Discussione: Carta Azzurra
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Vecchio 03-02-2019, 16.43.07
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Predefinito l'isola deserta: a camp - a camp

Qualche giorno fa, scendendo la classifica degli artisti che ho ascoltato di pi, sono arrivato agli Sparklehorse; ho pensato "per quanto li adori, nessun album in particolare un capolavoro", e sono andato avanti. Poi li ho ascoltati nei giorni dopo, e ho pensato che la loro musica fantastica e mi sono quasi sentito in colpa per non averli messi nei dischi da isola deserta.
Eppure, eccoli qua. Anzi, eccolo qui Mark Linkous, che si nascondeva dietro il nome Sparklehorse prima di suicidarsi. Quattro album a nome Sparklehorse, uno in collaborazione con Danger Mouse, e uno con gli A Camp, progetto di Nina Persson dei Cardigans, in libera uscita dal gruppo. Pare che avesse iniziato ad incidere quest'album solista insieme al marito Nathan Larson e al chitarrista Niclas Frisk, prima di cambiare idea e a chiedere a Mark Linkous di assisterla nelle registrazioni. Risultato? Una sorta di album degli Sparklehorse, almeno dal punto di vista dei suoni e degli arrangiamenti. La voce quella (perfetta) di Nina Persson, e le canzoni sono scritte da lei e dal resto del gruppo, ma Mark Linkous a dare coesione al tutto.
La prima canzone, "Frequent flyer", un bellissimo manifesto dell'album, lontano dalle atmosfere giocose dei Cardigans. Tastiere, batterie potenti, basso che scava dentro. Una delle canzoni migliori mai sentite, almeno per me.
Poi, grandissime canzoni: "Songs for the leftovers", canzone per amanti che si incontrano senza vergogna; "Algebra", in cui Nina chiede al proprio uomo di abbassare le difese; la cover di "Rock 'n' roll ghost" dei Replacements, tristezza allo stato puro; il finale di "Elephant", canzone su un amore finito e sulle conseguenze.
In ogni caso, le canzoni sono splendide, ma il disco non sarebbe un capolavoro se accanto ad esse non ci fosse la mano di Mark Linkous, che ha suonato diversi strumenti nell'album, oltre a produrlo, ed riuscito a costruire un ambiente sonoro che esalta tanto la voce di Nina quanto la qualit delle canzoni. La loro unione ha generato un capolavoro, che n il successivo album degli A Camp (senza Mark Linkous) n quelli degli Sparklehorse sono mai riusciti ad eguagliare.
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And all of my dreams
they may have come true
but so did my nightmares
which I can't get through.
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