Discussione: Carta Azzurra
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Predefinito cose che credevo finite e invece non lo erano

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Originalmente inviato da gabo86 Visualizza messaggio
Appuntamento alle nove e mezza ma io
per non fare tardi forse ho cannato da Dio
alle nove sono già sotto casa tua


E non perchè mi aspettassi di vedere un reggiseno a balconcino. No, avevo delle cose da fare. Prima di tutto, andare nella mia casa in campagna, dove si sarebbe svolto il tutto, a montare tutto quello che avevo smontato dalla mia casa di città. Poi, andare a parlare con degli zii per organizzare la terza edizione della "mega mangiata di carne di cavallo della famiglia Mirabella". Ero dagli zii, ho sentito la sua macchina e sono corso a salutarlo. Abbiamo preso le cose da mangiare e da bere che aveva portato a casa sua e siamo andati a casa mia.

Gli altri sarebbero arrivati dopo un'ora, così ci siamo messi comodi e abbiamo iniziato.
Avevo montato tutto: PS2 prestata (per l'ultima volta) da Martino, videoproiettore, altoparlanti con tanto di subwoofer. Gli ho spiegato che visto che Martino m'aveva chiesto indietro la PS2, questo probabilmente sarebbe stato il nostro ultimo torneo. E volevo celebrare questo evento con qualcosa di speciale: avremmo giocato a Wipeout Fusion, ma avremmo ascoltato nel frattempo la colonna sonora del primo Wipeout, quello che scoprimmo nel 1998 e che diede inizio ai nostri supertornei, ormai undici anni fa.

Nonostante l'inusuale (e altrettanto splendida) colonna sonora, che lui ovviamente non ricordava per niente (io sì, perchè l'ho ascoltata spesso in questi undici anni), il torneo è stato un torneo come tanti altri: lui ha vinto di misura il primo campionato, e io l'ho surclassato sul secondo, sul terzo e sul quarto, portandomi ad un 3-1 che mi consente di diventare Campione di Wipeout Fusion, forse per l'eternità.
Mentre facevamo l'ultimo giro, mi ha finalmente spiegato (come promesso) come fa a barare, cioè a non esplodere. Lo odio. Era un trucco stupidissimo, un errore di programmazione del videogioco per cui la sua macchina (e solo la sua) non esplode se spara una determinata arma. Solo che funziona solo con lui. Maledetto!

Finito il campionato, sono arrivati altri quattro cugini, e lì siamo entrati nel cuore della serata (anche se per me la serata poteva finire là). Abbiamo montato la Xbox 360 e abbiamo fatto un gigantesco torneo a PES, gioco di calcio che io ODIO come tutti i giochi di calcio, che per me non si avvicinano minimamente alla realtà. Io ed Ale abbiamo creato un girone all'italiana in cinque giornate che non ci risultava mai perchè alla quarta giornata ricapitava qualche incontro che già c'era stato, e allora ci siamo messi con schemi matematici finchè non è risultato tutto.
Io, ovviamente, ero la squadra materasso. Avrò giocato sì e no due volte a PES, quindi, insomma, inutile dire che ho perso tutte le partite. Ma c'è un ma. Ma...piano piano andavo sempre più migliorando, così l'ultima partita ho adottato una strategia che se l'avessi adottata prima avrei potuto anche non perdere tutte le partite. Si trattava del "quando hai la palla, spazza via". In questo modo il gioco non esisteva, era assolutamente frammentato, ma almeno avvicinarsi alla mia porta era difficilissimo. In tutto questo c'erano Ale e suo fratello che facevano uno dei cori simbolo della mia amicizia con Ale, ovvero "noi vogliamo almeno un pareggio", che ha una storia lunghissima e divertentissima. E insomma, in mezzo a questi cori mi sono emozionato, finchè alla fine non ho subito comunque un gol, all'ottantaseiesimo, con grandissimo rammarico da parte di tutti.
I primi quattro del campionato (esclusi io ed Ale) hanno poi fatto semifinali e finale.

Poi abbiamo fatto una partita a poker texano (il gioco a carte più stupido del mondo, secondo me), e, dopo il cinquantasettesimo brindisi della serata, siamo andati più o meno a dormire, anche se era già quasi l'alba. Per fortuna non avevo bevuto tanto, o comunque non come per l'addio al celibato di suo fratello (finito vomitando la cena).

La cosa bellissima è stata che durante il campionato di calcio e la partita a poker, la colonna sonora era personalizzatissima. Abbiamo ascoltato, in rigoroso ordine cronologico, tutta la discografia degli 883, esclusa la raccolta di remix e le due raccolte di successi, ed esclusi gli inediti delle ristampe. Alla fine erano sei dischi, tanto per dare l'idea di quanto sia durata la serata. Ed è stato bellissimo vedere scorrere le nostre vite attraverso le canzoni, con i primi album che sono stati vissuti "in diretta" da Ale e suo fratello, e da me solo di riflesso; e poi gli altri, più recenti, vissuti "in diretta" anche da me. E vedere che noi tre in particolare (anche gli altri, ma soprattutto noi tre) conoscevamo a memoria TUTTE le canzoni, anche quelle infilate nei dischi e mai sentite in radio o in tv. Le conoscevamo tutte. Ci siamo cresciuti.

Un attimo prima di chiudere casa ed andare via, ho dato un disco ad Ale. E' un disco che casualmente ho trovato in download qualche giorno fa.
E' l'ultimo concerto degli 883, un concerto molto speciale: Max Pezzali, chitarra, pianoforte e, per ogni canzone, un musicista degli 883 ad accompagnare la canzone, in aggiunta al chitarrista ed al pianista. E' un concerto speciale perchè lui s'è visto scorrere la propria carriera di cantautore davanti, vedendo tutti o quasi i musicisti che hanno suonato con lui, fino all'epilogo finale e la scelta di farsi chiamare Max Pezzali e non più 883.

E, alla fine del concerto, con la coda strumentale di Come Mai in sottofondo, Max fa un ringraziamento.

E questo, caro baruzzu, è per te.
Pensavo che avremmo finito di giocare a Wipeout quella sera, e invece il maggio successivo mi regalò la PS3 per la laurea e io comprai il nuovo Wipeout e da allora giochiamo a quello (dieci anni tra sette mesi, ci toccherà festeggiare anche quello, e non solo con un post).
Pensavo che avremmo finito di frequentarci quella sera, e invece riuscimmo a vederci quantomeno per le partite l'anno successivo, e visto il risultato furono le partite più belle di sempre. E poi riuscimmo a esserci sempre, meno di prima ma comunque sempre, e quando c'è stato il botto mi sono ritrovato in prima linea.

Per il resto, confermo quanto scritto qualche giorno fa sulla sensazione di ineluttabilità e di "fine ciclo". Certo è che quel giorno non avrei mai pensato che dieci anni dopo le cose sarebbero andate così come sono andate.
Però quella sera mi sono divertito un sacco.
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And all of my dreams
they may have come true
but so did my nightmares
which I can't get through.
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