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Kyo 06-01-2013 10.35.03

Citazione:

Originalmente inviato da Denis (Messaggio 2246848)
...e aggiungo che al 4 gennaio non c'è ancora un candidato a primo ministro per i 5stelle.

http://www.beppegrillo.it/listecivic...premier-3.html


non so davvero cosa aspettarmi da queste elezioni:confuso:


però basta con sta cosa dei "candidati a primo ministro".
Nessuno si candida in Italia.
Viene scelto dal presidente della repubblica dopo aver consultato il parlamento.

Vi prego basta cn questa pagliacciata del candidato.
Attualmente non funziona così,fatevene una ragione.

decly2002 06-01-2013 10.54.25

no, non funziona così, è evidente.
però se vince il PD so che ragionevolmente il primo ministro sarà Bersani, magari se non Bersani comunque potrebbe essere un Renzi , un Letta , magari, boh, Nencini? Tabacci? so chi sono.
magari saranno costretti al compromesso con Monti, faranno la nuova legge elettorale e a novembre si vota di nuovo.
ma se vincesse grillo...buio completo. sarebbe uno di quelli votati alle parlamentarie? devo guardarmi i loro video su youtube? oppure un professionista (???) ingaggiato dalla società civile? cosa mi dovrei aspettare?

Kyo 06-01-2013 11.08.42

capisco i tuoi dubbi,
io li ho in senso opposto. Io non ho garanzie
sui soliti vecchi partiti...siano Renzi,Bossi,Bersani,Fini ecc...

FABIO ROBERTO TOGNETTI 06-01-2013 11.22.05

Kyo, esiste la legge e poi esiste la consuetudine. Per intendersi: la costituzione afferma quello che stai dicendo tu. La prassi delle ultime legislature, con l'istituzione dei nuovi sistemi elettorali, istituisce de facto la figura del candidato primo ministro. Poi a questo giro la storia potrebbe essere diversa, vista la fluidità dell'elettorato e la difficoltà a individuare una maggioranza netta. Diciamo che se vincesse il centrosinistra e non ottenesse una maggioranza cospicua Bersani potrebbe non essere il primo ministro di una coalizione che vedrebbe la presenza del centro.

Chiarezza per chiarezza, se il M5S cominciasse a parlare dei propri programmi pubblicamente (e non solo nella rete) invece che attaccare gli altri, forse farebbe un servizio all'Italia. Vedremo cosa accadrà nei prossimi mesi di campagna elettorale.

Intanto a Parma qualcuno comincia a incavolarsi...

Kyo 06-01-2013 13.19.13

il fatto, come tutte le cose, è che se ti interessa ti informi.
Se vuoi/puoi vai su internet e leggi il programma M5S, così come se io voglio vado a seguirmi tutte le interviste tv o sui giornali o comizi di Bersani Berlusconi o altri...

Tanto sicuraente non vince il M5S. L'impoirtante è che riesca a piazzare alcuni senatori e/o deputati.
C'è ancora confusione a livello nazionale, lo stesso forum del movimento è un casino(cm ho sempre sostenuto,è più chiaro e legggibile quello soleluna).
Però io spero davvero che riescano ad essere eletti alcuni parlamentari del M5S.Lo considero un buon inizio.
Per il resto so che chiunque vinca(Bersani,Berlusconi,Monti)a me cmq non andrebbe bene poichè non ho alcuna fiducia in questa classe politica.


alla fine andrà come sempre ;)

DrKing 06-01-2013 23.51.10

Un forum di comunisti! :D

PENSIERI POSITIVI 07-01-2013 02.12.13

Citazione:

Originalmente inviato da FABIO ROBERTO TOGNETTI (Messaggio 2247013)
Kyo, esiste la legge e poi esiste la consuetudine. Per intendersi: la costituzione afferma quello che stai dicendo tu. La prassi delle ultime legislature, con l'istituzione dei nuovi sistemi elettorali, istituisce de facto la figura del candidato primo ministro. Poi a questo giro la storia potrebbe essere diversa, vista la fluidità dell'elettorato e la difficoltà a individuare una maggioranza netta. Diciamo che se vincesse il centrosinistra e non ottenesse una maggioranza cospicua Bersani potrebbe non essere il primo ministro di una coalizione che vedrebbe la presenza del centro.

Chiarezza per chiarezza, se il M5S cominciasse a parlare dei propri programmi pubblicamente (e non solo nella rete) invece che attaccare gli altri, forse farebbe un servizio all'Italia. Vedremo cosa accadrà nei prossimi mesi di campagna elettorale.

Intanto a Parma qualcuno comincia a incavolarsi...


Cosa intendi per "pubblicamente"???
Il programma è in rete, ci sono dibbattiti settimanali (aperti a tutti) dove si discutono le proposte e ci sono stati nelle piazze moltissimi banchetti (chissà perche la tv non ne ha parlato ahahah) raccolta firme (grazie ad un bel coma della legge vergonga) dove era possibile informarsi

O forse vale solo se si viene in televisione dove il conduttore è stato nominato da uno dei partiti politici, dove il regista è stato nominato da un politico, dove gli autori sono tutti raccomandatissimi dai politici?????

kury 07-01-2013 09.27.51

Citazione:

Originalmente inviato da PENSIERI POSITIVI (Messaggio 2247086)
O forse vale solo se si viene in televisione dove il conduttore è stato nominato da uno dei partiti politici, dove il regista è stato nominato da un politico, dove gli autori sono tutti raccomandatissimi dai politici?????

sì'...tipo LA7 :alto:

FABIO ROBERTO TOGNETTI 07-01-2013 10.28.48

io ho il sospetto - leggasi sospetto, nipote di nonno pregiudizio - che il M5S in televisione non ci voglia andare di proposito. E non perché questo sia un covo di giornalisti faziosi e compagnia cantante (Mentana, come detto dal buon Kury, per esempio è uno dei più palesi sostenitori di Grillo), ma perché finora il M5S è passato come il deus ex machina della politica italiana senza dire sostanzialmente un cazzo oltre che "mandiamoli via tutti, fanno schifo, ecc".
Mi spiego meglio. Posso essere anche persuaso del fatto che il movimento abbia un suo programma, leggibile su internet, rintracciabile, chiaro e anche coerente. Ma la domanda che mi pongo è: siamo sicuri che se questo venisse pubblicizzato metterebbe d'accordo la platea di elettorato a cui punta Grillo?
Un po' come Renzi. Fino a quando l'attenzione era rivolta verso il concetto di rottamazione - imbellettato da una comunicazione evidentemente ben congegnata e infiocchettata - tutti si dicevano sostenitori del sindaco fiorentino. Non appena si scopriva il tegame saltava fuori che il suo programma non era così tanto di sinistra come lo si voleva far spacciare (Non a caso Ichino, vero ideatore delle politiche sul lavoro di Renzi, ha compiuto il grande salto... Bastava conoscere chi fosse Ichino per dubitare del grado di innovazione di quel programma :alto: ).
Insomma, a mio avviso Grillo sta sfruttando per sé tutti i limiti del contesto politico italiano: mancanza di approfondimento, mancanza di una cultura politica che non si fermi alla superficie e all'apparenza, ambienti di discussione scorretti, fenomeno della "chiacchiera da bar". Oh, niente di male: è la politica baby. Ma da un sedicente rivoluzionario personalmente mi aspetterei qualcosa di più che non limitarsi a un mero rendiconto dei voti. La vera rivoluzione, nel contesto politico italiano, dovrebbe cominciare dall'elevare i contenuti della discussione, dal riconoscere nel politico una figura quasi pedagogica. In parlamento dovrebbero andare i migliori, gli "eletti" non solo perché sono stati votati, ma perché facenti parte di una élite di persone preparate e competenti. Mandare in parlamento cittadini qualunque è come pensare di mandare a Sanremo il dilettante de La Corrida. Solo che la posta in gioco non sono applausi o fischi, ma la ripresa o la morte di questo paese.

il Maestro Mazza 07-01-2013 16.23.28

Caro Tognetti a quelli del M5S giochetti tipo questi non interessano, interessa il bene del paese.
Claudio Cerasa, giornalista politico del Foglio, ha pubblicato sul suo blog una tabella che spiega bene una delle cose più importanti da tenere d’occhio da qui alle elezioni politiche del prossimo febbraio (e soprattutto quando ne esamineremo i risultati). Come noto, e come abbiamo imparato dopo le elezioni del 2006, l’attuale controverso sistema elettorale prevede che al Senato non ci sia un solo premio di maggioranza nazionale, come avviene alla Camera, ma ce ne sia uno per ogni regione. Questo meccanismo genera risultati complessivi particolarmente equilibrati e di fatto determina la stabilità o l’instabilità dei governi.

La tabella qui sotto è stata preparata da Barclays, una banca internazionale che – come molte altre aziende e istituzioni internazionali – pubblica periodicamente delle relazioni sulle condizioni politiche dei vari paesi in cui lavora. La tabella mostra quanti seggi mette in palio ogni regione e di conseguenza quanti ne servono per avere una maggioranza stabile al Senato. Chi ha redatto lo studio, basandosi sui dati dei sondaggi e le previsioni della gran parte degli analisti, pensa che la coalizione composta da PD, SEL e PSI abbia ottime possibilità di vincere in tutte le regioni meno che in Lombardia, Veneto e Sicilia, dove la situazione è oggi molto incerta.

Se andasse a finire così il centrosinistra non avrebbe la maggioranza: otterrebbe 149 seggi, contro i 158 che servono per avere la maggioranza assoluta in Senato. Dal conto sono esclusi i senatori a vita. Lo stesso accadrebbe se il centrosinistra vincesse in solo una regione tra Sicilia e Veneto e non in Lombardia (arriverebbe a 157 seggi). Se il centrosinistra vincesse sia in Sicilia che in Veneto ma in Lombardia otterrebbe 165 seggi, sette in più della maggioranza: pochini. Se vincesse in Lombardia ma non in Sicilia e in Veneto otterrebbe 162 seggi, quattro in più della maggioranza: ancora meno. Per avere una maggioranza più consistente serve che il centrosinistra vinca in tutte le regioni d’Italia, quindi anche in tutte le tre in equilibrio: in quel caso avrebbe 178 seggi. Oppure che vinca in Lombardia e in una regione tra Sicilia e Veneto: in quel caso ne avrebbe 170. Oppure, naturalmente, che dopo il voto decida di allargare la coalizione alleandosi con uno o più partiti rappresentati in Senato.

http://www.ilpost.it/files/2013/01/png.png
fonte: il Post

E tutti quelli seduti oggi in parlamento e senato non hanno fatto nulla per cambiare questa legge elettorale. Monti poteva a novembre proporre una legge elettorale con decreto, il quale avrevve dovuto essere obbligatoriamente discusso in questo periodo e quindi avrebbe dato un segnale di voler cambiare davvero le cose.
Pd e Pdl non ci hanno nemmeno pensato a ricordarglielo... :alto:

FABIO ROBERTO TOGNETTI 07-01-2013 16.30.18

"interessa il bene del paese"...

anche Berlusconi dice le stesse cose.

Io torno a chiedere per la milionesima volta: di chi era la maggioranza di questo parlamento? Chi ha fatto cadere il governo? Chi ha proposto una legge elettorale se possibile peggiorativa del porcellum? Siccome a queste domande corrispondono nomi e cognomi, dire che tutti sono uguali corrisponde a una mistificazione della realtà bella e buona. Se lo si vuol capire lo si capisce.

Kyo 07-01-2013 17.06.56

Citazione:

Originalmente inviato da FABIO ROBERTO TOGNETTI (Messaggio 2247098)
io ho il sospetto - leggasi sospetto, nipote di nonno pregiudizio - che il M5S in televisione non ci voglia andare di proposito. E non perché questo sia un covo di giornalisti faziosi e compagnia cantante (Mentana, come detto dal buon Kury, per esempio è uno dei più palesi sostenitori di Grillo), ma perché finora il M5S è passato come il deus ex machina della politica italiana senza dire sostanzialmente un cazzo oltre che "mandiamoli via tutti, fanno schifo, ecc".

al contrario,reduce dalle mie lezioni universitarie in proposito, penso che in tv bisogna saperci andare e il M5S sa di non saperlo fare.
La tv è un mondo a parte, lo sappiamo tutti. E se proprio vogliamo dirla tutta Mentana sarà anche di parte, ma non che Rai e Mediaset non siano schierati.
Citazione:

Originalmente inviato da FABIO ROBERTO TOGNETTI (Messaggio 2247098)
Mi spiego meglio. Posso essere anche persuaso del fatto che il movimento abbia un suo programma, leggibile su internet, rintracciabile, chiaro e anche coerente. Ma la domanda che mi pongo è: siamo sicuri che se questo venisse pubblicizzato metterebbe d'accordo la platea di elettorato a cui punta Grillo?
Un po' come Renzi. Fino a quando l'attenzione era rivolta verso il concetto di rottamazione - imbellettato da una comunicazione evidentemente ben congegnata e infiocchettata - tutti si dicevano sostenitori del sindaco fiorentino. Non appena si scopriva il tegame saltava fuori che il suo programma non era così tanto di sinistra come lo si voleva far spacciare (Non a caso Ichino, vero ideatore delle politiche sul lavoro di Renzi, ha compiuto il grande salto... Bastava conoscere chi fosse Ichino per dubitare del grado di innovazione di quel programma :alto: ).
Insomma, a mio avviso Grillo sta sfruttando per sé tutti i limiti del contesto politico italiano: mancanza di approfondimento, mancanza di una cultura politica che non si fermi alla superficie e all'apparenza, ambienti di discussione scorretti, fenomeno della "chiacchiera da bar". Oh, niente di male: è la politica baby. Ma da un sedicente rivoluzionario personalmente mi aspetterei qualcosa di più che non limitarsi a un mero rendiconto dei voti.

penso che Grillo stia facendo a modo suo, quello che vuoi fare tu a modo tuo....ovvero risvegliare la passione per la politica affinchè nel paese si risvegli la concezione di unità e democrazia. Per arrivare un giorno a quel "politico-professianale"
Citazione:

Originalmente inviato da FABIO ROBERTO TOGNETTI (Messaggio 2247098)
La vera rivoluzione, nel contesto politico italiano, dovrebbe cominciare dall'elevare i contenuti della discussione, dal riconoscere nel politico una figura quasi pedagogica.

ùil problema non lo vedo nei contenuti della discussione, bensì nella mancanza della stessa.
Non vi è comunicazione tra i politici e i cittadini. Io dico A con un referendum o con una raccolta firme o in una domanda...e il politico ha le mani nelle orecchie e non sente.Non è che capisce B...proprio non sente.E' proprio un problema di comunicazione a mio avviso.
Inoltre la vera rivoluzione dovrebbe cominciare dalla coscenza nazionale di essere un paese con i controcoglioni. In tutti i sensi.
Dove i principi fondamentali non vengano insegnati e rispettati solamente tramite un comico in tv o il servizio di leva.
Dal capire che chi fa politica lo fa per il Paese. Negli ultimi 20-25 anni non ce ne sono stati molti di politici responsabili.
Citazione:

Originalmente inviato da FABIO ROBERTO TOGNETTI (Messaggio 2247098)
In parlamento dovrebbero andare i migliori, gli "eletti" non solo perché sono stati votati, ma perché facenti parte di una élite di persone preparate e competenti. Mandare in parlamento cittadini qualunque è come pensare di mandare a Sanremo il dilettante de La Corrida. Solo che la posta in gioco non sono applausi o fischi, ma la ripresa o la morte di questo paese.

Ti ho sempre ammirato per l'impegno che metti nella politica, nella tua vocazione. Ma penso che tu sia uno dei pochi che si sia salvato.
Tu e pochi altri giovani di due generazioni 30-25enni
La maggior parte se ne fregava fino a un anno fa, un po' per noia un po' perchè non abituata.
Forse la tua idea di politico professionista vedrà la luce nei promissimi 5-10 anni..quando la società e l'istruzione(quella seria) faranno il proprio corso.

FABIO ROBERTO TOGNETTI 07-01-2013 17.19.28

professianale? lapsus freudiano?

ti ringrazio per le parole, ma penso che nel parlamento ci siano già figure competenti, serie e appassionate. Personalmente ne conosco alcune e credo che molte altre entreranno al prossimo giro grazie alle primarie.

Kyo 07-01-2013 17.34.18

Citazione:

Originalmente inviato da FABIO ROBERTO TOGNETTI (Messaggio 2247143)
"interessa il bene del paese"...

anche Berlusconi dice le stesse cose.

Io torno a chiedere per la milionesima volta: di chi era la maggioranza di questo parlamento? Chi ha fatto cadere il governo? Chi ha proposto una legge elettorale se possibile peggiorativa del porcellum? Siccome a queste domande corrispondono nomi e cognomi, dire che tutti sono uguali corrisponde a una mistificazione della realtà bella e buona. Se lo si vuol capire lo si capisce.

A Palazzo Madama con 281 sì, 25 no (tutti della Lega Nord) e nessun astenuto.
Tra i quindici che non hanno partecipato al voto di fiducia, i cinque senatori a vita Giulio Andreotti, Carlo Azeglio Ciampi, Rita Levi Montalcini, Oscar Luigi Scalfaro e Sergio Pininfarina.
A Montecitorio fiducia con 556 Sì e 61 no. A favore hanno votato quasi tutti i gruppi parlamentari. Solo dai leghisti è arrivato un compatto no (59 deputati). Voto negativo anche da Domenico Scilipoti e Alessandra Mussolini.

Una maggioranza talmente ampia8nn solo in numeri ma soprattutto in valori e principi contrastanti) che ovviamente le proposte di uno non andavano bene all'altro.
Berlusconi ha fatto una mossa "strategica" sperando di cogliere tutti di sorpresa, ma se non era lui, sarebbe stato PD o IDV (solo per citare gruppi più noti) a far cadere anticipatamente il governo e iniziare di fatto la campagna elettorale.

FABIO ROBERTO TOGNETTI 07-01-2013 17.42.33

non ho capito a cosa ti riferisci

Kyo 07-01-2013 17.56.43

Sono i dati di quando hanno votato la fiducia a Monti.
Però avere una maggioranza così totalitaria nei numeri non basta, poichè è una maggioranza troppo vasta di ideologie.
Ovvero, qualcuno avrà anche proposto una legge migliore al procellum(per stare al tuo esempio di prima)ma se era del PD non veniva votata dal PDL e viceversa.
Troppi partiti contrastanti che hanno fatto cadere il governa prima del tempo limite.
Monti è caduto perchè stava andando a toccare gli interessi dei gruppi politici. Che poi sia stato il PDL a togliersi per primo poco importa. Sarebbe stato un altro gruppo successivamente.

Finchè doveva tassare lo hanno sostenuto quando poi doveva usare quei soldi o addirittura tassare il "ceto alto", oppure cambiare la legge elettorale, allora non andava più bene.

Il problema in italia è questo. Se PD propone una legge in parlamento PDL non la vota. Ma solo per ripicca poichè ognuno vuole la legge come cazzo gli pare a lui.
Senza pensare se quella legge fa il bene della comunità. Questo è il problema.
Certo ci saranno ideologie contrastanti è giusto e naturale che sia così...ma se non hanno trovato un accordo anti-porcellum è solo perchè non volelvano farlo prima delle nuove elezioni. Tutti i gruppi nessuno escluso.
Altrimenti avrebbero trovato degli accordi.

PENSIERI POSITIVI 08-01-2013 02.48.29

1-il Porcellum sta bene a tutti e consente di comandare tra amici
2-In TV di politica non si discute approfonditamente di niente (vatti a vedere le poche apparizioni del M5S in tv e vedi se gli è stato permesso entrare nel merito)...io vivo nel mondo dello spettacolo e certe cose le conosco...lo sai cosa fa un attore per rovinare l'entrata di un altro attore??? fa finta di dire una battuta...la gente pensa che si debba ascoltare e gli ruba la scena e l'applauso iniziale
Stessa cosa in tv...non si approfondisce mai...c'è sempre una pausa pubblicitaria (mai messa casualmente)...un intervento del conduttore "di questo ne parliamo dopo"....un'inquadratura dell'avversario che sorride per far credere al pubblico che "quello dice stronz...e"
Una volta lavoravo nel settore televisioni del mondiale di nuoto di roma...la wiersteiner si lamenta con il responsabile della poca visibilità del suo marchio in tv....il responsabile gli consiglia di omaggiare per bene il rgista....il giorno dopo le inquadrature comprendevano sempre il marchio ^____^ (da quel giorno capisco molto meglio le scelte di inquadrature starne nelle partite)
3-Tu parli di questa Elite politca superiore...io vedo gente che non ha neanche il BUON SENSO DEL PADRE DI FAMIGLIA.....vatti a vedere certe note spese...sono fuori da qualsiasi canone economico....cose che se le porponessero alla persona più normale del mondo ti riderebbe in faccia (es. l'affitto di 3 computer per tre giorni per la presentzione della consegna delle prime case all'Aquila è costato €2.000....una persona normale avrebbe detto a quel prezzo me li compro e li lascio in omaggio ala scuola dell'Aquila.....e questo è solo uno dei miliardi di esmpi che si possono trovare)

Denis 08-01-2013 08.19.54

49 seggi alla lombardia??? e il lazio 28? che razza di squilibrio è questo?

Kyo 08-01-2013 08.59.33

Citazione:

Originalmente inviato da Denis (Messaggio 2247341)
49 seggi alla lombardia??? e il lazio 28? che razza di squilibrio è questo?

La Costituzione stabilisce che per l'elezione di deputati (art. 56) e senatori (art.57) il territorio italiano venga suddiviso in circoscrizioni.
Il numero di rappresentati da eleggere in ciascuna circoscrizione viene definito in proporzione alla popolazione.
Più abitanti vuol dire più rappresentanti.
Siccome però il numero complessivo di parlamentari è anche esso stabilito dalla Costituzione, a variare è solo la loro distribuzione nelle diverse circoscrizioni.Per tutti questi calcoli vengono utilizzati i dati raccolti attraverso il censimento della popolazione.Come per le elezioni del 2008 si fece affidamento sul censimento del 2001 così per le elezioni politiche dell'anno prossimo ci si affiderà al censimento del 2011.
In dieci anni ci sono state variazioni nella distribuzione della popolazione italiana sul territorio nazionale e quindi a variare sarà anche il numero di deputati e senatori che ogni circoscrizione eleggerà.
Il Senato ha pubblicato( http://www.senato.it/documenti/repos...ossier_356.pdf )una simulazione su come verranno ripartiti i seggi per regione nelle prossime elezioni politiche in programma nel 2013.
Nello stesso documento viene anche illustrato cosa accadrebbe se venisse approvata la riduzione del numero dei parlamentari, che farebbe scendere i senatori a 254 e i deputati a 508.
Nel dettaglio le regioni che vedranno aumentare il numero di parlamentari e quelle dove invece ci sarà una riduzione.

Denis 08-01-2013 09.48.34

molto interessante. caspita, non pensavo che circa un italiano su 6 vive in lombardia! e pensavo che ci fosse molta più gente nel lazio.


mi sono bevuto un caffè vedendo rainews..ripensavo a quel discorso di monti poco prima di natale in cui finalmente si parlava di idee. e a come purtroppo questi discorsi non abbiano preso piede. come al solito si torna a parlare di coalizioni, leader, persone... è molto difficile non disprezzare la politica. (parentesi depressiva: ieri per la milionesima volta ho sentito il solito patetico discorso "ah, bisogna dire avete mangiato per vent'anni, basta! non vi diamo più niente, nè stipendio nè finanziamenti..niente! via tutti! ha! ma a me non mi fregano, io non voto...")
ho seguito una pseudo-diretta di monti su twitter qualche giorno fa. ha scritto una roba tipo 3 tweet in più di un'ora, uno per dire sono qui, uno per dare l'unica risposta alle domande dicendo la prima cosa che voglio cambiare è questa orrenda legge elettorale, il terzo per dire "wow 100000 followers!" ...ma chi cazzo sei una boyband??????????? non sei capace di star dietro a twitter, lascia perdere. speravo facesse una campagna elettorale molto diversa da questa invece si è subito appiattito. in tutto questo mi sembra che la figura migliore la fa il buon bersani con tutti i suoi limiti..
ho letto da qualche parte che i sondaggi sembrano dare in lieve risalita il pdl da quando berlsuconi compare quotidianamente in qualche tv. ??????? ma come in salita? vederlo, ricordarsi di lui, dovrebbe essere un fattore di ulteriore distacco...non capirò mai cos'hanno in testa i suoi elettori.


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