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organismoluce 07-12-2006 19.27.06

il perchè di tanta violenza (???)
 
mi rendo conto che questo sia un discorso complicato, difficile, degradante.
ma ogni giorno leggo il giornale.
e ogni giorno mi trovo costretta a leggere di situazioni che sembrano costruite per creare terrore. sceneggiature per film.
poi mi accorgo che, invece, quello che leggo è vero.
e succede.

e dal basso della mia ignoranza, faccio una tremenda fatica a capire.
il mio sforzo per tentare di capire mi toglie le forze.
portandomi nelle viscere del mio inconscio per trovare una spiegazione a tutto questo malessere.

organismoluce 07-12-2006 19.29.05

REINACH (Svizzera) - Tre ragazzini fra gli 11 e i 14 anni hanno gettato un'anziano di 88 anni in uno stagno di Reinach, nel cantone di Argovia, in Svizzera. Una volta individuati dalla polizia hanno dichiarato di avere agito «per divertimento». L'uomo, rimasto bloccato con l'acqua fino alla gola, è stato tratto in salvo a fatica dalla moglie 82enne, mentre i giovani sono fuggiti in bicicletta. I fatti risalgono a mercoledì della settimana scorsa, ma sono stati resi noti soltanto oggi dalla polizia.

organismoluce 07-12-2006 19.30.09

ENNA - Per 10 anni avrebbe abusato della figlia adottiva che, divenuta maggiorenne, lo ha denunciato. All'alba di martedì gli agenti della squadra mobile di Enna hanno arrestato un muratore di 65 anni, residente a Enna, del quale non sono state rese note le generalità per proteggere l'identità della vittima, con l'accusa di violenza sessuale aggravata e continuata.

organismoluce 07-12-2006 19.32.38

RAGUSA - Due alunni suicidi negli ultimi tre mesi: un bilancio drammatico per una scuola media di Ragusa. Sul caso la procura ha aperto un'inchiesta e ha delegato la polizia a compiere le indagini. Il reato ipotizzato è di istigazione al suicidio: i due ragazzini, che avevano un ottimo rendimento scolastico, erano infatti vittime di episodi di bullismo da parte dei compagni.

Il primo caso risale all'8 febbraio quando si suicidò Marco Rubino, 13 anni, che frequentava la terza media della scuola Quasimodo. Figlio di un ingegnere elettronico e di madre cinese, Marco secondo la testimonianza dei genitori di alcuni suoi compagni di scuola, non avrebbe sopportato di essere chiamato «il cinese» e si sentiva dileggiato e discriminato.

Il secondo suicidio risale al 15 aprile: Damiano Leggio, 13 anni, figlio del titolare di un'attività commerciale nel settore dei mobili, era alto 1,91 e giocava con successo nella squadra giovanile del Basket club di Ragusa. La sera del 7 febbraio era stato protagonista di una vittoria in una gara ufficiale valida per un torneo regionale giovanile. Anche Damiano si sentiva deriso, per la sua altezza. «Era una sorta di gigante buono - ricorda Alessandro Vicari, responsabile tecnico del settore giovanile del Basket club - troppo buono e sensibile. Io lo incontravo solo sul campo di basket e mi sembrava così tranquillo e senza problemi. Non sapevo e non sospettavo che a scuola potesse avere dei problemi. Sono rimasto choccato e anch'io mi sono messo in discussione, per non avere capito».

Qualche anno fa si era suicidato un altro alunno della Quasimodo, che frequentava la seconda media, appartenente a una famiglia di contadini e pare preso di mira per l'odore di campagna che portava a scuola. Tutti e tre avevano un ottimo rendimento scolastico. Dalle numerose testimonianze raccolte, emerge un filo comune. I tre ragazzini potrebbero essere stati vittime di episodi di bullismo o di nonnismo dei quali sembra ci sia un'ampia casistica all'interno dell'istituto, anche per la presenza di un consistente numero di alunni ripetenti la cui età arriva fino a 16 anni. Di recente un bambino ha subito la frattura del setto nasale per un pugno ricevuto a scuola da un alunno più grande. Dinanzi al referto contenente una prognosi di 30 giorni la polizia ha chiamato al madre che aveva inizialmente dichiarato che il figlio era caduto. Poi è risultato che non era vero: un caso di reticenza che gli inquirenti ritengono il segno di un clima pesante all'interno della scuola. Sui muri della scuola c'erano inoltre delle scritte contro Marco e Damiano, cancellate dopo la loro morte. Dopo l'ultimo episodio per diversi giorni numerosi alunni non sono tornati in classe. E una cinquantina di famiglie ha chiesto la revoca della preiscrizione. La dirigente dell'istituto Giuseppina Varcadipane ritiene che si tratti di casi isolati la cui spiegazione può essere la più disparata e non necessariamente riconducibile all'ambiente scolastico. Intanto è stato avviato un corso per gli insegnanti per aiutarli a capire i segnali di disagio degli alunni.
07 maggio 2005

organismoluce 07-12-2006 19.36.26

a me non piace fare la moralista.
non tendo a moralizzare.
ma più passa il tempo, più mi accorgo di quante cazzate potrebbero essere evitate, come in questo caso.
un adulto che si trova di fronte ad u ìn simile videogioco, lo vive come un gioco. e ok.
ma un bambino potrà mai crescere normalmente, se nella realtà virtuale si diletta picchiare?

Il bullismo diventa un videogioco Dal creatore di «Grand Theft Auto: San Andreas» un nuovo titolo dedicato ai giovanissimi e al fenomeno dellla violenza giovanile STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
NEW YORK (USA) - L'arrivo di "Bully" , il nuovo titolo prodotto dalla Rockstar Games – già madre dei controversi ma popolarissimi videogiochi della serie GTA – ha suscitato polemiche fin dall'inizio, quando ancora il gioco era in fase di sviluppo. E ora che il momento della sua uscita ufficiale sul mercato sta per arrivare (il lancio è previsto per il prossimo ottobre) si preannunciano critiche accese da parte di chi vuole tenere la violenza fuori dai giochi per ragazzi.
BULLI DI PIXEL - Bully è di fatto l'ennesimo videogame "politicamente scorretto" che di sicuro i più giovani non si faranno scappare, nonostante i tentativi di censura e un "rating" che con tutta probabilità sarà severo. E giovani sono anche i protagonisti del nuovo prodotto della Rockstar, che ha ambientato la sua storia all'interno di una scuola superiore americana e ha scelto come protagonista un quindicenne, Jimmy Hopkins, che deve difendersi da un gruppo di coetanei prepotenti e violenti che lo hanno preso di mira. Insomma, una riproduzione pseudo-ludica di un fenomeno – quello del bullismo – sempre più diffuso che preoccupa genitori e istituzioni.
BOTTE VIRTUALI – Bully tocca quindi un tasto dolente, e di sicuro i nemici dell'intrattenimento diseducativo temono che i suoi personaggi finiscano col diventare modelli negativi da imitare, a danno dei tanti – veri – Jimmy che ogni giorno subiscono le angherie dei più forti. Come nella realtà, i piccoli vandali del videogame distruggono qualsiasi cosa gli capiti a tiro e se le danno di santa ragione a suon di mazzate, calci e pugni; ma nel gioco il "perseguitato" è per certi versi più scaltro delle vere vittime del bullismo, perché ha imparato a difendersi per farsi rispettare, alleandosi a sua volta con altre bande di bulletti per escogitare vendette e "spedizioni punitive". Quando il virtuale supera la realtà.
Alessandra Carboni
09 agosto 2006

organismoluce 07-12-2006 19.39.11

BULLISMO ( mobbing in età evolutiva ) : questo è il termine di nuova generazione per indicare atti di violenza a scuola generalmente nel periodo adolescenziale e pre - adolescenziale. Sono molti i fatti di cronaca dove i ragazzi violenti che compiono atti di questo tipo trovano risposta da parte delle autorità competenti che, prontamente, prendono posizione contro i malfattori; ma, purtroppo, sono tantissime anche le situazioni di bullismo ( mobbing a scuola ) dove la vittima di violenza e la sua famiglia non trovano il coraggio di denunciare. Bisogna sempre tenere presente che più sono le sentenze di bullismo ( mobbing in età evolutiva ), più sarà possibile avvicinarci ad un riconoscimento giuridico della violenza tra ragazzi in particolari ambienti e modalità. Bisogna denunciare per arrivare ad un riconoscimento di questo tipo. Bisogna evitare che il bullismo manifestato a scuola ( come in altri ambienti ) sia fonte di seri danni per altre persone, vittime innocenti di quello che è oramai una vera e propria calamità sociale! Troppe sono le vittime e troppo è il silenzio… scuole e violenza sono termini che non devono andare affiancati: inevitabile, per le vittime e non solo, sarebbe aggiungere a questo terribile binomio la parola “paura” ! Derisioni, umiliazioni, lesioni, minacce, rabbia, notti insonni... è ora di dire stop al bullismo! è ora di dire stop al mobbing tra i banchi di scuola... è ora di dire un forte si alla legalità e al rispetto!

damphir 07-12-2006 20.33.36

Citazione:

Originalmente inviato da organismoluce (Messaggio 1235684)
BULLISMO ( mobbing in età evolutiva ) : questo è il termine di nuova generazione per indicare atti di violenza a scuola generalmente nel periodo adolescenziale e pre - adolescenziale. Sono molti i fatti di cronaca dove i ragazzi violenti che compiono atti di questo tipo trovano risposta da parte delle autorità competenti che, prontamente, prendono posizione contro i malfattori; ma, purtroppo, sono tantissime anche le situazioni di bullismo ( mobbing a scuola ) dove la vittima di violenza e la sua famiglia non trovano il coraggio di denunciare. Bisogna sempre tenere presente che più sono le sentenze di bullismo ( mobbing in età evolutiva ), più sarà possibile avvicinarci ad un riconoscimento giuridico della violenza tra ragazzi in particolari ambienti e modalità. Bisogna denunciare per arrivare ad un riconoscimento di questo tipo. Bisogna evitare che il bullismo manifestato a scuola ( come in altri ambienti ) sia fonte di seri danni per altre persone, vittime innocenti di quello che è oramai una vera e propria calamità sociale! Troppe sono le vittime e troppo è il silenzio… scuole e violenza sono termini che non devono andare affiancati: inevitabile, per le vittime e non solo, sarebbe aggiungere a questo terribile binomio la parola “paura” ! Derisioni, umiliazioni, lesioni, minacce, rabbia, notti insonni... è ora di dire stop al bullismo! è ora di dire stop al mobbing tra i banchi di scuola... è ora di dire un forte si alla legalità e al rispetto!


Ci sono sempre state queste violenze, su base percentuale non son nè aumentate nè peggiorate....la differenza è che adesso fanno cronaca....da regazzino io sono scappato da una scuola perchè..non mi trovavo con la mia classe, perchè ero preso in giro....ma non sono finito in prima pagina... sapevo che un pò la colpa era mia perchè non sapevo reagire...sono "scappato" e sono rinato più forte di prima.....la violenza c'è nel mondo non può essere estirpata, l'animo umano è cattivo, il metterlo in pubblica piazza non fa altro che aizzare certi tipi di comportamento...un pò di silenzio non guasterebbe....e parlo di silenzio mediatico non giuridico!!!

revolucionarios 07-12-2006 22.05.00

Io odio qualsiasi tipo di violenza,anche quella verso gli animali.
A leggere certe cose viene da piangere...

SolELunA 07-12-2006 23.35.34

Citazione:

Originalmente inviato da damphir (Messaggio 1235775)
Ci sono sempre state queste violenze, su base percentuale non son nè aumentate nè peggiorate....la differenza è che adesso fanno cronaca....da regazzino io sono scappato da una scuola perchè..non mi trovavo con la mia classe, perchè ero preso in giro....ma non sono finito in prima pagina... sapevo che un pò la colpa era mia perchè non sapevo reagire...sono "scappato" e sono rinato più forte di prima.....la violenza c'è nel mondo non può essere estirpata, l'animo umano è cattivo, il metterlo in pubblica piazza non fa altro che aizzare certi tipi di comportamento...un pò di silenzio non guasterebbe....e parlo di silenzio mediatico non giuridico!!!

anche perchè in questo modo sembrano cose molto più naturali e quotidiane, non cose estremamente tragiche che non dovrebbero stare neanche nel pensiero.

giuliagra 08-12-2006 06.47.50

questo tipo di violenza mi spaventa proprio perchè immotivata.
non sapendo la causa di un fenomeno,non si può neanche lontanamente sperare di risolverlo

FABIO ROBERTO TOGNETTI 08-12-2006 09.36.17

magari è vero che la violenza è aumentata (per una serie infinita di motivi, tra i quali io metto al primo posto lo stress quotidiano). tuttavia non in maniera esponenziale come pensiamo. a parte che, come ricordava qualcuno, noi oggi possediamo maggiori possibilità di informazione, sicchè siamo immersi in una serie infinita di notizie che si rincorrono l'una con l'altra per primeggiare e catturare il nostro interesse (quindi i giornalisti ci mettono del loro). Poi ricordiamoci che una notizia "cattiva" fa molto più "audience" di una buona

Wappetiello 08-12-2006 10.05.08

è un mondo difficile.

Giulia 08-12-2006 14.34.42

Citazione:

Originalmente inviato da Wappetiello (Messaggio 1236248)
è un mondo difficile.

echecazz, non ti si puo' lasciar solo un minuto eh.

LukaDisordinato 08-12-2006 15.30.30

Citazione:

Originalmente inviato da Wappetiello (Messaggio 1236248)
è un mondo difficile.

quoto

direi Mad world...

Wappetiello 08-12-2006 16.16.56

Citazione:

Originalmente inviato da Giulia (Messaggio 1236416)
echecazz, non ti si puo' lasciar solo un minuto eh.

vabbuò, canta pure tu.
vien' jà.

La Fée Verte 08-12-2006 17.05.55

la violenza non è aumentata, anzi. semplicemente prima tante cose non si sapevano, le donne venivano trattate malissimo all'interno di molti nuclei familiari. per non parlare dei bambini. fino agli inizi del secolo in alcune zone c'era ancora addirittura la schiavitù. questo mito che la violenza sia aumentata è dovuto solo al bombardamento mediatico.

FABIO ROBERTO TOGNETTI 08-12-2006 17.14.31

o anche semplicemente perchè un tempo un certo tipo di violenza, come quella citata da la fee verte, era "normale"

organismoluce 08-12-2006 18.17.02

ok. però adesso non ci sarebbe la possibilità di fare qualcosa, attivamente, intendo?
o siamo rimasti come un po' di anni fa...che si sapeva, ma nessuno osava dire...

Giulia 08-12-2006 18.32.49

sandy dai mille colori, tutti i colori dei fiori
 
Citazione:

Originalmente inviato da Wappetiello (Messaggio 1236481)
vabbuò, canta pure tu.
vien' jà.

chiamm' chiamm'.

organismoluce 08-12-2006 19.06.27

sono d'accordo con voi.
probabilmente la violenza non è aumentata.
semplicemente ne sentiamo parlare di più che qualche tempo fa...
e, come avete detto anche voi, probabilmente i giornali, le televisioni, si dilettano nel cercare le notizie più tragiche da esporre alla massa...

ci sono persone che razionalizzano il fatto.
che rimangono turbate.
spaventate.

qualche volta indignate.
dico qualche volta perchè spero che dietro atti di terribile violenza non ci sia sempre solo la base dell'ignoranza e della cattiveria "bella e buona"...che sono due cose che mi spaventano terribilmente...
a volte voglio pensare che ci sia un problema molto più grande all'interno della testa di chi commette violenze orribili...

si dice che le persone che hanno subito violenze da piccoli, sono quelli che probabilmente commetteranno atti di violenza da grandi...

quindi è vero che la violenza genera violenza......?


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