Discussione: Carta Azzurra
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Vecchio 28-05-2018, 23.31.10
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Originalmente inviato da gabo86 Visualizza messaggio
Ci sono luoghi che fanno parte di un certo periodo della propria vita. Luoghi senza i quali la propria vita sarebbe stata diversissima. Luoghi che si vedono soltanto nell'ottica di quel periodo. Nonostante di solito io parli di luoghi "mentali", stavolta mi riferisco proprio a luoghi fisici.

E quando la vita cambia, e quei luoghi non si frequentano più, restano in testa. Restano in testa e ci si chiede "chissà come sono diventati nel frattempo", o anche "chissà se mi suscitano le stesse emozioni che mi suscitavano giorni/mesi/anni/vite fa". Ce lo si chiede, ma non sempre si può avere la risposta.

Quei luoghi, oltre a delle fasi della propria vita, sono legati a delle persone, per forza di cose. Se ne parlava l'estate scorsa, quando il mio "fratello maggiore" andò a vedere i luoghi della sua ex storia d'amore. C'andò da solo...e deve avergli fatto male, senza dubbio. Non può non fare male.

Ognuno ha i suoi luoghi "passati", nel mondo. Ci si può tornare, ma magari non lo si vuole fare per paura di stare male. Io ho deciso di farlo, per capire se avevo sconfitto i fantasmi del passato. C'è da dire che la mia fortuna è stata di tornarci esattamente con le stesse persone con cui li avevo vissuti. Ha fatto molto meno male, anzi, non ne ha fatto proprio.

La "salita", la casa, il Vit, la corriera, le colline, il mercatino, la piazza, la biblioteca, la Rizzoli, la stazione.

Tutti luoghi che magari mi avrebbero fatto male se ci fossi tornato da solo. Ma in compagnia...non ho avuto neanche il tempo di pensare al passato che è passato.

Solo una cosa buffa, che mi è venuta in mente oggi pomeriggio mentre meditavo di scrivere questo post che devo scrivere da un sacchissimo di tempo, ma proprio tanto.
Pensavo che il Vit ha cambiato gestione. Come lo Scumm Bar di Melèe Island. Con la differenza che lo Scumm Bar è diventato Lua Bar, un posto di ritrovo per turisti ai caraibi, diventando ultracommerciale. Il Vit invece ora fa una pizza alle noci che è la pizza più buona mai mangiata in vita mia.

PS. qualunque persona venga sorpresa a linkare, quotare, parlarmi di questo post in qualsiasi contesto (sms, pm, msn, telefono, di persona, in qualsiasi contesto) anche senza chiedere spiegazioni (se le chiede non ne parliamo), verrà automaticamente espulso dalla mia vita in pochissimi istanti, qualunque sia l'intensità del rapporto che ci lega. Ma proprio qualunque.

PS2. qualunque persona si riferisca, sotto forma di link, quote, chiacchierata (sms, pm, msn, telefono, di persona, in qualsiasi contesto) al suddetto avviso, ironicamente o meno (esempio: "ok, non ne parlo, ma chissà cos'è quella cosa che è così importante che sei disposto a litigare con tutti pur di non parlarne), subirà lo stesso trattamento del punto precedente.

PS3. questo post dovevo scriverlo da un sacco di tempo. In questo momento è totalmente decontestualizzato. L'ho scritto per dovere verso me stesso. Ma non parlatemene, o incorrerete nelle sanzioni previste ai punti 1 e 2 (ovvero l'espulsione incondizionata dalla mia vita).


Tutto questo lo dico col sorriso sulle labbra, ma era opportuno precisarlo.
Rileggo questo post e ricordo benissimo le circostanze che mi hanno portato a scriverlo, ma non è questo il punto. Il punto è: cos'è successo nei dieci anni successivi? Cos'è successo a quei luoghi e a quei ricordi?

I luoghi sono rimasti lì, perché è difficile spostare un paese di duemila abitanti. Per carità, il paese si è fuso con i tre comuni limitrofi e ha cambiato nome, ma per me resterà per sempre quello.
Anche i ricordi sono rimasti lì. Anzi, per un po' me li sono portati dietro. Per molto, in realtà.

Dopo aver scritto questo post non sono più tornato lì per poco più di due anni, e quando ci sono tornato era perché stavo scrivendo il mio futuro in maniera importante, decidendo di trasferirmi a Padova. Da allora, nonostante la ridottissima distanza (almeno, ridottissima rispetto a quella che c'era quando abitavo a Catania) sono andato lì non più di un paio di volte l'anno: una volta per un matrimonio, una volta per un funerale, una volta per un giro in bici, e qualche volta per ricordare e basta. Alcune volte sono andato con Vero, altre volte da solo. Una di queste, forse la più "potente", è stata in un fine settimana di qualche anno fa, quando ho dormito da Gra, nel letto che era di suo fratello, e siamo usciti di sera, solo noi due, senza i nostri partner. È stata una serata importantissima perché in quel momento eravamo molto legati e sentii il bisogno di raccontarle cos'era stata lei per me, come una specie di riassunto del nostro mai troppo semplice rapporto.
La sera, prima di addormentarmi, ascoltai In Continuo Movimento dei Tiromancino, che avevo legato a quel luogo nelle vacanze di Natale 2002.

Adesso tutto questo sembra lontano. Non vado lì da più di un paio d'anni (diciamo da prima del loro matrimonio), e anche se abitiamo ancora assieme i rapporti sono cambiati. Adesso, sinceramente, ho paura che se andassi lì potrei avvertire una sorta di fastidio, un fastidio per quello che siamo diventati e che allora sembrava impossibile.
Come, del resto, è sempre sembrato impossibile che potesse succedere tutto quello che ci è successo, viaggio dopo viaggio, anno dopo anno.
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And all of my dreams
they may have come true
but so did my nightmares
which I can't get through.
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