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Vecchio 30-09-2008, 11.06.48
RicJova
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Predefinito Gazzetta di Modena

«Riccò ha fatto il nome di un compagno»
«Oltre a quelli di un dirigente e di un non tesserato che gli ha fornito l’Epo»
L’avvocato Alessandro Sivelli: «Vista la tempestiva collaborazione offerta da Riccardo speriamo in uno sconto»

Riccardo Riccò ha ottenuto un possibile sconto di squalifica facendo il nome di “un suo ex compagno di squadra, licenziato come lui. Lo ha dichiarato l’avvocato difensore del ciclista modenese, Alessandro Sivelli, che nel giorno del deferimento, con richiesta di venti mesi di stop spiega: «Ne ha preso atto - ha spiegato Sivelli - aspetta e scalpita. Ed è preoccupato, perché l’opinione pubblica, e gli ho detto che è giusto che sia così, è un po’ contro di lui. Aveva anche accettato di partecipare ad una campagna contro il doping nelle scuole, qui a Modena, ma è stato attaccato Lo ritengono un esempio negativo»
. Sul Tour aggiunge: «Le positività al Tour de France furono due. La seconda emerse dopo la sua espulsione dalla corsa, ma entrambe furono dovute alla stessa somministrazione, perché quel prodotto (il Cera, l’Epo a rilascio continuo, ndr) lascia tracce per tre settimane. Le due incolpazioni contenute nel deferimento avrebbero dato luogo ad una squalifica complessiva di 30 mesi, 24 per le positività all’Epo di terza generazione e sei per la frequentazione con un soggetto squalificato o inibito dall’ordinamento sportivo». Attualmente sul caso è stato aperto un procedimento di cui si sta occupando la Procura della Repubblica di Roma: «Auspichiamo che la tempestiva collaborazione di Riccò possa ridurre ulteriormente la sanzione - ha affermato Sivelli - perché quella norma della Wada citata nel dispositivo di deferimento prevede che si possa arrivare fino ad uno sconto pari a metà della sanzione base».
La squalifica partirebbe dal 31 luglio. I legali di Riccò, Alessandro Sivelli e Odoardo Ascari, hanno inviato una memoria difensiva in cui - fa sapere Sivelli - «si sottolinea la portata della collaborazione di Riccò. Ha fatto il nome di un ciclista suo ex compagno di squadra, licenziato come lui. Ha nominato anche un dirigente che ha un ruolo marginale. Lui ha fatto il nome di chi gli ha fornito la sostanza ma non si tratta di un tesserato. Il codice Wada prevede che la persona nominata dall’atleta che collabora debba essere tesserata, altrimenti non è previsto sconto. Noi contesteremo questo punto, perché è illogico».
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