mia credibilità?".

Bella domanda. Ha trovato la risposta?
"Sì, l'ho trovata. Prima di tutto nei miei datori di lavoro...".

Vuol dire che Prodi non le ha chiesto di fare un passo indietro?
"Prodi non ha mai deviato un secondo. Ha sempre avuto una grande fiducia in me. Ma poi la risposta l'ho avuta anche da tutto il governo, e dal mondo politico. Ho ricevuto messaggi di solidarietà non solo dal centrosinistra, ma anche dal centrodestra. Mi ha chiamato Casini, mi ha telefonato Ronchi per riferirmi la solidarietà di Fini, mi hanno scritto lettere cortesissime Bonaiuti e Schifani. Questi attestati di stima mi hanno fatto capire che la valenza politica delle mie eventuali dimissioni non c'è, non esiste".

Ma ora che le foto sono pubbliche su tutti i giornali, non teme che qualcosa si possa rompere, dentro di lei?
"Certo, dentro di me resta una cicatrice profondissima, sul piano umano, psicologico, affettivo. Ma io mi sento ancora la persona di prima. Io resto quello che sono sempre stato. Per questo resto al mio posto. Ogni persona seria deve pensare a dimettersi almeno tre volte all'anno. Perché commette leggerezze ed errori. Ma un conto è pensare alle dimissioni, un conto è darle. Tra l'altro, le voglio ricordare che io le dimissioni da questo incarico le ho già date una volta, nella vita. Quindi oggi non ho proprio nessuna paura".

Insomma, onorevole Sircana, la sua linea è resistere, resistere, resistere. Ma come si sente, davvero?
"Come mi sento davvero? Mi sento uno schifo. Le confesso che quest'ultimo week-end, passato a seguire le ore più drammatiche del rapimento di Mastrogiacomo, avrebbero potuto uccidere un elefante. Dopo il malore della settimana scorsa mi sono curato poco, quasi per niente. Adesso è ora che mi rimetta in sesto, sul serio".

(da www.repubblica.it 21 marzo 2007)

fabri 21-03-2007 12.11.33

Citazione:

Originalmente inviato da damphir (Messaggio 1320605)
Più che nuovo 68 si sente il bisogno di un ritorno al senso civico del paese, mi spiego, il sistema italia non può andare avanti con i furbetti del quartierino, la difesa ad oltranza delle caste e delle lobby. Ognuno di noi è parte di un insieme più grande chiamato Italia, metterlo al culo a qualcuno significa soltanto trovarsi prima o poi qualcosa nel proprio deretano.....C'è bisogno di rispetto delle regole, anche di quelle che all'apparenza potrebbero sembrare non giuste......tutto quì, serve, in questa Italia, più educazione e meno Judge Dredd.....

Anch'io sono d'accordo tantissimo..rispettare le regole e semplice senso civico, qualcosa che in italia credo davvero non esista. Sarebbe tutta qui la soluzione, da parte dei cittadini e dei politicanti, solo che purtroppo sembra qualcosa di tremendamente lontano, e sinceramente non capisco il perché..son tornato da poco tempo da sydney ed ho avuto quasi uno shock i primi tempi che ho abitato lì. Tutto funziona incredibilmente bene, è tutto efficientissimo e la burocrazia è snellita al massimo, e la cosa più incredibile è che non è svizzera, e lì è tutto..estremamente informale, e funziona bene in modo quasi inspiegabile..mi ha fatto riflettere un sacco. Noi in teoria abbiam la cultura, secoli di storia, letteratura e pensatori alle spalle..loro una civiltà venuta da galeotti. E lì al telegiornale non si parlava d'altro che di nuovi investimenti per la ricerca e per l'ambiente. COntemporaneamente sentivo notizie di un governo che cascava dall'italia.
..la vecchia, fatiscente italia..qui da noi i politici son tutti vecchi formali che parlan parlan e poi meschini tra loro litigano. Lì veramente con gli occhiali da sole ma fanno il loro. Qui la gente studia dante e la storia..ma poi è capace di ascoltare calderoli senza aver dei crampi allo stomaco. Nel nostro passato c'è stato craxi..e ancora siamo capaci di ascoltare certa gente. Onestà e senso civico, ma dove sono? Tutti che cerchiamo di pagar meno tasse..
Perché? Ma questa cultura?..ho sempre creduto nella sua importanza, ma veramente inizio ad avere dei dubbi in proposito. In Australia, c'è una immigrazione incredibile, e veramente più stranieri che altri..ma non ho mai sentito commenti razzisti.
Poi vabbé, di gay e lesbiche ce ne sono una infinità e son molto ma molto più liberi di qui..e la famiglia è talmente in crisi che le coppie son giovani e con tanti figli..mannaggia al papa e le sue stronzate..ma questo è un altro discorso e già sono andato troppo fuori tema.
So solo che veramente non riesco ad immaginare come rieducare dei giovani all'onestà e al rispetto delle regole quando il nostro modello culturale, quella cosa che ci fa sentir tanto superiori agli americani, sta fallendo totalmente, nel meschino rubare sugli spicci. Della morale cristiana purtroppo chi è lì sopra con la sua papalina ha deciso di farne solo un rigido conflitto di culture, irriggidendo e congelando un modello mai come ora utile..bo

FABIO ROBERTO TOGNETTI 21-03-2007 12.33.03

il nostro è anche il paese dei machiavelli e dei guicciardini. grandissimi nella loro analisi politica (valida per molti versi ancora oggi), ma altrettanto meschini nel portare ad esempio politici (se così si possono chiamare gli uomini pubblici di allora) apprezzati per la loro furbizia e non per la correttezza e integrità morale

FABIO ROBERTO TOGNETTI 21-03-2007 12.34.27

quindi credo che, paradossalmente, i nostri mali risiedano proprio nella nostra cultura politica, nel nostro modo di farla e di interpretarla.

FABIO ROBERTO TOGNETTI 21-03-2007 12.38.06

è un paradosso, lo so, ma secondo me è questa la chiave di volta dell'analisi sui mali della politica italiana.
il nostro modo di intendere la politica non è quello di amministrare bene la res pubblica, quanto quello di amministare il potere. in questo siamo maestri. gli australiani, gli svizzeri, gli scandinavi sono ottimi amministratori. noi siamo pessimi amministratori ma ottimi politici.

FABIO ROBERTO TOGNETTI 21-03-2007 12.46.52

in Italia per emergere (nella politica come in tutte le altre attività umane) occorre essere intraprendenti, furbi, magheggiatori. l'uomo onesto può svolgere compiti importanti, ma difficilmente riuscirà ad essere l'ultimo ad avere la parola decisiva. questo perchè chi è davvero onesto, moralmente integro, retto, non riesce a tollerare tutti quei piccoli giochini di potere che servono per salire la piramide. si accontenta e si ferma prima. questo non significa né che tutti quelli che sono in cima alla piramide siano dei criminali (1.perchè sopportare i giochi di potere non è un reato; 2. perchè molto spesso questi giochi sono legittimi; ) nè che questi non siano per forza anche uomini integri e buoni amministratori. ma la maggior parte della classe dirigente italiana non ha al 100% le competenze e le capacità per stare lì dov'è.

è una visione molto pessimista della politica italiana (politica intesa in senso lato). ma è proprio questa visione che mi spinge tutti i giorni ad impegnarmi per modificarla. Poi ci sta benissimo che la mia sia utopia, o che io stesso sia un politico "alla machiavelli". però.... ci provo

ciaira79 28-03-2007 11.29.06

"Non ho nulla da perdonare a mio marito Silvio Sircana"
 
di LIVIA AYMONINO

Gentile direttore, visto che apprendo dalle agenzie che sarebbe imminente la pubblicazione da parte di qualche settimanale di mie interviste esclusive e di ricostruzioni fantasiose in base alle quali io avrei "perdonato" mio marito, non avendo mai concesso alcuna intervista e non avendo mai avuto nulla da perdonare, ritengo utile inviarle questa mia riflessione.

Si tratta di pensieri fissati sulla carta nei giorni scorsi che intendevo tenere per me o, al più, rendere pubblici più in là nel tempo quando la nube tossica si fosse diradata per lasciare spazio a cieli più sereni. Il perdurare della attenzione sulla vicenda mi impone invece di chiarire una volta per tutte il mio pensiero e i miei sentimenti che sono solo ed esclusivamente quelli qui sotto riportati.

Bisogna stare dritti. Quando ondate di fango, di parole, di dolore, di nulla ti travolgono a tua insaputa, malgrado te, bisogna stare dritti perché se ti pieghi hanno vinto loro, le calunnie, le parole, il fango, il nulla. Ho visto giorni migliori ma, come è noto, non c'è limite al peggio. E al peggio, purtroppo, veramente non c'è limite. La calunnia si nutre di paura e io non ho paura, mai, ho paura solo delle cose serie e vere, delle incognite cattive della vita, delle malattie, del male che possono ricevere i miei figli e le persone che meritano il mio amore.

Non ho paura del niente, del vuoto, del più bieco pettegolezzo, perché non ho paura di quello che non esiste. Sono la moglie di Silvio Sircana ma, soprattutto, sono Livia Aymonino, con la mia storia, le mie convinzioni, il mio lavoro, i miei figli, i miei pensieri. Silvio ed io siamo persone normali con una vita che da quindici anni scorre normale nei nostri binari. Di amore, rispetto, convinzioni, credo. Con le nostre intelligenze, le nostre carriere, i nostri cari, le passioni etiche e politiche, le nostre vite lì a testimoniare il percorso professionale e esistenziale di trenta anni di onorata carriera in questo difficile mestiere che si chiama vita.

Tutto qui. Siamo normali come le centinaia di persone che in questi giorni complicati ci sono state accanto con silenzio, rispetto e affetto. Poi ci sono gli altri: i professionisti della bugia, della parola, dei dibattiti, del sospetto, dei giudizi senza ragioni. Che hanno fatto male, molto male, a me, a noi, a loro stessi, senza pensarci troppo. E che hanno trasformato in basso e strisciante un dibattito alto che meriterebbe riflessione e pacatezza, quello della libertà di stampa e quello della libertà dell'individuo, dove finisce l'uno e inizia l'altro, cosa si è chiamati a fare e a essere quando si diventa persona pubblica e onorevole, in tutti i sensi.

Del resto dalle situazioni peggiori si impara sempre qualcosa e noi siamo e restiamo persone curiose e non presuntuose, forti ma non arroganti, sempre pronte ad imparare e a mettersi in discussione. Ce l'hanno insegnato le nostre famiglie, la nostra cultura, la nostra generazione e abbiamo il compito morale, familiare e politico di insegnarlo alle generazioni future, agli uomini e alle donne di domani che, speriamo, possano confrontarsi con un mondo e un Paese migliore di quello che ho visto e ho letto nelle ultime settimane.

Un mondo dove la volgarità è diventata un "sito di dominio" come su Internet, dove le opinioni contano sempre più dei fatti, dove l'apparire si confonde con l'essere e la vittima con il colpevole. Una favola di Esòpo all'incontrario, dove la morale è capovolta e dove vince sempre il cattivo a discapito del buono o dell'inerme. Ecco cosa è stato mio marito e cosa siamo stati tutti noi in questi lunghi giorni: degli inermi in una favola rovesciata, dove la parte lesa si trasforma in colpevole senza appello, senza possibilità di fuga se non quella della resa. Delle belle, grasse vittime da sacrificare in nome dello scoop, della battaglia politica, della falsa morale.

Uso un termine che non è mai stato usato, neanche una volta, in questi giorni: fiducia. Io ho una vera, grande, leale, fiducia in Silvio che spero sia ricambiata con altrettanta forza. Ho fiducia in quello che siamo, in quello che abbiamo costruito, nell'onestà specchiata e intellettuale con cui ha affrontato il compito che gli è stato chiesto di svolgere dal Presidente del Consiglio, dal Parlamento, dagli elettori. Il suo calvinismo è conosciuto almeno quanto la sua magrezza e nel nostro (non) interessante dibattito familiare lui è sempre il più moralista, il più serio, il meno eversivo tra noi due. Facciamo poca o nulla vita mondana, sappiamo molto uno dell'altro, senza aspettarci di sapere tutto o di appartenerci completamente. Proprio perché abbiamo rispetto e fiducia reciproci.

Non ci mangiamo, siamo, e percorriamo insieme, vicini, un pezzo lungo o corto che sia, della vita individuale di due persone. Di questa vita, di questo percorso, di questa fiducia, in questi giorni è stata fatta carta straccia. In nome di un'ipotetica verità, in nome di un'ipotetica giustizia, in nome di un'ipotetica responsabilità, in nome di un ipotetico Paese. Che non è il mio e nemmeno quello di tanti altri. Ma, come dicevo prima, anche dalle situazioni peggiori si può sempre imparare qualcosa e io in queste settimane ho imparato che c'è ancora tanto lavoro da fare.

E stasera vado a letto tranquilla sapendo che non è stato fatto nulla di male, se non a noi, e che per diventare persone migliori bisogna imparare a perdonare anche chi questo male ha procurato. Per non avere paura, mai, nemmeno del dolore.

Bastiano 28-03-2007 13.49.39

Mah. Anche la moglie di Clinton mi sa che faceva discorsi del genere.
Che figata, mi ricordo ancora la faccia di Clinton quando guardava dritto alle telecamera e giurava di non aver mai avuto rapporti con la Lewinswy. Me la ricordo anche perchè ogni tanto fortunatamente me la fanno rivedere.

Biostrarius 11-04-2007 03.58.51

Non conosco molto la storia ma probabilmente i terroristi o i rivoluzionari che colpiscono chi vuole il cambiamento sono in qualche modo manipolati o comunque non sono rivoluzionari. Parlando in astratto ritengo che ogni società in ogni epoca abbia bisogno di qualcosa che crei dinamismo, che smuova i poteri forti. Se i poteri forti rimangono fissi non c'è vita. Non c'è spazio per le menti fresche. Probabilmente comunque il terrorismo che colpisce chi vuole il cambiamento è un difetto italiano. L'attentato dell'11 settembre ha certamente colpito dei poteri che stavano li fermi da chissa quanto.
Sogno un sistema che riesca ad avere un ricambio continuo dei posti di potere. Al di la di ogni partito o sistema l'unica cosa che crea la giustizia sociale è esattamente quanto ho appena detto. Servirebbe un network non organizzato e senza un capo che costantemente generi rinnovamento nei centri del potere. Ovviamente chi ha dei poteri enormi non vuole e creera ognì struttura e legge per rendere diffiicile il compito ai "rinnovatori". Quindi questa struttura deve per natura essere imprevista, spontanea e al limite della legalità. Secondo me si dovrebbe arrivare ad un equilibrio dove si sa che la maggior sicurezza lo ha il ceto medio. Un buon ingegnere, un buon professionista. I troppo ricchi e troppo poveri dovrebbero sentirsi in pericolo. Questa situazione creerebbe un sistema giusto. Indipendentemente dalle leggi, dalla democrazia, dal colore, dalla nazione. Servono sempre sia i "buoni" sia i "cattivi". Il problema del mondo attuale è che non viene riconosciuto il ruolo ai cosiddetti cattivi. A regime penso che i cosiddetti cattivi o rivoluzionari o terroristi potrebbero generare ricambio senza violenza.

crisalide folle 11-04-2007 10.21.27

mah... per capire qualcosa dovremmo vedere tutti "in un altro paese", film documentario sulla mafia.

così ci mettiamo chiaro in testa che NON c'è nessuna volontà di cambiare.

Bastiano 28-06-2018 12.15.08

Citazione:

Originalmente inviato da FABIO ROBERTO TOGNETTI (Messaggio 1320915)
in Italia per emergere (nella politica come in tutte le altre attività umane) occorre essere intraprendenti, furbi, magheggiatori. l'uomo onesto può svolgere compiti importanti, ma difficilmente riuscirà ad essere l'ultimo ad avere la parola decisiva. questo perchè chi è davvero onesto, moralmente integro, retto, non riesce a tollerare tutti quei piccoli giochini di potere che servono per salire la piramide. si accontenta e si ferma prima. questo non significa né che tutti quelli che sono in cima alla piramide siano dei criminali (1.perchè sopportare i giochi di potere non è un reato; 2. perchè molto spesso questi giochi sono legittimi; ) nè che questi non siano per forza anche uomini integri e buoni amministratori. ma la maggior parte della classe dirigente italiana non ha al 100% le competenze e le capacità per stare lì dov'è.

è una visione molto pessimista della politica italiana (politica intesa in senso lato). ma è proprio questa visione che mi spinge tutti i giorni ad impegnarmi per modificarla. Poi ci sta benissimo che la mia sia utopia, o che io stesso sia un politico "alla machiavelli". però.... ci provo


Fabio Roberto Tognetti nuovo segretario dell'Unione Comunale del Pd
Ha 30 anni ed è già consigliere in carica in Comune a Pontedera
di Cristiano Marcacci
23 dicembre 2014



Quanti battibecchi di cui non ricordo più niente. A che punto della piramide sarà arrivato?

Fabio Roberto Tognetti
PONTEDERA. Grande ondata di rinnovamento per il Partito Democratico di Pontedera. Dalla tarda serata di lunedì 22 Fabio Roberto Tognetti, 30 anni, laureato in scienze politiche, dirigente della Uisp Valdera e consigliere comunale in carica, è il nuovo segretario dell'Unione comunale. Tognetti, il quale non è renziano, avendo sostenuto alle ultime due tornate di primarie prima Bersani e poi Cuperlo, è già al lavoro per la

costituzione della nuova segreteria, della quale faranno sicuramente parte anche Selene Caselli, attuale capogruppo Pd in consiglio comunale, Alessia Telese, Mattia Belli, Eleonora Pini e Francesco Papiani.

decly2002 28-06-2018 18.27.06

Sei perfido! :sdeng:

Bastiano 29-06-2018 12.26.45

Significa che ora in politica si può salire nella piramide rimanendo onesti!


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