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grisou 03-02-2017 14.30.51

per cercare di sopperire alle mie 'voglie' di proteine ho curiosato ulteriormente tra gli scaffali del negozio che abbiamo qui al lavoro e ho provato (un po' titubante, devo ammetterlo) il tempeh: una scoperta favolosa! ho comprato quello alla piastra e l'ho mescolato con delle zucchine trifolate e ne sono rimasta soddisfatissima! la prossima volta me lo mescolo con una bella insalatona.
poi sto provando vari tipi di 'affettati per vegetariani'. ho provato il seitan in formato per toast e non mi è dispiaciuto e oggi un altro tipo che ha come base l'albume d'uovo e mi è piaciuto un sacco! ho trovato anche degli affettati fatti con le zucchine o con i peperoni ma non li ho ancora provati.
sul tofu devo lavorarci: ancora non riesco ad affrontarlo :sdeng: l'avevo provato secoli fa e non mi era piaciuto per niente ma probabilmente devo solo capire come abbinarlo per rendermelo accettabile :sdeng:

valer 03-02-2017 18.26.13

Comunque il pesce è abbastanza proteico (alcuni più, alcuni meno), quindi secondo me puoi andare abbastanza tranquilla, nel senso che hai meno da integrare con proteine vegetali e se lo mangi regolarmente non credo che tu corra particolari rischi. Poi il vantaggio dei pesci azzurri (soprattutto le acciughe) e dei molluschi è quello di essere fonti di ferro, quindi anche sotto quell'aspetto non dovresti andare incontro a carenze, ma a dire il vero non ti so dire le frequenza precisa che scongiuri la cosa.

In generale comunque non so se mi convince il discorso di Laura, cioè mi convince in parte ma trovo diverse obiezioni, perché allora se così fosse basterebbe seguire le proprie voglie per non andare mai in carenza di qualcosa, senza contare che non sono così convinta che non ci sia una voglia che sia semplicemente legata al gusto, alla gola...cioè esempio cretino, non penso che possa esserci un giorno in cui se mi trovo davanti della focaccia non la mangi con desiderio, eppure non penso di essere carente né di carboidrati né tanto meno di sale, perché mangio regolarmente entrambi. Poi magari c'è quel giorno in cui proprio la ricerco, però parlo appunto carboidrati perché ogni giorno (o quasi) mangio la pasta, e mi fa strano che anche quando ho una voglia impellente possa ricondursi ad una carenza. Spero che si capisca cosa intendo e anzi, Laura, aspetto delucidazioni!

valer 15-05-2017 12.03.43

Premetto che non penso che ci riuscirò mai (né oltretutto ci ho mai pensato), però cavolo, sono argomentazioni più che valide se si pensa al benessere e al rispetto degli animali.
(si parla del passaggio da vegetariano a vegano)

http://www.ioscelgoveg.it/perche-un-...-scelta-vegan/

fiamma travolgente 15-05-2017 12.27.42

ciaoooo a tutti...leggevo un pò dei vostri commenti e nonostante io non sia vegetariana e credo non lo sarò mai,per molti motivi m' interessa questa tipologia di nutrizione,cmq non so se ne avete già parlato ma avevo una cosa da consigliarvi.
è da un pò che mi sono avvicinata alla coltivazione dei germogli,e per chi non è informato sull'argomento metto un piccolo trafiletto che spiega bene le motivazioni per il quale l'ho fatto :


Partendo dall'inizio basta dire che il seme è già un piccolo individuo…infatti quando trova le condizioni ottimali di umidità e di temperatura si attiva germinando e producendo appunto il germoglio.

All'interno del seme vi sono enzimi metabolici e sostanze nutritive. Una volta germinato il germoglio embrionale che ne deriva è composto di foglioline e radice embrionale.

Grazie agli enzimi attivati, le sostanze nutritive all'interno del seme vengono "pre-digerite" nel senso che vengon scisse nei diversi amminoacidi che le compongono ed i lipidi in glicerolo ed acidi grassi perciò sono subito disponibili.

I semi ed i germogli hanno un contenuto energetico molto elevato, una grande quantità di carboidrati che vengono trasformati in zuccheri semplici assimilabili molto velocemente e sono poverissimi di grassi, che servono appunto alla germinazione. Le vitamine aumentano fino al doppio rispetto al seme e fino al triplo rispetto alla pianta adulta. I sali minerali ed i diversi oligoelementi contenuti nel seme divengono nel germoglio più facilmente assimilabili in quanto vengono chelati con gli amminoacidi aumentando così la quota amminoacidi presente ed inoltre molte varietà di germogli contengono sostanze anticancerogene non presenti nel seme.


io ho da poco comprato un germogliatore..si trovano ormai ovunque,non costano tanto e sono semplici da utilizzare..ho pensato che per chi fa una dieta vegetariana potesse essere una cosa interessante ;)

valer 15-05-2017 13.06.38

ganzo!! Non sapevo nemmeno che esistessero i germogliatori da tenere in casa!
Ecco ma per dire, quelli di soia si possono mangiare crudi? Perché qualche anno fa li mangiavamo spesso a casa tipo insalata, semplicemente conditi con olio e sale, però quando li ho ricomprati pochi mesi fa c'era scritto di cuocerli. Che semi fai germogliare Marta?

fiamma travolgente 15-05-2017 18.49.05

assolutamente tutti i germogli vanno mangiati crudi anche perchè cuocendoli perderebbero tutte le proprietà che ci siamo detti sopra..non ho idea del perchè su quelli che hai preso ci fosse scritto di cuocerli.per quanto riguarda i semi pensa che tutte le piante (legumi-verdure cereali ecc) crescono da un germoglio quindi puoi farlo di tutto tranne che di patata e d pomodoro che sono tossici..https://sorgentenatura.it/p/germogli...FUeZGwodpygJhQ
il germogliatore che ho io è questo

hime* 15-05-2017 19.02.31

Qualcuno ha mai mangiato quelli di lenticchia? Son curiosa...
P.S. Ciao Marta :)

valer 15-05-2017 19.56.15

Citazione:

Originalmente inviato da fiamma travolgente (Messaggio 2413960)
assolutamente tutti i germogli vanno mangiati crudi anche perchè cuocendoli perderebbero tutte le proprietà che ci siamo detti sopra..non ho idea del perchè su quelli che hai preso ci fosse scritto di cuocerli.per quanto riguarda i semi pensa che tutte le piante (legumi-verdure cereali ecc) crescono da un germoglio quindi puoi farlo di tutto tranne che di patata e d pomodoro che sono tossici..https://sorgentenatura.it/p/germogli...FUeZGwodpygJhQ
il germogliatore che ho io è questo

infatti mi pareva strano, ma per sicurezza li ho spadellati con la salsa di soia.
Mi hai aperto un mondo, bello! Il tempo di crescita presumo che vari da seme a seme, giusto? Più o meno quanto ci vuole?

Citazione:

Originalmente inviato da hime* (Messaggio 2413962)
Qualcuno ha mai mangiato quelli di lenticchia? Son curiosa...
P.S. Ciao Marta :)

a questo punto anch'io lo sono :D

fiamma travolgente 16-05-2017 09.51.11

si i tempi variano..ce ne sono alcuni che escono fuori in 3/4 giorni..altri in 10/12..dipende..la cosa fondamentale per i semi è che siano sempre umidi (mai bagnati) infatti per far questo conviene usare un vaporizzatore (uno spruzzino qualunque va bene).
tutti i semi hanno bisogno del loro tempo di ammollo prima di metterli a germogliare (come si fa per i legumi secchi..per intenderci) e i tempi di questo variano a seconda del seme.ci sono dei semi chiamati mucillaginosi,tra questi ci sono ad esempio i semi di basilico,lino,crescione,rucola..si differenziano perchè hanno bisogno d un ammollo di un 10 massimo15 minuti al contrario degli altri che hanno bisogno invece di ore e perchè una volta a contatto con l'acqua producono una caratteristica gelatina grigio-azzurra che li avvolge completamente,in più vanno vaporizzati solo una volta al giorno fino alla fuoriuscita delle prime piantine,poi si aumenta anche 2/3 volte.
comunque dietro le bustine dei semi per germogliare ci sono le indicazioni su tutto..sull'ammollo sulla vaporizzazione,sulla disposizione delle quantità sul germogliatore tutto tutto..quindi basta seguire le istruzioni e fare un pò d prove e il gioco è fatto :)

quello di lenticchia ancora nn l'ho provato ma lo farò presto ;)
ciao sara bella :amici:

fiamma travolgente 16-05-2017 09.56.27

vi metto qui un altro link dove trovate tutti i tipi di germogli e le loro proprietà.. :)
https://www.macrolibrarsi.it/special...-mucillaginosi

valer 16-05-2017 13.45.16

Citazione:

Originalmente inviato da fiamma travolgente (Messaggio 2413979)
si i tempi variano..ce ne sono alcuni che escono fuori in 3/4 giorni..altri in 10/12..dipende..

nel link che hai messo ieri c'è anche un germogliatore di terracotta e dice che è adatto per far germogliare contemporaneamente semi che hanno esigenze di luce ed aria diverse e diversi tempi di crescita, questo vuol dire che a cose normali (tipo col germogliatore che usi te) è meglio scegliere di fare germogliare insieme semi che comunque abbiano più o meno le stesse esigenze?

Citazione:

Originalmente inviato da fiamma travolgente (Messaggio 2413981)
vi metto qui un altro link dove trovate tutti i tipi di germogli e le loro proprietà.. :)
https://www.macrolibrarsi.it/special...-mucillaginosi

grazie!!

fiamma travolgente 17-05-2017 16.44.47

guarda io ho fatto germogliare tranquillamente in ripiani diversi semi diversi e che hanno "esigenze diverse" ( i semi hanno esigenze??? ahhahahahaha :D )
il germogliatore di terracotta è naturalmente il migliore e come hai potuto vedere non c'è neanche enorme differenza di prezzo.La qualità in più che ha è proprio nel materiale,appunto la terracotta,che mantiene meglio l'umidità e quindi a maggior ragione impedisce al seme di seccare ma credimi va benissimo anche il germogliatore in plastica,io uso quello e mi sono trovata molto bene ;)

valer 18-09-2017 21.00.39

Sono sempre stata contro la caccia, eppure in questi giorni c'è un pensiero che mi gira in testa: per l'animale è peggio morire cacciato (o pescato) o morire dopo un allevamento intensivo? La risposta si sa. Un animale cacciato o pescato ha comunque vissuto fino al momento della morte una vita libera, bella, senza sofferenze (mi riferisco a sofferenze inflitte dall'uomo ovviamente), cosa che non si può dire di un allevato. Ora, io parto dal presupposto che per come la vedo io caccia e pesca siano passatempi non etici (non voglio aprire una discussione su questo però), e continuo a sperare che prima o poi spariscano dalla faccia della terra se vissuti come divertimento e non sostentamento, ma nell'ottica di chi dice che pur continuando a mangiare pesce o carne sceglie animali vissuti bene e non in allevamenti intensivi, non avrebbe quasi più senso scegliere quelli cacciati/pescati? Sono da mettere al pari degli allevamenti non intensivi? So che può sembrare un controsenso detto da una vegetariana, ma non è un ragionamento così scontato, vorrei capire se mi sfugge qualcosa o se semplicemente è un'altra delle mille sfaccettature di questo argomento. Cioè trovo un po' ipocrita chi non mangia i fagiani perché poverini gli fanno pena ma mangia i polli, che hanno sicuramente sofferto più dei fagiani, esempio per pragmatizzare la cosa.

PENSIERI POSITIVI 18-09-2017 22.36.22

Io mangio poca carne di alta qualità (per essere di alta qualità l'animale deve aver avuto una crescita sana come cibo e movimento...quelle piccole macchioline biancastre sulla bistecca che la gente evita e che invece sono importanti)
Per il resto penso che la decrescita sia una cosa essenziale (mangiare meno e meglio)...sulla caccia e pesca penso che se fatte con sistemi equi (ovvero amo e canna e pallottele e non pallini che irradiano 10 m di raggio) e seguite dal consumo siano (sotto rigida regolamentazione, più limitante dell'attuale) accettabili
Mi scuso anticipatamente se le mie idee vi offendono,ma passavo di qua e pensavo vi interessasse un punto di vista diverso

valer 20-09-2017 21.51.46

a parte il discorso su caccia e pesca concordo (su quello non concordo perché trovo proprio brutto che uno si diverta ad uccidere un animale), anch'io se dovessi scegliere ora carme e pesce punterei a qualità unita al benessere dell'animale pre-morte, proprio per quello mi incuriosiva un punto di vista onnivoro. Per quanto mi riguarda nessuna offesa, anzi!

SolELunA 29-09-2017 22.32.23

Citazione:

Originalmente inviato da valer (Messaggio 2415701)
Sono sempre stata contro la caccia, eppure in questi giorni c'è un pensiero che mi gira in testa: per l'animale è peggio morire cacciato (o pescato) o morire dopo un allevamento intensivo? La risposta si sa. Un animale cacciato o pescato ha comunque vissuto fino al momento della morte una vita libera, bella, senza sofferenze (mi riferisco a sofferenze inflitte dall'uomo ovviamente), cosa che non si può dire di un allevato. Ora, io parto dal presupposto che per come la vedo io caccia e pesca siano passatempi non etici (non voglio aprire una discussione su questo però), e continuo a sperare che prima o poi spariscano dalla faccia della terra se vissuti come divertimento e non sostentamento, ma nell'ottica di chi dice che pur continuando a mangiare pesce o carne sceglie animali vissuti bene e non in allevamenti intensivi, non avrebbe quasi più senso scegliere quelli cacciati/pescati? Sono da mettere al pari degli allevamenti non intensivi? So che può sembrare un controsenso detto da una vegetariana, ma non è un ragionamento così scontato, vorrei capire se mi sfugge qualcosa o se semplicemente è un'altra delle mille sfaccettature di questo argomento. Cioè trovo un po' ipocrita chi non mangia i fagiani perché poverini gli fanno pena ma mangia i polli, che hanno sicuramente sofferto più dei fagiani, esempio per pragmatizzare la cosa.

La penso esattamente come te, tanto meglio quelli cacciati, anche se ai giorni d'oggi secondo me la caccia non ha proprio senso di esistere visto che non abbiamo bisogno di procacciarsi il cibo.

whisperedstar 02-10-2017 09.29.55

Ciao! Qui situazione incasinata.
Io sono onnivora ma ho avuto un grosso avvicinamento alla cucina vegana quando è stato periodo dello svezzamento della mia prima bimba. Con lei abbiamo seguito lo svezzamento veg, tutti in casa mangiavamo veg e ancora adesso a scuola mia figlia ha un menu vegano (samo stati seguiti sal pediatra nutrizionista, non è stato un fai da te) mentre fuori mangia tutto.. il problema è stato soprattutto dai nonni
A casa abbiamo un menù prevalentemente vegetariano, ma mangiamo anche pesce e carne occasionalmente (specie dai nonni appunto).

Sto aspettando lo svezzamento del secondo bimbo per fare il grande salto anche se non so se riusciró a mollare il pesce .

Il mio rapporto con la cucina veg è come una storia d’amore dove ci si ama ma ci si lascia in continuo, per motivi vari e spesso sciocchi.

Come avete fatto a ottenere la collaborazione dei familiari?

whisperedstar 02-10-2017 09.32.03

Citazione:

Originalmente inviato da grisou (Messaggio 2412541)
per cercare di sopperire alle mie 'voglie' di proteine ho curiosato ulteriormente tra gli scaffali del negozio che abbiamo qui al lavoro e ho provato (un po' titubante, devo ammetterlo) il tempeh: una scoperta favolosa! ho comprato quello alla piastra e l'ho mescolato con delle zucchine trifolate e ne sono rimasta soddisfatissima! la prossima volta me lo mescolo con una bella insalatona.
poi sto provando vari tipi di 'affettati per vegetariani'. ho provato il seitan in formato per toast e non mi è dispiaciuto e oggi un altro tipo che ha come base l'albume d'uovo e mi è piaciuto un sacco! ho trovato anche degli affettati fatti con le zucchine o con i peperoni ma non li ho ancora provati.
sul tofu devo lavorarci: ancora non riesco ad affrontarlo :sdeng: l'avevo provato secoli fa e non mi era piaciuto per niente ma probabilmente devo solo capire come abbinarlo per rendermelo accettabile :sdeng:

A noi piace il tofu fatto a cubetti e lasciato dorate in padella con l’olio e al quale poi aggiungiamo passata di pomodoro olive e capperi e facciamo saltare ancora in Odell!

SolELunA 03-10-2017 00.28.41

Citazione:

Originalmente inviato da whisperedstar (Messaggio 2416341)
Ciao! Qui situazione incasinata.
Io sono onnivora ma ho avuto un grosso avvicinamento alla cucina vegana quando è stato periodo dello svezzamento della mia prima bimba. Con lei abbiamo seguito lo svezzamento veg, tutti in casa mangiavamo veg e ancora adesso a scuola mia figlia ha un menu vegano (samo stati seguiti sal pediatra nutrizionista, non è stato un fai da te) mentre fuori mangia tutto.. il problema è stato soprattutto dai nonni
A casa abbiamo un menù prevalentemente vegetariano, ma mangiamo anche pesce e carne occasionalmente (specie dai nonni appunto).

Sto aspettando lo svezzamento del secondo bimbo per fare il grande salto anche se non so se riusciró a mollare il pesce .

Il mio rapporto con la cucina veg è come una storia d’amore dove ci si ama ma ci si lascia in continuo, per motivi vari e spesso sciocchi.

Come avete fatto a ottenere la collaborazione dei familiari?

Mio marito è diventato vegetariano da 3 anni, quindi in casa mia nessun problema.
Il mio approccio quando vado dai miei è di non far cambiare nulla di ciò che loro vogliono cucinare e di non far cucinare piatti extra, semplicemente mi arrangio. Non mi piace che sia per loro una costrizione. Poi mia madre tendenzialmente prepara qualcosa per me, esempio: quando prepara le lasagne, fa sempre una miniteglia per me senza tritato. Ma davvero io mangerei con piacere anche pasta con l'olio. Insisto sempre perché non varino il loro menu. E spesso non lo fanno. E ormai una cosa naturale, io semplicemente salto dei piatti. Ormai dopo anni è proprio la normalità.
Capita spesso che io non abbia alcun secondo, per me non è un problema. Se lo fosse non credo sarei vegetariana.
Io tendo al "vegano con uova", quando possibile, ma ovviamente quando sono con la mia famiglia mi limito a essere vegetariana senza alcun problema.
Stessa cosa quando loro sono miei ospiti, si mangia solo vegano, ogni tanto compro parmigiano e mozzarella se davvero ne ho bisogno per un piatto particolare che so potrebbe piacere loro molto di più con questi ingredienti. Loro lo sanno, va bene a tutti. È la cosa più naturale del mondo per noi.

Secondo me la nostra non è una malattia, è una scelta ed in quanto tale non dovremmo pensare che sia dovuto un cambiamento degli schemi da parte degli altri.

whisperedstar 03-10-2017 08.58.50

Citazione:

Originalmente inviato da SolELunA (Messaggio 2416448)
Mio marito è diventato vegetariano da 3 anni, quindi in casa mia nessun problema.
Il mio approccio quando vado dai miei è di non far cambiare nulla di ciò che loro vogliono cucinare e di non far cucinare piatti extra, semplicemente mi arrangio. Non mi piace che sia per loro una costrizione. Poi mia madre tendenzialmente prepara qualcosa per me, esempio: quando prepara le lasagne, fa sempre una miniteglia per me senza tritato. Ma davvero io mangerei con piacere anche pasta con l'olio. Insisto sempre perché non varino il loro menu. E spesso non lo fanno. E ormai una cosa naturale, io semplicemente salto dei piatti. Ormai dopo anni è proprio la normalità.
Capita spesso che io non abbia alcun secondo, per me non è un problema. Se lo fosse non credo sarei vegetariana.
Io tendo al "vegano con uova", quando possibile, ma ovviamente quando sono con la mia famiglia mi limito a essere vegetariana senza alcun problema.
Stessa cosa quando loro sono miei ospiti, si mangia solo vegano, ogni tanto compro parmigiano e mozzarella se davvero ne ho bisogno per un piatto particolare che so potrebbe piacere loro molto di più con questi ingredienti. Loro lo sanno, va bene a tutti. È la cosa più naturale del mondo per noi.

Secondo me la nostra non è una malattia, è una scelta ed in quanto tale non dovremmo pensare che sia dovuto un cambiamento degli schemi da parte degli altri.

È un buon approccio. Grazie di aver condiviso!


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