Discussione: Carta Azzurra
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Vecchio 29-01-2019, 04.47.25
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Predefinito l'isola deserta: yeti - the legend of yeti gonzales

Tutti i dischi citati finora in questa lista (infinita) sono dischi di band relativamente famose. Immagino di non essere il solo a considerare ognuno di questi dischi un capolavoro: da qualche parte nel mondo esisterà un'altra persona che giudicherà meraviglioso almeno uno di questi dischi, e così per ognuno di questi dischi.
Però ci sono alcuni dischi "oscuri", proprio perché sono stati pubblicati da band "oscure". Ecco, il mio sogno è sempre stato questo: contattarli e dire loro "pensate di non aver lasciato nessuna traccia nella storia della musica, ma in Italia c'è un vostro grandissimo fan". Non l'ho mai fatto e probabilmente non lo farò mai anche se Facebook aiuterebbe, ma è una cosa che penso davvero.
Ad esempio, il disco degli Yeti.

Premessa: The Legend Of Yeti Gonzales è il primo ed unico album ufficiale degli Yeti, ed è il motivo per cui lo cito qui. Avrei potuto citare in alternativa Yume!, ma lo Yume! in commercio è stato pubblicato solo in Giappone, e lo Yume! che ho io tra le playlist è una raccolta, organizzata da me, di tutti i pezzi degli Yeti non compresi nel loro unico album ufficiale, includendo quindi anche quelli dello Yume! ufficiale. Sono meravigliosi, probabilmente al pari con l'album ufficiale.

Ecco, l'album ufficiale. Uno dei dischi che fa seguire al mio umore le sue (del disco) oscillazioni. Ci sono i pezzi allegri e scanzonati, come l'iniziale "Obviously" (qualcuno ha detto Beatles?), "Jermyn girls" col suo "la la la" contagioso, la splendida "Sister sister"; allo stesso momento ci sono pezzi di una malinconia incredibile, su tutti la splendida "Merry-go-round". Non c'è un solo pezzo debole (tanti anni fa non mi piaceva molto "Midnight flight" ma ora ho cambiato idea) e tutto il disco si mantiene su livelli meravigliosamente alti.

Qualche nota di colore. La prima è personale: ascoltare questo disco mi dà due spendide sensazioni contemporaneamente, ovvero la meraviglia di ascoltare musica splendida e ricordi di tempi lontani. Peccato che non abbia mai condiviso questo disco con nessuno, al massimo con un viaggio di tre quarti d'ora in auto da solo, ma non è questo il punto. Il punto è che è bellissimo, proprio tra i più belli che io abbia. Potrei provare a fare una lista "ristretta", magari limitata a dieci dischi, e questo ci sarebbe senz'altro.
La seconda è di carattere musicale: gli Yeti sono molto simili ai Beatles e ai gruppi di quell'epoca, ma lo fanno con in più un tocco di psichedelia (non molta, a dire il vero) e con una classe incredibile. Io dei Beatles non so molto e non mi interessa saperne: mi accontento di questo splendido disco.
La terza è la più triste: gli Yeti si sono sciolti. Hanno suonato principalmente nei pub, hanno fatto qualcosa di più serio (ad esempio aprire i concerti degli Oasis, persino in Italia - ah, quanto mi sarebbe piaciuto esserci) e poi si sono sciolti. Ci hanno lasciato ventotto canzoni, equamente ripartite tra i due album.
No, non può mancare nella mia lista.
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And all of my dreams
they may have come true
but so did my nightmares
which I can't get through.
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