Discussione: Carta Azzurra
Visualizza messaggio singolo
  #8058  
Vecchio 22-10-2019, 14.07.35
L'avatar di gabo86
gabo86 gabo86 non è connesso
Moderatore
 
Data registrazione: 08-05-2005
Residenza: Melèe Island
Messaggi: 43,610
gabo86 reputazione TermoNucleareGlobalegabo86 reputazione TermoNucleareGlobalegabo86 reputazione TermoNucleareGlobalegabo86 reputazione TermoNucleareGlobalegabo86 reputazione TermoNucleareGlobalegabo86 reputazione TermoNucleareGlobalegabo86 reputazione TermoNucleareGlobalegabo86 reputazione TermoNucleareGlobalegabo86 reputazione TermoNucleareGlobalegabo86 reputazione TermoNucleareGlobalegabo86 reputazione TermoNucleareGlobale
Predefinito lunedì sera alla discoteca

Ieri sera sono andato alla disco-teca, cioè alla teca in cui tengo i dischi; la mia libreria, insomma, quella costruita da mio papà quindici anni fa e da lui smontata e rimontata a Padova la scorsa estate. Ho preso un cd con la sovracopertina di cartone e il disegno stilizzato di una scimmia azteca: sopra c'era scritto "Jaiss Clubmix Vol.1". Vol. 1 ma il Vol. 2 non è mai uscito, visto che il Jaiss ha chiuso poco dopo.
Nel momento in cui ho iniziato ad ascoltarlo ho sentito dei suoni che non ascoltavo da una vita. Mi ricordavo di molti passaggi ma non di tutti, anche perché stavo andando a ripescarli molto lontano nel tempo. Lì per lì mi è venuta un'immagine in mente, e mi sono anche congratulato con me stesso per la fantasia; subito dopo, però, ho capito che l'avevo "rubata". L'immagine vedeva un tizio, un DJ in pensione, che entra al Jaiss chiuso da quindici anni, pieno di polvere e con le luci spente; mette il cd "Jaiss Clubmix Vol. 1" nel CDJ e improvvisamente, con una transizione più o meno magica, lo spazio intorno a lui inizia a popolarsi di voci (i suoni ci sono già), le luci si accendono e torna indietro nel tempo a quando faceva il DJ lì. È un bellissimo spunto narrativo, se non fosse che mi sono accorto che l'avevo rubato al film "Il fantasma dell'opera" di una quindicina di anni fa, in cui l'accensione di un lampadario fa tornare la storia indietro nel tempo e "accende" la scenografia.
Vabbè, fine della fantasia.

Però ho ascoltato il cd, e in fondo non è così "ostico" a livello di suoni. O forse sono suoni a me familiari e paradossalmente mi infastidiscono di più i suoni moderni. Ho immaginato la gente ballare e sballarsi, e mi sono ricordato di me ascoltare questa musica al buio, di notte, e sapere che non sarei mai stato dall'altra parte della barricata. Aver vissuto la club culture dei primi 2000 filtrata dagli altoparlanti di una radio è una cosa un po' surreale, lo so, ma è la mia storia. Che non si intreccia con il mio passato di DJ, con le cassettine, la dance commerciale, Gigi D'Agostino, eccetera. Questa è una storia un po' più notturna, un po' più oscura, e per certi versi affascinante.

PS: ho visto che non ascoltavo questo cd dal settembre 2008. Una vita, praticamente. Non ascolto dallo stesso mese anche la colonna sonora di Once. Solo che quest'ultima è una cosa fatta di proposito, ed è uno dei (pochissimi) dischi che ho volutamente abbandonato e lasciati lì, nel tempo; per Jaiss Clubmix è una cosa spontanea, anche perché era comunque da diversi anni che non lo ascoltavo (ero stato in fissa fino al 2004, poi l'avevo abbandonato come tutto il resto di quel genere là).
__________________
And all of my dreams
they may have come true
but so did my nightmares
which I can't get through.

Ultima modifica di gabo86 : 22-10-2019 alle ore 14.18.56
Rispondi citando