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Vecchio 11-04-2007, 03.58.51
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Non conosco molto la storia ma probabilmente i terroristi o i rivoluzionari che colpiscono chi vuole il cambiamento sono in qualche modo manipolati o comunque non sono rivoluzionari. Parlando in astratto ritengo che ogni societÓ in ogni epoca abbia bisogno di qualcosa che crei dinamismo, che smuova i poteri forti. Se i poteri forti rimangono fissi non c'Ŕ vita. Non c'Ŕ spazio per le menti fresche. Probabilmente comunque il terrorismo che colpisce chi vuole il cambiamento Ŕ un difetto italiano. L'attentato dell'11 settembre ha certamente colpito dei poteri che stavano li fermi da chissa quanto.
Sogno un sistema che riesca ad avere un ricambio continuo dei posti di potere. Al di la di ogni partito o sistema l'unica cosa che crea la giustizia sociale Ŕ esattamente quanto ho appena detto. Servirebbe un network non organizzato e senza un capo che costantemente generi rinnovamento nei centri del potere. Ovviamente chi ha dei poteri enormi non vuole e creera ogný struttura e legge per rendere diffiicile il compito ai "rinnovatori". Quindi questa struttura deve per natura essere imprevista, spontanea e al limite della legalitÓ. Secondo me si dovrebbe arrivare ad un equilibrio dove si sa che la maggior sicurezza lo ha il ceto medio. Un buon ingegnere, un buon professionista. I troppo ricchi e troppo poveri dovrebbero sentirsi in pericolo. Questa situazione creerebbe un sistema giusto. Indipendentemente dalle leggi, dalla democrazia, dal colore, dalla nazione. Servono sempre sia i "buoni" sia i "cattivi". Il problema del mondo attuale Ŕ che non viene riconosciuto il ruolo ai cosiddetti cattivi. A regime penso che i cosiddetti cattivi o rivoluzionari o terroristi potrebbero generare ricambio senza violenza.
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