Discussione: Carta Bianca*
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Vecchio 20-10-2006, 20.36.45
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Predefinito vorrei non avere così paura di te

per poterti togliere dalla mia ignore list.
ma mi fai paura, e questo è quanto.

oggi tutto sommato è stata una giornata deliziosa (eccezion fatta per la parentesi telefonica).
la mattinata con G. e Disco ha riservato risate sane genuine e caloriche, non sarò mai grata abbastanza.
e poi ci sei tu, Marcolino mio adorato, e quelle battute così stupide che fanno ridere solo te (e me, si, lo ammetto) e il tuo chiedermi "se blocco una persona su msn, lei se ne accorge?" perchè anche se vuoi allontanarti dalla donna più stupida meschina e cattiva sulla faccia della terra, non saresti mai capace di ferirla, nemmeno con un misero blocco su msn. scemo che non sei altro.
e poi Francesca Anastasia.
questa bambina meravigliosa ha due settimane. e ha il taglio degli occhi di sua madre. tu, piccola creatura, non sai cosa sia per me il tuo papà. il tuo papà è l'incanazione di tutta la fiducia che posso ancora avere nel genere umano e nel mio prossimo. il tuo papà ti ha preso, appena sveglia e si è steso sul divano, in salotto.
io ero seduta per terra, tra le mani la tazza con la tisana salvifica, un pò incurvata su me stessa, con le gambe incrociate, intenta a soffiare sul liquido odoroso e sul disastro di questi giorni di studio.
il tuo papà ti ha appoggiato sul suo ventre. ho avuto come l'impressione che volesse, con i limiti imposti dal creato, tentare di raggiungere la situazione di fusione che la tua mamma ha provato per questi nove mesi. il tuo papà ha cercato di regolare il suo respiro ed i movimenti del suo ventre mascolinamente spigoloso per farti stare il più comoda possibile.
ed è cominciato lo show. se avesse potuto, il tuo papà avrebbe fatto una standing ovation, ma tu saresti caduta rovinosamente a terra e non ha potuto neanche applaudirti perchè sei troppo piccina per rumori così forti.
ma il tuo papà non è riuscito ad esimersi da farmi notare con "guarda guarda guarda!!" ogni tuo movimento, scatto, sguardo, bavetta, colpo di tosse.
ed io ero lì, seduta ed estasiata, commossa e vinta.
in quel momento avrei voluto fare pace con il mondo intero.

sono tornata a casa a studiare.
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"Come geloso, io soffro quattro volte: perché sono geloso, perché mi rimprovero di esserlo, perché temo che la mia gelosia finisca per ferire l'altro, perché mi lascio soggiogare da una banalità: soffro di essere escluso, di essere aggressivo, di essere pazzo e di essere come tutti gli altri".
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