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Vecchio 06-12-2006, 17.56.08
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Credo si possa ridere sul dolore se il dolore è quello proprio. Per fare un esempio concreto mi viene in mente Alex Zanardi. Detto questo, ciò non significa che tutti devono fare come lui e che quello è il comportamento da seguire. Ognuno ha le sue reazioni di fronte al dolore e ciascuna di esse è corretta e sacrosanta: da chi, appunto, esorcizza il dolore e ci scherza su a chi piange e si dispera. Sono convinto che il fatto di provare dolore (sia fisico che morale) dia alla persona una dignità inattaccabile e intoccabile.
il thread però - nonostante il titolo che (come mio solito) è piuttosto ambiguo - sollevava una questione diversa e attinente solo al singolo caso citato. Chiaramente è un thread volutamente fazioso e provocatorio.
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(Enzo Biagi)



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