Discussione: Carta Azzurra
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Vecchio 18-02-2019, 03.08.12
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Predefinito l'isola deserta: lnripley - lnripley

In teoria doveva essere soltanto il disco di un progetto parallelo dei Subsonica, uno dei mille. Ninja, il batterista, aveva messo su un gruppo che si proponeva di realizzare "drum 'n' bass suonata", che sembra un po' un ossimoro ma che in realt sensatissimo. La drum 'n' bass un genere tipicamente elettronico, ma visto che i Subsonica sono famosi per aver fuso il rock (e il pop) con l'elettronica, poteva essere un esperimento interessante. Se il disco qui vuol dire che molto pi che interessante, peccato per che i dischi successivi abbiano virato verso altri generi decisamente meno interessanti come la dubstep.
Non questo, per. Questo un disco grandissimo perch rende giustizia alla drum 'n' bass facendola suonare da strumenti "veri", che poi totalmente veri non sono: il basso e la batteria sono veri, d'accordo, ma il resto affidato a delle tastiere filtrate con effetti da chitarra. Il risultato, interessantissimo, un disco violento, carico e forsennato in alcuni punti, tutto in inglese (con l'eccezione di Nausea, lunghissima cavalcata elettronica in italiano) e tutto ad altissimi livelli.
Il punto pi alto, e non banale, l'unica cover del disco, la celeberrima "Killing in the name" dei Rage Against The Machine: una volta ascoltata la versione degli LNRipley sar impossibile tornare ad ascoltare l'originale, perch prende forma e compiutezza nella sua veste semi-elettronica. La batteria potente, il basso sinuoso, e la voce di Viktor, il vocalist, violenta com' giusto che sia. E fa lo stesso anche negli altri pezzi.
Questo disco un po' una formula magica. Rivoluzionario a modo suo nel fondere il rock suonato con la drum 'n' bass, rimasto isolato anche nella discografia del gruppo, ed un vero peccato, visto che si tratta di un capolavoro.
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And all of my dreams
they may have come true
but so did my nightmares
which I can't get through.
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