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Vecchio 08-03-2015, 20.55.03
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Predefinito #1 /52 motivi per - affrontare le piccole e grandi sfide

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Quando ho cominciato questo progetto avevo l'idea che in alcune settimane mi sarei autoposta delle sfide (per la maggior parte piccole, ma forse anche alcuni più grandi) e che in altre settimane invece avrei semplicemente aspettato che tipo di sfida la vita mi avrebbe portato.

Ecco.

Questa settimana è stata della seconda sorta.
Lunedì l'influenza ha bussato alla nostra porta e non ci ha lasciata praticamente fino a venerdì.
Ce la siamo beccati dai genitori di mio marito, i quali se la sono beccati dalla nonna di mio marito, che sta in una casa per anziani (purtroppo ha la demenza).
Quella casa per anziani nel giro della settimana è stato messo perfino in quarantena (poveri vecchietti!) per questa cosa.
Per noi però era ormai troppo tardi.

Il primo a beccarsi il virus è stato il piccolo.
Lunedì mattina durante il sonno ha avuto un attacco di vomito.
Stranamente non si è nemmeno svegliato da questo (che è abbastanza pericoloso, meno male l'ho notato subito) e non scherzo se dico che era bianco-giallo nel viso.
Le labbra proprio non avevano più colore.
Mi sono spaventata un sacco.
In questi 2 anni (o quasi) da cui è nato non è mai stato malato per davvero...cioè ha avuto qualche tosse o raffreddore, ma mai la febbre altissima e mai ha dovuto vomitare prima (non contando quella specie di fontana di latte che nei primi mesi arriva fuori con i ruttini.)

(Scusate se questo post fa un po' schifo).

Suona banale, ma tutte le mamme mi capiranno quando dico che è stato proprio una sfida vedere questo povero bimbo soffrire e non poterci fare niente.
Lui stesso era sorpresissimo dal dover vomitare e mi stava guardando con gli occhi tristi tutto il tempo mentre provava a capire cosa gli succede.
Non ha nemmeno pianto.

Ho fatto il meglio che potevo.
Ho uscito dalla scatola dei trucchi materni i classici cibi per i bimbi malati (ora che ci sto scrivendo, mi chiedo se anche in questo ci sono le differenze culturali?): saltini e fette biscottate con tè di camomilla e un sacco di acqua naturale, perchè ricordo ancora bene quando il mio fratello piccolo ha dovuto andare in ospedale per deidrazione durante una stupida influenza gastrointestinale.
Gli ho letto tre milla libri e cantato ancora più canzoncine.
L'ho riempito di coccole e di amore.
Mi sono comportata molto come mia mamma quando ci curava quando noi eravamo malati.
È strano come alcuni comportamenti li ricreiamo proprio con i nostri figli.
Ed ecco.
Dopo 2 giorni il ragazzino è tornato sano e allegro.
Febbre via, vomito addio!
Evvai!!!
Il tempismo perfetto per....ecco...per beccarmi il virus io! NOOO!
Prima non ci avevo nemmeno pensato.
Forse alcune mamme (inclusa me) soffrono un po' di manie di grandezze, però non mi è nemmeno passato per la testa che potessi beccarmi il virus pure io. O almeno non mi sembrava un pensiero che viene preso sul serio.

Mamma mia....era da un po' che non ero malata in questo modo...mentre durante il turno di Emil mi sono sentita molto come mia mamma, allora era un po' come essere tornata bambina in aiuto della sua mamma.
Mamma mia, quanto mi sono sentita male!
Praticamente non mi sono resa in piedi.
Mio marito non ha potuto andare a lavoro per due giorni, perchè sarebbe stato impossibile per me stare da sola con Emil.
Non ho mangiato per due giorni (era impossibile tenere qualsiasi cosa dentro di me...così dopo un po' mi sono arresa).
Ho provato a bere l'acqua regolarmente (sempre la storia di mio fratello a crearmi quella paranoia) che però pure ha lasciato il mio corpo subito dopo averla messa dentro.
Dopo 2 giorni ho perso 2,5 kg (che non so com'é possibile...mi pare abbastanza tanto?) e ho avuto seriamente il mal di muscoli nella panciona per tutti i vomiti.
Il mal di panciona durante i vomiti poi è stata la cosa peggiore, perchè (ecco qua di nuovo tutta mamma) mi sono preoccupata un sacco per la piccolina dentro di me.
E poi...quasi all'improvviso: PUFF! Guarita!

E insomma...é stata una sfida banale (lo ammetto e mi dispiace cominciare così).
Una sfida, che quest'inverno hanno dovuto affrontare in tanti, però mi ha proprio rubato un sacco di forza.
E mi ha portato un saaaaaaaaaaaaacco di gioia e consapevolezza di come sia bello essere sani!
Oggi siamo tutti usciti insieme, tutti sani e guariti, e il cielo mi sembrava azzurro il doppio, l'aria mi sembrava dolce il doppio e tenevo dentro di me anche la doppia allegria per l'inizio della primavera!
E anche se dovrebbe essere chiaro ogni giorno, sono davvero gratevole di avere un bambino sano. Mamma mia, se si soffre già così per un piccolo virus, non vorrei immaginare come dev'essere duro avere un bimbo seriamente malato.
Siamo proprio fortunati.
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