Discussione: Carta Azzurra
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Predefinito 07. The Beasts - Still Here

Still Here dei Beasts uscito prima di No Geography dei Chemical Brothers, eppure ho iniziato ad ascoltarlo dopo. Di solito i dischi che mi interessano li ascolto il giorno dell'uscita, ma Still Here non mi interessava particolarmente. Anzi, non ne sapevo neanche l'esistenza.

The Beasts sarebbero The Beasts Of Bourbon, un gruppo rock australiano molto famoso l (ma pochissimo altrove) dagli anni '80 in poi. Non li avevo mai ascoltati, pur sapendo che nei primi cinque album uno dei chitarristi era Kim Salmon, un cantautore e chitarrista praticamente sconosciuto fuori dall'Australia, che ha pubblicato una valanga di dischi a proprio nome o con band di cui stato leader. stato anche il chitarrista dei Beasts Of Bourbon, ma non cantando non li avevo neanche presi in considerazione. Poi ho letto dell'uscita di quest'album, in cui The Beasts si sono tolti l'"Of Bourbon" dal nome dopo la morte dell'altro chitarrista, Spencer P. Jones. Hanno appena avuto il tempo di incidere una canzone con lui alla chitarra (una canzone tra l'altro scritta da lui, in cui racconta la propria vita in ospedale negli ultimi mesi di vita) prima che morisse, e l hanno avuto l'idea di registrare un disco, a parecchi anni dal precedente.
E cos l'ho ascoltato, confortato anche dal fatto che due pezzi sono stati scritti da Kim Salmon, e uno di questi lo conoscevo gi: "Pearls Before Swine", contenuto all'interno dell'unico album, eponimo, dei Precious Jules (uno dei mille progetti con Kim Salmon come leader). "Pearls Before Swine" mi sempre piaciuto, ma in questa nuova versione, cantata da Tex Perkins (cantante ufficiale dei The Beasts, con o senza Bourbon) ancora pi esplosiva. Anzi, ancora meglio: una delle canzoni rock pi belle che io abbia mai ascoltato.

Ecco, la parola che segue vale per questa canzone e in misura leggermente minore per il resto del disco: capolavoro. un disco registrato in presa diretta, senza sovraincisioni, ed eppure di qualit altissima, con degli arrangiamenti carichi e perfetti. La gi citata "Pears Before Swine" un vero e proprio capolavoro, con un cantato che non mai veramente cantato (sembra pi un parlato ritmato) ed eppure trascinante, ma anche il resto del disco non scherza. "In The Hospital", la canzone scritta in ospedale dal fu chitarrista, un pugno allo stomaco, e sono splendidi anche altri pezzi, incluso lo spiritosissimo finale di "Your Honour", in cui Kim Salmon (autore del pezzo) interpreta un giudice che interroga "il sospettato" (Tex Perkins, il cantante), accusato di "musical indecency". spiritosissimo e chiude alla grande un bellissimo disco, uno dei migliori dischi rock senza fronzoli che io abbia mai ascoltato. Uno di quelli che, molto semplicemente, mi fanno essere felice per la mia tendenza ad emozionarmi con la musica.

Voto: 10/10.
Voto su Metacritic: s.v. (avranno ricevuto giusto un paio di recensioni da riviste australiane, troppo poco per poter essere considerati da Metacritic).
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And all of my dreams
they may have come true
but so did my nightmares
which I can't get through.
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