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decly2002 25-07-2016 21.26.20

Donald Trump e il nuovo disordine mondiale (?)
 
Le mie certezze sulla sconfitta di Trump a novembre cominciano a vacillare.
La Clinton è "il sistema", Trump è l'antisistema...e ultimamente l'aria tira per gli antisistema.
Buffo che i democratici si siano ritrovati da quella parte della barricata...o forse no? Rientra nell'involuzione mondiale delle sininistre (e simili)?
Che ne sarà del mondo che conosciamo quando i suoi capi saranno Trump, Putin e il partito comunista cinese? Ci sarà anche la Le Pen nel club di quelli con la valigetta con il tasto rosso?
O c'è qualche speranza che mi sfugge?

decly2002 25-07-2016 21.38.00

Era dalla Convention Repubbblicana del 1976 a Kansas City, quando Gerald Ford presidente in carica strappò per cento voti la nomination all'amatissimo Ronald Reagan, che gli oppositori del vincitore della Primarie non segnavano tanti voti come a questa Convention di Cleveland 40 annidopo. A quel Congresso ero presente e ricordo bene la passione, la battaglia politica, il tira-e-molla dietro le quinte che trascinarono le votazioni, fino a quando Reagan frenò i suoi cavalli schiumanti e concesse la vittoria di Pirro al rivale, preparando la propria rivincita quattro anni dopo e la conquista della Casa Bianca nel 1980. Ma la similitudine fra il '76 e il '16 finisce in quel dato statistico, perchè fra i Repubblicani di allora e quelli di oggi visti in azione a Cleveland corre un abisso che il Grand Canyon al confronto è un fossetto.

Reagan, pur strapazzato e deriso inizialmente dalla stampa liberal e progressista, raccolse nelle proprie vele il vento di un'America ansiosa, dopo gli anni dell'umiliazione vietnamite, della grande crisi del petrolio, dell'insulto iraniano con gli ostaggi di Teheran, stanca del nobile, onesto, pensoso ma deprimente piagnonismo Carteriano e desiderosa di ottimismo, di fiducia in sè, di speranza. Convinta di essere ancora "la città luminosa sulla collina" che il mondo guardava con ammirazione. Era un vento forte, a tratti prepotente e preoccupante, ma fresco, asciutto, positivo.

Trump è l'opposto di quel Reagan. Le sue vele si stanno gonfiando di rancore, di tempeste proterve e vendicative, di disprezzo, di umori negativi e vili, alimentati non dalla speranza, ma dalla paura. Non dall'ottimismo, ma dal pessimismo di un'America che egli insulta inconsapeolmente dicendole di essere diventata lo zimbello del mondo. La città luminosa si scopre in lui una fortezza buia che vuole alzare il ponte levatoio, che vuol circondarsi di mura, che sogna di isolarsi e di ritrovare, in una solitudine ottocentesca la grandezza perduta. Un presidente che propone di arroccarsi, di chiudersi dietro muraglie di mattoni e di barriere doganali da caselli del dazio, che si preoccupa di rifiutare anzichè di accogliere con intelligente generosità secondo la natura della storia americana è un generale che propone la Grande Ritirata e la fuga dietro coperte di oceani che non proteggono più niente, nell'epoca del terrorismo insieme globale e individuale e della comunicazione istantanea di dati e di uomini. Trump dice di voler vincere, ma, a differenza di Reagan che sognava la Grande Offensiva contro il nemico storico, l'URSS, ammette senza rendersene conto la sconfitta. E' un vecchissimo bambino che vuole tirarsi la coperta sulla testa perchè ha paura di un buio nel quale la sua infantile ignoranza si smarrisce.

Trump può vincere le elezioni scommettendo sulla sconfitta dell'America. Un pensiero che avrebbe fatto inorridire il Ronald Reagan di 40anni or sono.

giggi 26-07-2016 01.00.50

argomento molto molto interessante; direi che condivido il tuo discorso e le tue preoccupazioni, ma sinceramente non mi ero resa conto che ci fosse la probabilità che Trump vincesse, questa cosa mi sta sconvolgendo.

Denis 27-07-2016 19.20.55

notavo tra l'altro l'età dei due candidati: trump è del 1946, Hillary Clinton del 1947, ben che vada ci sarà una presidentessa settantenne. mah, speriamo che gli elettori usino il cervello...
se potessi scegliere io, manterrei in carica Obama, senza dubbio

decly2002 28-09-2016 15.40.38

Oggi angoscianti profezie di De Benedetti sul Corriere sul rischio di una nuova crisi economica e del tracollo delle democrazie...

hime* 28-09-2016 20.50.56

Io sono già passata alla fase: "prepariamoci per la terza guerra mondiale" :sdeng:

Denis 28-09-2016 22.17.21

non fasciamoci la testa prima di averla rotta. anch'io sono preoccupato, ma preoccuparsi sulla base di articoli allarmistici di giornalisti non vale la pena. ora per loro è il momento buono per spingere sull'argomento, spunteranno analisi a palate, con ogni genere di giudizio.
e poi ricordiamoci che siamo sopravvissuti a george bush junior... no?:sdeng: :D

come già detto, non mi entusiasma nessuno dei due, però Hilary Clinton mi sembra alcuni ordini di grandezza meglio del vecchio buffone

decly2002 29-09-2016 07.52.43

Trump mi pare molto peggio di Bush Jr. e anche il contesto internazionale è parecchio brutto.

VITA 29-09-2016 09.31.50

Citazione:

Originalmente inviato da hime* (Messaggio 2408891)
Io sono già passata alla fase: "prepariamoci per la terza guerra mondiale" :sdeng:

sei rassicurante. Grazie. :sdeng:

kury 29-09-2016 11.15.30

Citazione:

Originalmente inviato da decly2002 (Messaggio 2408886)
Oggi angoscianti profezie di De Benedetti sul Corriere sul rischio di una nuova crisi economica e del tracollo delle democrazie...

l'analisi di de benedetti è decisamente "apocatilittica" e devo ammettere che mi preoccupa...è anche vero che potrebbe semplicemente essere considerato come un'iperbole atta a smuovere le acque facendo pensare alla situazione

tant'è che da quel poco che ne so, l'analisi in questione non è poi così fuori dal mondo...chi sa di più di queste materie potrebbe delucidarmi in merito?

hime* 30-09-2016 09.27.27

Citazione:

Originalmente inviato da VITA (Messaggio 2408905)
sei rassicurante. Grazie. :sdeng:

https://www.google.it/amp/www.corrie...?client=safari
Se vuoi posso essere carina e coccolosa dicendoti che il mondo verrà conquistato da unicorni e fenicotteri portatori di pace e saggezza, ma ahimè mi sento molto ma molto più vicina all'analisi e alla previsione (più che profezia) di De Benedetti. Ho paura che quando ci renderemo conto di quello che stiamo facendo sarà troppo tardi...
Ecco. :sdeng:

Citazione:

Originalmente inviato da decly2002 (Messaggio 2408904)
Trump mi pare molto peggio di Bush Jr. e anche il contesto internazionale è parecchio brutto.

Sono d'accordo.
Soprattutto mi spaventa l'ascesa indisturbata dei partiti di estrema destra in Europa.
Per me la grande incognita rimane la Cina. Non so praticamente nulla e non riesco a immaginare come potrebbe "muoversi" in futuro.
Mi associo all'appello di Kury :o

kury 30-09-2016 14.23.14

che va beh...ovviamente volevo scrivere "apocalittica"...non quell'obrobrio che ho scritto :sdeng:

decly2002 06-10-2016 23.25.38

L'analisi di De Benedetti, ovviamente, è di parte.
La nuova distinzione che si sta creando fra sistema e anti-sistema, invece che destra-sinistra, è una cesura che mi spiazza, dato che molti aspetti dei partiti anti-sistema mi sembrano ideologicamente più accattivanti e "giusti" di quelli dei grigi partiti di sistema. D'altra parte non mi seducono le rivoluzioni e temo le grandi incognite che portano, dato che, storicamente, dopo un Lenin c'è uno Stalin e dopo un Robespierre c'è un Napoleone. E non è detto che i Lenin e i Robespierre siano tanto meglio degli Stalin e dei Napoleone.
Alla base di tutto c'è senz'altro la crisi economica devastante che ci ha travolti e da cui non sembra si riesca a uscire. Le popolazioni dei paesi occidentali hanno conosciuto un brusco stop che ha spinto sempre più elettori a non votare. Perché, tuttosommato, i partiti anti-sistema, numericamente, non sono cresciuti più percentualmente che numericamente, poiché gli elettori "estremi" sono più costanti nell'andare ai seggi.
Senza una ripresa economica, però, la proposta anti-sistema sarà sempre più seduttiva, tanto più se associata alla questione dei migranti, che sarebbe stata senz'altro meglio digerita in un contesto di boom economico piuttosto che di stagnazione.

Ora, probabilmente, Trump non la spunterà. Questa sarebbe una buona notizia.
Nel frattempo però in Francia la Le Pen bussa alle porte dell'Eliseo. Il sistema francese non la favorisce. Più probabilmente in Austria eleggeranno un presidente della repubblica neo-nazista, anche se si tratta di una figura con scarsi poteri, dato che vige un sistema parlamentare e non presidenziale. Ma sarebbe un pessimo segnale.
Qui poi c'è questo schifo di referendum (personalmente ancora non so che fare) che il premier ha maldestramente gestito così da gettare le basi per una lunghissima instabilità politica che rischia di rendere ancora più traballante la situazione socio-politico-economico.

Il futuro è pieno di chiaro-scuri. Dopo la brexit inizio a pensare che potremmo davvero assistere a mutamenti più o meno rapidi, che potrebbero modificare le nostre abitudini quotidiane oltre a quanto immaginiamo. D'altro canto una signora russa con cui ho avuto occasione di bere un caffè mi ha detto che dalle sue parti si baratta volentieri un po' di democrazia con una pancia un po' più piena.

E' un mondo difficile.

decly2002 06-10-2016 23.35.54

Comunque vi segnalo un sito che offre analisi interessanti sul voto americano di novembre

http://projects.fivethirtyeight.com/...tion-forecast/

kury 07-10-2016 10.11.57

Citazione:

Originalmente inviato da decly2002 (Messaggio 2409164)
Comunque vi segnalo un sito che offre analisi interessanti sul voto americano di novembre

http://projects.fivethirtyeight.com/...tion-forecast/

prendo spunto da questo un secondo per fare una boutade abbastanza estemporanea...

in italia si discute di legge elettorale ogni 3 per 2
in america ne hanno una proprio brutta, ma brutta forte eh, ma che non si sognano minimamente di cambiare perchè comunque garantisce stabilità, alternanza e controllo parlamentare... :muro:

Denis 07-10-2016 15.46.26

non mi pare comunque che gli americani nel senso di USA abbiano poi molto da insegnarci, potranno anche vantarsi di essere i migliori, ma in fatto di democrazia mi sa che hanno ancora parecchio da imparare dalla vecchia Europa, che con tutti i suoi infiniti difetti almeno non permette di girare armati, tanto per dirne una.

i populismi sono sempre preoccupanti e pericolosi, proliferano in momenti difficili. io sta crisi economica non la capisco. da un lato mi sembra perfettamente normale che l'economia non possa essere sempre in crescita, si arriverà pure a un limite no? quello che scombussola tutto è l'incontrollabilità della finanza, è quella che credo possa generare i veri disastri.
sto pensando a come è bizzarro che un miliardario lobbista rappresenti "l'antisistema" :alto:

Denis 06-11-2016 16.19.58

e oramai ci siamo, tra due soli giorni si vota, visto il clima di "testa a testa" tanto sbandierato dai giornali mi sa che per i risultati bisogna aspettare mercoledì sera se non addirittura giovedì. non mi spiego mai come si possa anche solo lontanamente pensare di votare per quella merdaccia, poi penso agli elettori ed ecco che le cose a loro modo quadrano. fin che rimaniamo ignoranti ci faremo sempre fregare da questa gentaglia ignobile...
speriamo bene

Kyo 06-11-2016 23.54.36

secondo me, gli americani sono talmente nella situazione del "votiamo il meno peggio" che dovremmo aspettare il 19 dicembre, quando saranno i grandi elettori a votare.
Insomma qualche sorpresa alla fine ci potrebbe stare....

Kyo 06-11-2016 23.59.56

Citazione:

Originalmente inviato da kury (Messaggio 2409167)
prendo spunto da questo un secondo per fare una boutade abbastanza estemporanea...

in italia si discute di legge elettorale ogni 3 per 2
in america ne hanno una proprio brutta, ma brutta forte eh, ma che non si sognano minimamente di cambiare perchè comunque garantisce stabilità, alternanza e controllo parlamentare... :muro:

Ma infatti.
Personalmente l'elezione indiretta a me non piace però, il fatto che a metà mandato del presidente(cioè al suo secondo anno) si voti ler rinnovare il senato la ritengo buona.
L'esecutivo può quindi trovarsi con parte delle camere dove la maggioranza è data dal partito "concorrente". A me pare una gran cosa.

Antinea 07-11-2016 09.55.25

Scusate, ma io proprio non riesco a vedere Trump come presidente... :sdeng:


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