Discussione: Carta Azzurra
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Vecchio 30-01-2019, 22.52.40
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Predefinito l'isola deserta: marlene kuntz - s-low

Difficilissimo raccontare di questo disco prescindendo dagli eventi storici della mia vita quando iniziai ad ascoltarlo, ma ci provo.
Intanto, un album dal vivo, registrato durante lo "S-low tour", dove S-low sta sia per "lento" sia per "basso". Dopo Bianco Sporco i Marlene Kuntz avevano iniziato ad abbassare i volumi, e per i loro fan, abituati al rumore pi totale, dev'essere stato uno bello shock. Non per me: convinto ad ascoltarlo dalla presenza in pianta stabile di Gianni Maroccolo al basso, mi sono avvicinato a S-low conoscendo soltanto i due pezzi gi contenuti nell'album precedente. Quello che ne uscito un capolavoro.
Due chitarre che si intrecciano, un basso e una batteria. Nient'altro. Eppure il suono di questo disco incredibile, non solo in termini di wall of sound quanto piuttosto di intrecci sonori. L'inizio con "Lieve" incredibile, con Gianni Maroccolo che apre con un suono di basso incredibile e gli altri Marlene che si uniscono, uno dopo l'altro, fino all'esplosione finale. Eccolo, il segreto di questo disco: i volumi si alzano solo dopo un po', dando l'impressione che il tutto sia non acustico ma comunque tranquillo. Non lo , non pu esserlo.
A volte ci si avvicina, come in "Serrande alzate" o "Infinit", pezzi tranquilli ma mai innocui. A volte ci prova ma poi esplode, come in "Amen" (che botta il finale!) o nel commovente finale di "Nuotando nell'aria". Altre volte, infine, neanche ci prova: "Ti giro intorno" ma soprattutto "Fuoco su di te" sono mitragliate.
Il suono di questo disco qualcosa di grandioso e il grande merito soprattutto di Gianni Maroccolo, che con il suo basso aggiunge tantissimo alle gi belle canzoni dei Marlene.
Meraviglioso.
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And all of my dreams
they may have come true
but so did my nightmares
which I can't get through.
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