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kury 04-09-2006 14.22.15

E' morto Giacinto Facchetti
 
È successo tutto in un maledettissimo giorno uguale a tanti altri. Un giorno senza segnali, senza avvertimenti, un giorno col cielo al suo posto, e non c’era modo di capire che un attimo dopo, si sarebbe capovolto. Quanto ci mettono a dirti che il tempo ti si è ristretto e non hai più garanzie? Pochissimo.
Per Giacinto Facchetti, quel giorno era stato fino a quel momento normale. Poi è seguito il silenzio. Lo chiedeva lui, anzi lo chiedeva quella famiglia così incredibilmente bella e unita che aveva intorno, con lui faceva un tutt’uno, erano qualcosa di raro, i Facchetti, tutti avremmo voluto una piccola parte in una famiglia così. Adesso, anche a loro, resta questo.
Le immagini di un ragazzo diventato uomo correndo dietro a un pallone, e rimane una grande lezione di vita, perché era un uomo pacato capace di grandi slanci, corretto fino all’inverosimile, per cui nemico acerrimo di tutte le slealtà, fortissimo, integro, figlio della provincia ma abituato a sedersi a qualsiasi tavola.
Era un uomo da re e da operai. Era un amico leggendario. Era un eroe da romanzo, Arpino lo sapeva bene. Un romanzo di vita, di classe, di essenzialità.
La prima cosa che faceva dopo le partite, era chiamare casa, i suoi figli, e Massimo Moratti. Troppe volte, quando qualcuno scompare, di lui si cercano le solo cose buone.Il fatto è che di Giacinto Facchetti puoi dire solo quelle, che di cose cattive non ne trovi. Le malattie sono bastarde. Colpiscono a caso, non interessa se uno è stato buono, cattivo, perfido. Se lascia molto amore o poco. Giacinto lascia senz’altro molto amore, e quindi un infinito dolore, dietro di sé. Ma forse è sempre così. Una cosa è la conseguenza dell’altra.
Vengono in mente tante cose. Quando raccontava di suo nonno che aveva l’Unità in tasca, e quando invece parlava del suo oratorio, dove giocava da piccolo. L’attenzione affettuosa, mai abbandonata, con cui si riferiva a Helenio Herrera. I diari del Mago li aveva tenuti lui.
L’amicizia profonda, nata che erano due ragazzi, che lo ha legato a Massimo Moratti. Fino all’ultimo, uno c’è stato per l’altro, e l’altro c’era. Credendo in un miracolo, perchè tutti ci abiamo creduto. Se c’era un uomo che se lo meritava, quello era Giacinto Facchetti. Ed era talmente forte, talmente integro, che a volte il miracolo sembrava arrivare.
La rabbia che lo prendeva quando capiva che ci stavano fregando, e lo facevano da tanto, troppo tempo.
La fretta con cui si alzava da tavola, negli alberghi, se c’era una partita in televisione.
La chiarezza con cui inquadrava caratterialmente un giocatore.
Il suo odio per il fumo, su questo era intransigente.
La gentilezza con cui parlava. La lettera che scrisse alla sorella di George Best, lo scorso anno, in ricordo di un campione diversissimo da lui, ma che aveva sempre stimato.
E la dignità con cui passò oltre la scomparsa della propria sorella, cancro, anche lei, e invece la felicità del suo primo giorno da nonno.
La fermezza che aveva. I suoi occhi, così chiari. L’amicizia che dava e che ci si trovava a dargli. Lunghe ore a parlare, a valutare, a raccontarsi. Storie di calcio e di vita, giorni buoni e cattivi, una tale infinità di giorni insieme da pensare che non sarebbero finiti mai. E poi, mai così. Fino a quel giorno in cui ci ha chiesto silenzio e tutti abbiamo obbedito, stando ad aspettare un miracolo.
Quando le cose finiscono, ti chiedi dove vada a finire tutto questo, se in cielo, in un’altra dimensione o in niente. Certo, ti resta nel cuore. Ma in questo momento, per tanti di noi è un cuore spezzato. È andato a pezzi in un giorno maledettamente uguale a tanti altri. Senza segnali, senza avvertimenti, col cielo che se ne stava come sempre al suo posto.
Si è capovolto all’improvviso.

Di Susanna Wermelinger

kury 04-09-2006 14.23.39

ho le lacrime agli occhi...e non so che dire....

kury 04-09-2006 14.24.52

Era già Sua la storia. Ora siede sul trono dell’Eternità.

Giacinto Facchetti ci ha lasciato troppo velocemente per non confondere, in questi attimi, il dolore e la rabbia, il senso d’ingiustizia e la preghiera. Ci ha lasciato dopo aver giocato, con determinazione e stile, l’ultima partita. Spinto nel campo del dolore da un destino nascosto, improvviso, bastardo.
L’atleta, nella testa e non solo nel fisico, nella morale e nei riti di una vita quotidiana all’insegna della lealtà e dello sport, ha lasciato il posto all’uomo di 64 anni sorpreso, colpito, ferito, ma non vinto. Ha stretto i denti, ha combattuto sorretto dall’affetto dei suoi cari, di Massimo Moratti, di tutta l’Inter e di tutti gli interisti, mai abbandonato dal campionato infinito di amici che aveva, che ha, che lascia attoniti, storditi, in Italia e nel mondo.
Oggi ci ha lasciati il diciannovesimo presidente della storia dell’Inter, il campione nerazzurro e azzurro indimenticato e indimenticabile, il dirigente italiano stimatissimo in Fifa e Uefa, il marito, il padre, il nonno, l’amico.
Oggi ci ha lasciato Giacinto Facchetti, una persona per bene.

F.C. Internazionale

kury 04-09-2006 14.27.58

http://www.inter.it/img/gf/gf_hpv500.jpg

chikako 04-09-2006 14.32.57

:( no.....dopo l'avvocato, anche lui...nooooo, era una persona anche calda, sapete, io gli madavo sempre auguri di natale, lui mi respondeva o telefonava per ricambiare gli auguri...era molto disponibile essendo così grande e dignitoso...no...ci lascia così immprovviso...spero di essere al suo funerale...ciao giacinto...condivido il dolore con la sua famiglia e tutto il popolo nerrazzurro...e appulaudo per la sua vita orgogliosa...

kury 04-09-2006 14.36.52

ciao Giacinto! :(
http://www.inter.it/aas/img/81892.jpg

Felsineo 04-09-2006 14.58.55

Ci lascia una splendida persona..che ha dato tanto al calcio e all'inter, di cui sono tifoso e che d'ora in poi amerò ancora di +...mi sono venute anche a me le lacrime agli occhi appena ho letto la notizia, non ci credevo, anche perchè tutto è stato all'improvviso...Un esempio per tutti..

kury 04-09-2006 15.01.21

era un tot di tempo che stava lottando contro il cancro...da quando si è sentito male ha chiesto a tutti di fare "silenzio" sulle sue condizioni...era un po' di tempo che non se ne sapeva nulla...i giocatori gli hanno dedicato la vittoria della supercoppa e io non capivo come mai...e non capivo come mai non lo si vedesse più in giro...ora capisco...se ne è andato da grande uomo qual'era...e tutta la società si è dimostrata come sempre e ancora una volta una società da ammirare in tutto e per tutto

ciao "cipe" :(

valer 04-09-2006 15.04.17

mi dispiace

Felsineo 04-09-2006 15.09.39

Ancora non ci credo..è incredibile

Mascottina 04-09-2006 15.28.29

Sono quei personaggi che vorresti non se ne andassero mai.
Per noi nel calcio, immagino agli altri nella vita.

fragolina 04-09-2006 15.31.57

:cry:
mi spiace tanto..
davvero:(

cherubina 04-09-2006 15.41.25

mi spiace....
è sempre stata una di quelle persone che mi ispiravano tenerezza in quel mondo strano del calcio!

gabo86 04-09-2006 17.19.27

un grandissimo uomo
un grandissimo atleta
un grandissimo presidente

sono distrutto...

animamigrante 04-09-2006 17.30.47

r.i.p.

Denis 04-09-2006 17.51.18

mi dispiace molto, ci sono rimasto di sasso. sembrava proprio una brava persona...
ci mancherà

yle82 04-09-2006 18.15.59

... :(

luli 04-09-2006 18.21.59

Cavolo mi è dispiaciuto un sacco, grande e bella persona. Non ci credevo quando me l'hanno detto. Ci mancherai tanto. Rimarrai nei cuori di noi interisti.

Garfield 04-09-2006 18.40.50

mi dispiace
ma almeno ha visto l´inter vincere uno scudetto

Felsineo 04-09-2006 20.40.01

"ma almeno ha visto l'inter vincere uno scudetto"..?..
che cosa vorresti dire.....


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