Discussione: Carta Azzurra
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Vecchio 07-02-2019, 04.31.17
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Predefinito l'isola deserta: the good, the bad & the queen - the good, the bad & the queen

Anche di questo disco ho scritto di recente, sebbene sia uscito solo nel 2007. Adesso il mio disco preferito tra quelli usciti quell'anno, sebbene il premio in quell'occasione sia andato a Morgan. Ho cambiato idea, per, perch questo disco continua a rimanere un capolavoro minimalista. Atmosfere tetre e teatrali da teatro vittoriano, racconti sulla vita a Londra, organetti da circo e una sezione ritmica insolitamente versatile, con Paul Simonon dei Clash pi reggaeggiante del solito e Tony Allen in pieno afro-beat.
Alla voce e alla scrittura delle canzoni Damon Albarn, leader di Blur e Gorillaz, che qui si scopre cantautore puro in un'atmosfera comunque diversa dalle due band precedenti. Si tratta, appunto, di una questione di atmosfera: una canzone come "Three changes" colpisce proprio perch cambia tre volte genere rimanendo alla fine uguale a se stessa, mentre il pezzo di apertura "History song" scava ancora nel mio cuore dopo dodici anni dal primo ascolto.
Resta anche il finale con il brano omonimo, inizialmente melodico e poi rumorosissimo, quasi al limite dell'ascoltabile, ma un puro divertissment. Il disco non divertente ma splendido, e non somiglia a nient'altro ascoltato di recente. Il suono gracchiante come quello di un vecchio giradischi, e forse questa la sorpresa pi grande. Davvero un gran disco, uno dei miei preferiti.
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And all of my dreams
they may have come true
but so did my nightmares
which I can't get through.
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