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Vecchio 24-02-2007, 22.08.29
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Stavo pensando alla canzone "sometime it snows in april" o come si scrive alla fine della trasmissione. Quando la ho ascoltata devo dire che ho avuto una certa paura e ad un certo punto i brividi. In genere non premo play appena esce la trasmissione perchŔ ne ho un certo senso di soggezione. Come se cercassi una qualche forma di intimitÓ. Uno spazio pulito. Alla fine si tratta della storia di uno che Ŕ morto in una specie di rivolta civile. Tra l'altro nel film Prince Ŕ sia il regista che quello che muore. E' una specie di figura autorefernziale a tutto campo. L'Italia di adesso la vedo come un calderone in cui c'Ŕ molto scontento e disoccupazione e non si sa cosa possa succedere. Ci sono dei veri e propri geni che non possono lavorare per colpa di qualche idiota. Corruzione dilagante, ogni reato Ŕ legale. Non Ŕ possibile che ci siano tali livelli di ingiustizia. Eppure quella musica mi comunica pi¨ di qualsiasi altra il senso del miracolo. La musica di Jovanotti (che amo) forse non ha il miracolo come lo ha Prince.
Eppure mi strazio su questo fatto che c'Ŕ sempre un povero cristo innocente che muore. Sempre la stessa storia. Ma che miracolo del cazzo.

Ultima modifica di Biostrarius : 24-02-2007 alle ore 22.27.10
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