Discussione: Carta Azzurra
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Vecchio 22-08-2019, 17.49.54
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Predefinito tutte le storie più la mia

Al centro della mia vita c'è la mia storia, quella di una persona nata trentatré anni, due mesi e un giorno fa a Catania, con tutto quello che ne è seguito e conseguito. È al centro della mia vita perché è quella con cui mi confronto in ogni singolo istante.
Poi ci sono altre storie, le storie in cui mi calo leggendo libri, giocando a videogiochi o guardando film. Sempre che lo stia facendo per la prima volta, certo: se invece sto rileggendo o rigiocando o riguardando, allora subentra quella sensazione di cui scrive Cameron e che ho riportato qualche giorno fa.

Leggere un libro per la prima volta, quindi, fa entrare in una storia che non è la mia, e quindi mi allontana dalla mia storia. Lo stesso succede giocando a un videogioco per la prima volta e guardando un film per la prima volta (elenco queste attività in ordine di gradimento e di tempo dedicato ad esse).
Invece ascoltare musica, che preferisco a tutte le suddette attività (e a cui dedico decisamente più tempo) mi ricollega alla mia, di storia. Anche se alcuni dischi a volte raccontano una storia, è sempre a me stesso che torno. Il motivo è semplice: quando ascolto un disco non lo faccio mai una volta sola, bensì almeno sette volte, e quindi quel disco entra nella mia storia più di quanto lo facciano le altre attività, a meno che non vengano ripetute, il che accade decisamente più raramente che con l'ascolto della musica. Ecco perché se ho voglia di scappare da me e dalla mia storia devo fare qualcosa di "nuovo", mentre se voglio restare in me e con me, allora c'è la musica.

E ci sono dischi, come quel capolavoro che sto ascoltando adesso, che anche se non vengono condivisi con niente e nessuno fanno parte comunque della mia, di storia.

(post scritto ascoltando From The Archives Vol. 5 dei The Future Sound Of London)
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And all of my dreams
they may have come true
but so did my nightmares
which I can't get through.
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