Discussione: Carta Azzurra
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Vecchio 03-12-2018, 17.18.42
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Predefinito nei miei luoghi e nei ricordi

Ci sono dei posti in cui vorrei assolutamente tornare. Alcuni di questi sono luoghi reali, altri no. Questi ultimi sono alcuni luoghi di alcuni videogiochi.

Poco più di dieci anni fa ho scritto un post su quanto Melée Island (la prima isola del primo Monkey Island) sia per me un luogo "reale", ma non l'ho quotato perché non avrei saputo cos'altro dire dieci anni dopo. Adesso lo so, quindi lo dico: non è il solo.
Un luogo dei videogiochi, per diventare "reale", ha bisogno che ci si passi parecchio tempo. Non può essere solo un luogo di passaggio, e questo elimina la stragrande maggioranza dei videogiochi, in cui si va sempre "avanti", in qualche modo.
Restano le avventure grafiche, quei giochi in cui si controlla il protagonista che deve risolvere enigmi, parlare con persone, dare loro oggetti e riceverne altri, il tutto in location più o meno varie e ampie. Ecco, Melée Island ne è un esempio perfetto, forse il migliore.
C'è poi, per me, LBA2, soprattutto l'iniziale Isola Della Cittadella; nonostante sia un gioco anche dinamico, con sequenze d'azione, la base è quella di un'avventura grafica secondo me, e ci sono quei luoghi che davvero, conosco a memoria.
Half Life è "solo" uno sparatutto, ed è buffo affezionarsi alle atmosfere degli sparatutto, ma io mi sono affezionato proprio ai luoghi, per come la storia interagisce con l'ambiente. Black Mesa (ma anche Ravenholm in Half Life 2) ne è un esempio perfetto. Sono luoghi di cui conosco le strade corridoio per corridoio, e non è banale.
Poi c'è Psychonauts, che è "solo" un platform, forse (ma non è così). Ma ha un hub così vasto, così vario, così pieno di personaggi e oggetti con cui interagire, così...così "magico", ecco, che per me è un luogo magico. il Whispering Rock Psychic Summer Camp.
Questi elencati finora sono quattro dei miei sei giochi preferiti. Non ho potuto inserire gli altri due (Lemmings e Wipeout) perché non hanno veri "luoghi" a cui affezionarsi: il primo ha dei puzzle da risolvere, il secondo dei circuiti in cui correre.
Aggiungo in calce la "Terra del Metal" di Brutal Legend perché, nonostante non sia uno dei miei videogiochi preferiti, ha caratterizzato i suoi luoghi (e anche il resto, inclusi i personaggi e la colonna sonora) in maniera così forte che per me anche quello è un luogo reale.

Sono tutti luoghi reali, e non vedo l'ora di ritornarci, anche se li conosco a memoria. Anzi, forse proprio per quello. Basta cliccare sull'icona giusta.

PS ci sono poi dei luoghi a cui sono affezionato e che conosco a memoria ma a cui non mi sono affezionato in quanto tali perché, molto semplicemente, non si ripassa mai due volte dallo stesso punto. Penso, molto banalmente, ai primi due Prince Of Persia: potrei disegnare la strada da percorrere su un foglio, adoro quegli ambienti, ma non ci sono personaggi con cui interagire (se non con la spada, ma non è proprio l'ideale) o evoluzioni nel luogo stesso, come ad esempio location che si aprono o che si chiudono, personaggi che si spostano, eccetera. Sono affezionato ma in maniera diversa.
Adesso, però, ho proprio voglia di "viaggiare".

(post scritto ascoltando Il Dottor Djembé Live di Stefano Bollani)
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And all of my dreams
they may have come true
but so did my nightmares
which I can't get through.
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