Discussione: Carta Azzurra
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Predefinito psychonauts/1

L'inizio di Psychonauts somigia a quello di qualsiasi altro videogioco: una lunga sequenza filmata che spiega l'antefatto. Razputin, ragazzino proveniente da una famiglia circense, scappa di casa per raggiungere il campo estivo psichico di Roccia Sussurrante, ovvero un campeggio per ragazzini con capacità psichiche fuori dal comune. C'è quello che fa esplodere le persone e per questo indossa un casco di metallo, c'è quello che riesce a rendersi invisibile, eccetera. A dirigere il campo sono Coach Oleander, una specie di sergente di ferro, e i suoi assistenti Sasha Nein e Milla Vodello. Nell'introduzione viene spiegato il funzionamento del campo, poi Raz si intrufola e viene subito accettato per le sue incredibili doti psichiche, all'inizio non meglio precisate.
Poi inizia il gioco. Si può vagare liberamente per il campeggio, anche se all'inizio l'unica area accessibile è quella del Bungalow dei ragazzi. Raz, per i suoi trascorsi circensi, può fare salti, acrobazie, arrampicarsi, dondolare su trapezi, eccetera. Il tutto, ovviamente, è fondamentale ai fini del gioco, che in apparenza è un platform. Si può vagare per l'area dei Bungalow, interagire con qualcuno dei compagni di campeggio (Dogen, ragazzino con qualche ritardo ma che fa esplodere tutto quello a cui pensa; Bobby Zilch, bulletto che picchia chiunque se non riceve soldi; Lili, ragazzina inevitabilmente destinata a legarsi a Raz) e poi iniziare la prima missione vera e propria. Coach Oleander, infatti, mette la propria mente a disposizione come area di addestramento. Per entrare basta parlarci: apre una porticina poggiata sulla sua mente e la proiezione psichica di chi gli è davanti entra dentro. Inizia così l'esplorazione del primo mondo mentale.
Il primo mondo mentale, chiamato "Allenamentale", è quindi il mondo nella testa di Coach Oleander. Sembra la parodia di un addestramento militare, con musica di guerra, trincee e aerei che volano, e bombardamenti dappetutto. Coach Oleander è chiaro: se si muore non si muore davvero ma si viene soltanto "espulsi" dalla mente che ospita il giocatore. "Siamo in un campeggio per ragazzi", sottolinea. Nel frattempo, però, urla in continuazione come il segente di Full Metal Jacket, mette paura ai ragazzi e nel frattempo guida Raz alla scoperta di quello che si può trovare in un mondo mentale.
Gli oggetti da raccogliere sono diversi e sono una delle vere anime del gioco: raccoglierli tutti dà soddisfazione anche perché potenziano non poco Raz, rendendolo più abile. Ci sono le costruzioni mentali, degli ologrammi fluttuanti che ritraggono oggetti affini al mondo in cui ci si trova, e che ogni 100 raccolti fanno salire di un "rango" (si inizia col rango 1 e se si trova ogni oggetto del gioco si arriva al rango 100, ma è un'impresa per pochi); ci sono i bagagli emozionali, cinque valigie che vanno aperte dopo aver trovato le rispettive targhette dello stesso colore sparpagliate per il livello; le casseforti della memoria, ovvero delle casseforti saltellanti che se colpite "regalano" la storia del personaggio a cui appartiene la mente in questione, a fumetti; le ragnatele mentali, al momento non raccoglibili (serve l'apposito aspirapolvere, ma si trova più avanti nel gioco).
In tutto questo avanzare nella mente di Coach Oleander ci sono delle cose non molto chiare: perché ci sono dei fiori a forma di bistecca di carne nella mente di un militaer? Poi, il fatto che una cassaforte della memoria (dal contenuto glorioso) sia immediatamente accessibile, mentre un'altra sia nascosta da una ragnatela, fa insospettire; allo stesso modo, il fatto che alla fine del livello Raz si avvicini a guardare un quadro coperto da una tenda e in quel momento arrivi il Coach a dirgli sbrigativamente che l'addestramento è finito è quantomeno curioso. Raz esce dalla mente del Coach con il primo badge di merito, quello dell'allenamentale, che gli dà accesso a tutto il resto del campeggio.
Appena uscito, Raz viene raggiunto da Sasha Nein, aiutante di Coach Oleander, che lo invita nel suo laboratorio per un approfondimento delle sue capacità extra. Gli dà un bottone come indizio, e gli dice che isolarsi fa bene.
A questo punto, il gioco inizia a diventare gigantesco. Ma finora sono arrivato qui, quindi mi limito a raccontare fino a qui (anche se è la settima volta che ci gioco, quindi lo so quasi a memoria).

(post scritto ascoltando Bobby Gentry's The Delta Sweete Revisited dei Mercury Rev)
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And all of my dreams
they may have come true
but so did my nightmares
which I can't get through.
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