Discussione: Carta Azzurra
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Vecchio 16-02-2019, 03.34.19
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Predefinito il cuore in galleria

I concerti a cui vado si possono dividere in due gruppi, o meglio, si possono collocare in uno spettro con due estremità: i concerti di artisti che seguo da parecchio tempo e che quindi ho condiviso in vari modi, e quelli che invece seguo da poco e che quindi non ho ancora condiviso. Al primo gruppo, o meglio, alla prima estremità dello spettro appartengono, ad esempio, i concerti di Max Pezzali (ascoltato dalla notte dei tempi), quelli di Elio E Le Storie Tese e quello dei Chemical Brothers (ascoltati dal 1998), mentre ci sono concerti di artisti scoperti più di recente: quando ho visto la prima volta Lee Ranaldo, ad esempio, lo conoscevo da pochissimi mesi. Ho fatto nomi a caso, è giusto per dare un'idea.
Le due tipologie di concerto, comunque, sono molto diverse: nei secondi, ad esempio, riesco a concentrarmi molto più sulla musica rispetto ai primi, dove sono concentrato principalmente - fa strano dirlo, ma è così - su me stesso. Ascoltare un artista da parecchi anni vuol dire che l'ho condiviso con persone, luoghi, momenti, sensazioni, eccetera, e assistere al concerto vuol dire assistere al film della mia vito, oppure alla proiezione di diapositive della mia vita. Uno dei post più belli che io abbia mai scritto, questo, racconta appunto del concerto dei Chemical Brothers e del fatto che sia stata una proiezione di diapositive e filmati della mia vita.

Conosco e ascolto i Subsonica dal 2002. Li ho visti dieci volte in concerto, l'ultima pochi giorni fa, e ho condiviso le loro canzoni e i loro dischi con un'infinità di persone, luoghi, momenti, sensazioni, eccetera. Per questo assistere ad un loro concerto solitamente è una carrellata, una proiezione, eccetera. L'ho spiegato poche righe sopra.
Doveva succedere anche qualche giorno fa, ma non è successo.

Tornando a casa in bicicletta, col cuore che batteva ancora forte e con Riot City Blues dei Primal Scream nelle orecchie, ho provato a capire come mai. Non che mi fosse dispiaciuto: il concerto era stato bellissimo, ne ho parlato fino a poco fa con Vero e le ho detto quello che ho detto a tutti, cioè che "mi sono divertito tantissimo". Però è stato come quando si entra in galleria e il cellulare non prende, e il mio cuore era entrato in una galleria ed evidentemente non prendeva, e così non si è potuto collegare al database dei ricordi. Non ho capito perché sia successo, forse perché il cambiamento di compagnia annunciato il giorno prima ha scombinato un po' i miei piani emotivi, forse perché l'interazione durante il concerto ha fatto lo stesso, ma fatto sta che ho ascoltato canzoni che ascolto da una vita come se le stessi ascoltando per la prima volta. Anzi, come se le stessi ascoltando per l'ennesima volta (le conoscevo tutte a memoria e le ho cantate a squarciagola per l'intero concerto) ma le volte precedenti le avevo ascoltate tutte seduto su una sedia in una stanza completamente bianca, quasi da manicomio. Le conoscevo ma non mi raccontavano niente di me.
Ovviamente non è così, visto che per i Subsonica potrei scrivere un post analogo a quello del concerto dei Chemical Brothers, ma è quello che ho sentito. Non mi sono venute a trovare persone ormai spazzate via dal vento del tempo, né luoghi lontani e vicini, né interazioni ed emozioni e sensazioni. No. Ho saltato come uno scatenato, ho cantato a squarciagola, ho ballato e mi sono divertito. Ma non mi sono "ricordato" di niente. Paradossale, del resto, viste le premesse (non rispettate, ma non è dipeso da noi) della serata.
Ma maledettamente divertente.

(post scritto ascoltando Chaosmosis dei Primal Scream)
__________________
And all of my dreams
they may have come true
but so did my nightmares
which I can't get through.

Ultima modifica di gabo86 : 16-02-2019 alle ore 03.36.33
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