Discussione: Carta Azzurra
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Vecchio 02-02-2019, 14.06.54
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Predefinito l'isola deserta: fatboy slim - halfway between the gutter and the stars

Per chiunque, ma proprio per chiunque, il miglior album di Fatboy Slim You've Come A Long Way, Baby!, quello che contiene "Right here right now", "The rockafeller skank" e "Praise you". Si tratta di un'affermazione condivisibile: un disco coeso, big beat dall'inizio alla fine, divertente e di successo, uscito sulla scia dei primi due album dei Chemical Brothers. Bello, ma niente di pi.
Halfway Between The Gutter And The Stars invece per me un capolavoro, completamente diverso dal precedente: qui ogni pezzo sembra appartenere ad un genere musicale diverso, pur essendo tutti elettronici. Ci sono pezzi danzerecci in cassa dritta ("Star 69", "Retox", la conclusiva e meravigliosa "Song for shelter"), c' pochissimo big beat puro (giusto "Drop the hate") e per il resto c' big beat ibridato con altri generi. Ad esempio col jazz in "Weapon of choice" (credo che sia stata la mia canzone preferita in assoluto per qualche tempo), col rock nella spettacolare "Ya mama", accompagnata da uno splendido video (ci torno dopo), e con l'elettronica in generale in "Sunset" che riprende una canzone dei Doors. E poi, col funk in "Love life", pezzo con una Macy Gray in stato di grazia; la stessa cantante torna in "Demons", ovvero "il pezzo che non t'aspetti da Fatboy Slim": un lentone strappalacrime ma pieno di batterie potenti.

Insomma, questo disco volutamente incasinato (l'inglese "messy" rende meglio, per me) ed imperfetto, ma coraggiosissimo. Un viaggio sonoro di oltre un'ora, accompagnato da alcuni dei videoclip pi belli di sempre: "Demons" col suo pianoforte indemoniato, "Weapon of choice" con un Christofer Walken che rester nella storia (il video ha sbancato gli MTV Video Music Awards di quell'anno) e, last but not least, anzi, probabilmente last but best, "Ya mama" con il videoclip pi divertente di sempre, con una cassettina che fa impazzire le persone e delle immagini che resteranno nella storia.

Una volta si diceva "it's only rock and roll", stavolta si pu dire "it's only electronic music", ma elettronica di alto livello, che a volte non sembra neanche elettronica. E questo un grandissimo merito. Le fonti a cui Fatboy Slim attinge sono varissime e spaziano dal blues all'hip hop a qualsiasi vinile che gli sia capitato sotto mano, e il sito "whosampled" aiuta a scoprire la genesi di tutto. Forse toglie un po' di magia, ma fa capire il genio dell'uomo.
E del disco.
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And all of my dreams
they may have come true
but so did my nightmares
which I can't get through.
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