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Vecchio 10-11-2016, 12.59.47
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Originalmente inviato da PENSIERI POSITIVI Visualizza messaggio
Saranno le mie origini di sinistra(con la bellissima canzone di Gaber...che quando ero giovane io era vivo come lo era Berlinguer) e religiose, ma sono sempre stato affascinato dalla parola Popolo (che non considero affatto dispregiativa)

per il resto riporto questa cosa scritta da mio fratello (che solo perchè cita Flaiano mi fa piacere)

Le elezioni americane confermano il ruolo centrale del bifolco nel sistema democratico con suffragio universale.

I professionisti benpensanti imputano la sconfitta all'ignoranza del bifolco.

Altri invece cavalcano il malcontento dei bifolchi e si aggiudicano la contesa, promettendo loro il benessere ormai trascorso.

Visto che i bifolchi e i benpensanti esistono da sempre (e sempre esisteranno), c'è da chiedersi perché ultimamente i bifolchi non danno più credito ai benpensanti, come invece sempre accaduto negli anni passati.

Non credo che il problema sia numerico. È anzi ragionevole pensare che oggi il numero dei bifolchi sia in sensibile riduzione rispetto al passato, considerata la diffusione in occidente della scuola obbligatoria.

Credo invece che il problema sia la distanza tra le promesse dei benpensanti e i risultati raggiunti negli ultimi anni. Anche i bifolchi sono infatti in grado di apprezzare il benessere e confrontare la propria situazione attuale con il proprio passato e con le aspettative future, rispetto all'impegno giornaliero di ciascuno.

In fondo è quello che accade sempre al professionista nel rapporto con il proprio cliente.

Fino a quando le cose vanno bene, nessuno si duole di niente, neppure degli ingiustificati atteggiamenti di superiorità del professionista benpensante verso il proprio cliente. Le cose vanno bene.

Quando le cose vanno invece male, la cosa più odiosa per il cliente è proprio la superiorità del professionista benpensante, che - invece di ammettere le proprie colpe onestamente - cerca di nascondere il proprio insuccesso, facendo passare il cliente per un incompetente oppure un egoista povero di spirito. È questo atteggiamento che - prima ancora dell'insuccesso - allontana inesorabilmente il cliente dal professionista.

La risposta mi sembra allora semplice.

Il bifolco non crede più al professionista benpensante perché negli ultimi anni non ha più raggiunto risultati, né fatto gli interessi dei bifolchi, ma soltanto i propri, degli altri benpensanti e di terzi diversi dai bifolchi, per quanto indubbiamente messi ancora peggio.

Saranno poco sofisticati, ma i bifolchi hanno una logica stringente (e per questo difficilmente contestabile).

L'unica cosa che sorprende è che i benpensanti non siano più in grado di prevedere e rispondere a questa esigenza del bifolco, che pure è da sempre la stessa.

Mi viene un dubbio. Vuoi vedere che a forza di parlare soltanto tra benpensanti abbiano dimenticato addirittura l'esistenza dei bifolchi?
Se è così, la sconfitta è meritata.

Mi sembra che lo dicesse Flaiano: "fosse per me sarei anche comunista, ma non me lo posso ancora permettere".
Però io mi chiedevo se come cittadini "votanti" è giusto auto-assolverci sempre, e sempre incolpare il politico di turno che non avrebbe mantenuto le promesse elettorali... Ed è per questo che non mi piace l'uso che si fa della parola "popolo", si crea volutamente una separazione netta tra politica (sempre cattiva) e cittadini-popolo (sempre buoni) creando l'illusione che tra le due cose non ci sia correlazione. Almeno io la vedo così. Magari sbaglio.

Comunque, senza scomodare Flaiano, userò le parole di un mio professore (leghista) Quando negli anni 90 gli contestavamo la politica secessionista e razzista, in pratica egoista, del suo partito, lui rispondeva: "Ora parlate così perché avete sempre un piatto di pasta davanti, quando non lo avrete più voterete per la Lega."
Aveva ragione. Loro lo sapevano fin dall'inizio, per guadagnare consenso bisogna parlare alla pancia delle persone. Ora lo fanno praticamente tutti.
Ma come ho già scritto, il voto "di protesta" delle pance vuote non ha mai aiutato nessuno.
Come non ha mai aiutato il voto in cambio di un posto di lavoro.
Funziona benissimo per chi viene eletto, benino per chi si porta a casa il piatto di pasta, male per la maggior parte degli altri cittadini.
E sul lungo periodo malissimo per tutti.

Magari il presidente Trump farà miracoli, chi lo sa, ma non credo che qualcuno possa promettere benessere per tutti senza qualche "piccolo sacrificio" (anche solo le tasse da pagare...) Chi lo fa è un bugiardo, chi gli crede un ingenuo.
Che poi... Se guardiamo i voti "popolari" la Clinton ha superato Trump, anche se di poco. Lui ha vinto perché si è agggiudicato stati che gli hanno permesso di avere la maggioranza dei voti dei "grandi elettori", quelli che contano davvero.
Quindi, a conti fatti, non hanno vinto i bifolchi. Ha vinto un sistema elettorale un po' bislacco.
È anche calata l'affluenza rispetto alle elezioni del 2012.
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DENTRO LA MIA TESTA CI SON PIU' BESTIE CHE NELLA FORESTA...
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