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-   -   doping nel ciclismo: c'è altro da dire? (http://forum.soleluna.com//showthread.php?t=22874)

mattcameron 06-08-2008 13.01.04

doping nel ciclismo: c'è altro da dire?
 
CICLISMO, DOPING; CSF DI SELLA ESCLUSA DAL PASSAPORTO BIOLOGICO
La Csf Group-Navigare di Emanuele Sella, il ciclista trovato positivo all'Epo, è una delle squadre escluse dall'Uci per inadempienza degli obblighi di finanziamento al passaporto biologico, la nuova misura antidoping introdotta quest'anno, basata su uno screening costante dei valori ematici e ormonali degli atleti per verificarne eventuali anomalie. Il team, che aveva aderito inizialmente nel marzo scorso, ha motivato la scelta di non contribuire al passaporto biologico con la mancanza di garanzie fornite dall'Uci sull'effettuazione completa dei dodici test previsti su base annua, per ciascun corridore, secondo le indicazioni dei programmi sanitari comunicati in precedenza dal governo mondiale del ciclismo. (06/08/2008) (Spr)

mattcameron 06-08-2008 13.02.15

Losanna, 17:16
CICLISMO, DOPING: ANCORA EPO-CERA, POSITIVO SELLA
Il ciclista italiano Emanuele Sella è stato trovato positivo all' Epo-Cera ad un controllo antidoping a sorpresa 'fuori competizione' disposto dall'Uci. Il corridore vicentino, quando alla stessa sostanza era stato trovato positivo Riccardo Riccò, aveva detto "è una sconfitta per il nostro sport". (05/08/2008) Spr

mattcameron 06-08-2008 13.04.03

tour 2008 - caso riccò

mattcameron 06-08-2008 13.06.09

basso confessa - maggio 2007

revolucionarios 06-08-2008 14.24.17

Io direi soltanto che i ciclisti,che tutti fanno passare come i lupi cattivi,sono soltanto delle vittime in realtà.

mattcameron 06-08-2008 14.53.51

Citazione:

Originalmente inviato da revolucionarios (Messaggio 1687482)
Io direi soltanto che i ciclisti,che tutti fanno passare come i lupi cattivi,sono soltanto delle vittime in realtà.

:confuso: nel senso?

matteo89 06-08-2008 14.54.21

Citazione:

Originalmente inviato da revolucionarios (Messaggio 1687482)
Io direi soltanto che i ciclisti,che tutti fanno passare come i lupi cattivi,sono soltanto delle vittime in realtà.

concordo.

mattcameron 06-08-2008 18.55.51

...sul fatto che le squadre abbiano molte responsabilità sono il primo a concordare. di qui a pensare che gli atleti non ne abbiano, però......:boh: mi sembrano tutti adulti e vaccinati. è passata l'epoca del "sono contento di essere arrivato uno".

DonJuan 06-08-2008 21.19.21

Ma perche', pensate che nel Curling non c'e' doping?


http://www.olympics.org.uk/images/sp...ing300x400.jpg

decly2002 06-08-2008 22.01.23

Citazione:

Originalmente inviato da mattcameron (Messaggio 1687684)
.mi sembrano tutti adulti e vaccinati..

molto vaccinati! :sdeng:

i ciclisti innocenti o colpevoli...eh, difficile dare una rispsota...nel momento in cui sai che l'unico modo per fare strada è doparti puoi sempre decidere di percorrere un'altra strada, però...boh.

revolucionarios 07-08-2008 00.56.01

Citazione:

Originalmente inviato da mattcameron (Messaggio 1687684)
...sul fatto che le squadre abbiano molte responsabilità sono il primo a concordare. di qui a pensare che gli atleti non ne abbiano, però......:boh: mi sembrano tutti adulti e vaccinati. è passata l'epoca del "sono contento di essere arrivato uno".

Hai perfettamente ragione però forse non ti sei mai immedesimato negli atleti,prova a pensare a questo:sei un giovane talento,il ciclismo è la tua grande e unica passione ed è la cosa che sai fare meglio nella tua vita.Sei al livello dei ciclisti che vedi da una vita in tv,quelli che corrono ai grandi giri,ai mondiali e alle Olimpiadi.Ti trovi all'interno del sistema e capisci che doparti è l'unica via per andare avanti o ti tagliano fuori.Secondo me anche tu vai in difficoltà...Che poi se ci fai caso rimangono sempre soli questi ragazzi,Riccò in un paio di giorni è passato da Dio del ciclismo italiano amato da tutti a personaggio odiato da tutti,compagni e colleghi in primis.A me sembra tutto strano,non credi?

kury 07-08-2008 08.42.12

Citazione:

Originalmente inviato da DonJuan (Messaggio 1687757)
Ma perche', pensate che nel Curling non c'e' doping?


http://www.olympics.org.uk/images/sp...ing300x400.jpg


ho letto che fanno delle infiltrazioni alla stone per renderla più leggera in effetti :D

mattcameron 07-08-2008 10.03.15

Citazione:

Originalmente inviato da revolucionarios (Messaggio 1687816)
Hai perfettamente ragione però forse non ti sei mai immedesimato negli atleti,prova a pensare a questo:sei un giovane talento,il ciclismo è la tua grande e unica passione ed è la cosa che sai fare meglio nella tua vita.Sei al livello dei ciclisti che vedi da una vita in tv,quelli che corrono ai grandi giri,ai mondiali e alle Olimpiadi.Ti trovi all'interno del sistema e capisci che doparti è l'unica via per andare avanti o ti tagliano fuori.Secondo me anche tu vai in difficoltà...Che poi se ci fai caso rimangono sempre soli questi ragazzi,Riccò in un paio di giorni è passato da Dio del ciclismo italiano amato da tutti a personaggio odiato da tutti,compagni e colleghi in primis.A me sembra tutto strano,non credi?

a me sembrava più strano quando è successo a pantani. che davvero mi sembrava solo...

..ma tutti sanno quel che è successo a pantani. non credo commetteranno gli stessi errori: saprebbero di usare un alibi per essere compresi. e poi sono in troppi.

..tralaltro, neanch'io so più come giudicare pantani, la sua vicenda mi sembrò tanto triste...mah....

..voglio continuare a "indagare" su un corridore rimasto praticamente nell'anonimato...ma le cui frasi, e la cui carriera, mi hanno molto colpito.
..si tratta di Giuliano Figueras, napoletano, capace di vincere un mondiale under 23, e poi completamente scomparso una volta passato professionista (sospetto che la sua vittoria più prestigiosa sia stata un Trofeo Laigueglia..).

bene, la sua storia mi colpisce, perché subito dopo il mondiale affermò: "costi quel che costi, non prenderò mai doping.."

..frase impegnativa, certo, e lui era giovane...chissà se credergli?

..però quando l'anno scorso ho letto che si era ritirato, e ho visto una sua foto, ingrassato, depresso....mi ha fatto riflettere.

..mi fanno riflettere i vari jimenez...dennis zanette...morti per infarto a neanche 35 anni...

...tante cose mi fanno riflettere..la spocchia con cui armstrong vince 7 tour dopo aver vinto il cancro...e la sua palese disumanità dopo una vicenda che mi sarei aspettato gli cambiasse l'esistenza.....

..mah. la cosa più bella per me sarebbe se un bel giorno figueras leggesse questo post e mi raccontasse cos'è successo...

..fino a quel momento, rimango certo che c'è un sistema che manovra i corridori a proprio piacimento...ma anche che finché non saranno proprio i corridori a denunciare il sistema (come ha fatto Simeoni, fresco campione d'italia..) nulla potrà cambiare. e tanti saluti a bruno reverberi, mauro gianetti, bjarne rjis e giancarlo ferretti.

matteo89 07-08-2008 15.31.23

Citazione:

Originalmente inviato da revolucionarios (Messaggio 1687816)
Hai perfettamente ragione però forse non ti sei mai immedesimato negli atleti,prova a pensare a questo:sei un giovane talento,il ciclismo è la tua grande e unica passione ed è la cosa che sai fare meglio nella tua vita.Sei al livello dei ciclisti che vedi da una vita in tv,quelli che corrono ai grandi giri,ai mondiali e alle Olimpiadi.Ti trovi all'interno del sistema e capisci che doparti è l'unica via per andare avanti o ti tagliano fuori.Secondo me anche tu vai in difficoltà...Che poi se ci fai caso rimangono sempre soli questi ragazzi,Riccò in un paio di giorni è passato da Dio del ciclismo italiano amato da tutti a personaggio odiato da tutti,compagni e colleghi in primis.A me sembra tutto strano,non credi?

esempio pratico: mio cugino faceva ciclismo agonistico, un giorno gli e' stato detto che se voleva continuare avrebbe dovuto prendersi degli aiuti, lui ha rifiutato ed e' stato tagliato fuori dalla sua squadra e non e' mai stato preso da altre

revolucionarios 08-08-2008 01.30.46

Citazione:

Originalmente inviato da matteo89 (Messaggio 1688027)
esempio pratico: mio cugino faceva ciclismo agonistico, un giorno gli e' stato detto che se voleva continuare avrebbe dovuto prendersi degli aiuti, lui ha rifiutato ed e' stato tagliato fuori dalla sua squadra e non e' mai stato preso da altre

Visto che mi arriva subito la conferma?

Rbx88 13-08-2008 09.47.04

Il doping nello sport sempre c'è stato e sempre ci sarà....
Oramai lo sport non esiste più, esistono soltanto delle marionette (gli atleti) e della gente che sta sopra a loro che dice loro come e che cosa fare.

Essendo un grande appassionato di ciclismo, mi sto vergognando perfino di aver visto il giro ed il tour in tv ed essermi emozionato vedendo gli scatti di Sella, di Riccò, di Piepoli...Ma penso che anche tutti gli altri non siano da meno.

Un rimedio si, ci sarebbe, far mettere direttamente dalle case farmaceutiche un tracciante che evidenzia l'uso di determinate sostanze ma....io penso che esisteranno comunque produzioni di doping senza tracciante....quindi è tutto un cavolo...

Quando girano i soldi dietro ad uno sport....lo sport non sarà mai pulito.

mattcameron 18-08-2008 13.43.26

sì, questa cosa del tracciante era già stata proposta...però fatta la regola, trovato l'imbroglio..
credo che il punto sia un altro....

RicJova 30-09-2008 12.06.48

Gazzetta di Modena
 
«Riccò ha fatto il nome di un compagno»
«Oltre a quelli di un dirigente e di un non tesserato che gli ha fornito l’Epo»
L’avvocato Alessandro Sivelli: «Vista la tempestiva collaborazione offerta da Riccardo speriamo in uno sconto»

Riccardo Riccò ha ottenuto un possibile sconto di squalifica facendo il nome di “un suo ex compagno di squadra, licenziato come lui. Lo ha dichiarato l’avvocato difensore del ciclista modenese, Alessandro Sivelli, che nel giorno del deferimento, con richiesta di venti mesi di stop spiega: «Ne ha preso atto - ha spiegato Sivelli - aspetta e scalpita. Ed è preoccupato, perché l’opinione pubblica, e gli ho detto che è giusto che sia così, è un po’ contro di lui. Aveva anche accettato di partecipare ad una campagna contro il doping nelle scuole, qui a Modena, ma è stato attaccato Lo ritengono un esempio negativo»
. Sul Tour aggiunge: «Le positività al Tour de France furono due. La seconda emerse dopo la sua espulsione dalla corsa, ma entrambe furono dovute alla stessa somministrazione, perché quel prodotto (il Cera, l’Epo a rilascio continuo, ndr) lascia tracce per tre settimane. Le due incolpazioni contenute nel deferimento avrebbero dato luogo ad una squalifica complessiva di 30 mesi, 24 per le positività all’Epo di terza generazione e sei per la frequentazione con un soggetto squalificato o inibito dall’ordinamento sportivo». Attualmente sul caso è stato aperto un procedimento di cui si sta occupando la Procura della Repubblica di Roma: «Auspichiamo che la tempestiva collaborazione di Riccò possa ridurre ulteriormente la sanzione - ha affermato Sivelli - perché quella norma della Wada citata nel dispositivo di deferimento prevede che si possa arrivare fino ad uno sconto pari a metà della sanzione base».
La squalifica partirebbe dal 31 luglio. I legali di Riccò, Alessandro Sivelli e Odoardo Ascari, hanno inviato una memoria difensiva in cui - fa sapere Sivelli - «si sottolinea la portata della collaborazione di Riccò. Ha fatto il nome di un ciclista suo ex compagno di squadra, licenziato come lui. Ha nominato anche un dirigente che ha un ruolo marginale. Lui ha fatto il nome di chi gli ha fornito la sostanza ma non si tratta di un tesserato. Il codice Wada prevede che la persona nominata dall’atleta che collabora debba essere tesserata, altrimenti non è previsto sconto. Noi contesteremo questo punto, perché è illogico».

sconnesso 30-09-2008 12.31.42

Citazione:

Originalmente inviato da Rbx88 (Messaggio 1690380)

Quando girano i soldi dietro ad uno sport....lo sport non sarà mai pulito.

concordo e quoto, in una (questa in blu) frase sono racchiusi tutti i perchè e i per come relativi al doping nello sport in genere

mattcameron 26-04-2009 17.27.10

se questa non è mafia...
 
Simeoni fuori dal Giro
"Decisione assurda"
La RCS Sport ha escluso dalla corsa rosa la Flaminia-Bossini. Amareggiato il campione d' Italia: "Siamo tra le squadre migliori ma non veniamo considerati. Servono criteri oggettivi di valutazione"


TRENTO - Filippo Simeoni non ci sta. La decisione della RCS Sport di escludere la sua squadra, il team Flaminia-Bossini, dal Giro d'Italia 2009 proprio non la digerisce. E dal Giro del Trentino, dove attualmente è impegnato, invia tutta la su amarezza. "In ogni altro Paese al mondo tutti andrebbero fieri dell'uomo che indossa il simbolo del primato. In Italia invece L' organizzatore Angelo Zomegnan dovrebbe spiegare i motivi della sue scelte che impattano con la passione degli italiani. Noi siamo tra le squadre più competitive. Basta leggere le classifiche mondiali e quelle continentali diffuse ieri dall'Uci. E invece ci ritroviamo fuori dal Giro d'Italia".

Criteri da cambiare - Simeoni, campione d'Italia in carica, in passato protagonista di un famosa 'guerra' dichiaratagli da Lance Armstrong per questioni relative ad accuse doping, è un fiume in piena: "Al via ci saranno squadre appena nate, che hanno avuto problemi di doping in passato, ed altre con un rendimento sportivo che non è paragonabile con il nostro. E' evidente che tanto potere in una persona sola non rende un buon servizio al mondo del ciclismo. Mi auguro che in futuro vengano introdotti criteri sportivi oggettivi con i quali tutti possono confrontarsi con serenità", conclude.

L'amarezza di Marrone - Nella tappa più impegnativa del Giro del Trentino, la Flaminia-Bossini, intanto, oggi ha ottenuto un terzo posto con il siciliano Giampaolo Caruso. "Una prova maiuscola che però ci lascia con l'amaro in bocca - aggiunge il team manager Roberto Marrone -. Come team avevamo tutti i requisiti per essere invitati al Giro ma purtroppo questo non accade: qualcuno spieghi perché la mia squadra non deve partecipare mentre la Xacobeo Galizia sì. E' un vero peccato togliere dal Giro uomini come Caruso, Rossi, Gentili, Biondo che sono sempre protagonisti", dice ancora prima di soffermarsi su Simeoni. "Si è preparato bene. Ieri ha fatto una buona cronometro e maggio sarebbe stato il mese con il maggior rendimento. Mi dispiace proprio per gli sportivi che vengono privati di un confronto che invece sarebbe stato molto interessante".

La replica della Rcs - "Non esiste alcun obbligo da parte degli organizzatori del Giro d'Italia di ammettere al via la squadra del campione nazionale in carica". Così Sergio Meda, capo uffico di Rcs-Sport.
"La Fuji-Servetto è stata inserita come 22/a e ultima formazione ottemperando al dettato dei regolamenti internazionali Uci completando così il quadro definitivo dei team al via"


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