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  #841  
Vecchio 27-07-2020, 16.01.51
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016 - Nord sud ovest est

Ascoltandola adesso, mi rendo conto che la versione originale non la sentivo da tantissimo tempo, mi entusiasmano molto più le versioni live, quella del 2008 con un tripudio di chitarre elettriche, e quella del 2015 con i fiati (finti fiati a dire il vero) più spinti, la versione originale mi trasmette meno energia.
Il testo di questa canzone è qualcosa di incredibile, la storia di un uomo che si sveglia, scopre che la donna con cui ha passato la notte(?) se n'è andata, allora parte per un lungo viaggio, con l'intento di ritrovarla, guidata dai consigli di una voce che potrebbe essere lei, come potrebbe essere solo il vento. Nel percorso incontra dei personaggi strani, il cantinero che non parla mai (un ossimoro, il barista in genere è dotato di parlantina), uno straniero che gli domanda dove sta andando, lo stregone che lo esorta a non continuare: “ti sta ingannando, non la troverai...”, fino ad arrivare alla città in festa, dove la trova abbracciata a un altro, quì su due piedi pensa a un gesto estremo "accarezzo un po' la colt, poi mi giro, guardo il cielo, dove andrò", qui ricordo che sul vecchio forum di Max ci fu un thread dove si discuteva del significato di questa frase, ha pensato di sparare al caballero? ha pensato di sparare a sè stesso? (spiegherebbe il cielo) non lo sapremo mai, fatto sta che il vento alla fine gli sussurra: "non ti fermerai, c'è qualcuno che ti sta aspettando", e questo in parte risponde alla prima domanda: "sarà il vento o sarai tu, la voce che risponde ai miei perchè?"
Tutta, e dico tutta questa roba qua, che è una storia triste e malinconica, raccontata su una musica estiva, un po' latina, un po' spagnola, tanto ritmo, un trionfo di fiati. La conoscono tutti in Italia, pochissime persone ne hanno analizzato il testo. Che canzone pazzesca.


017 - Ma perchè

Adoro questa canzone, perchè mi piace l'irriverenza anche sfacciata, quando è divertente. E a differenza di molte canzoni del primo album, questa è decisamente divertente. Mi piace un sacco l'intro, la musica molto elaborata, e poi il testo... E' una canzone vera! Chiunque ha quel conoscente per cui questa canzone sta a pennello, ancora oggi e nonostante siano passati 27 anni. Tanti anni fa feci un medley di tutte le canzoni degli 883, utilizzando circa 15 secondi a canzone (era un file audio di mezz'ora, orribile), ricordo che utilizzai questa canzone come prima, proprio perchè ha un'intro molto molto fi ga. La sfortuna di questo pezzo, è che si è ritrovata in un disco con dei pezzoni giganteschi, e quindi è rimasta in ombra insieme alle altre. Non fosse capitata nel periodo in cui Max sfornava successi come un pizzaiolo sforna le pizze, sarebbe stata sicuramente più considerata e più conosciuta, magari non l'avrebbero trasmessa in radio, ma comunque avrebbe fatto un altro percorso.
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  #842  
Vecchio 28-07-2020, 19.50.59
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016 Nord Sud Ovest Est

E io, che mi sono sempre considerato un attento ascoltatore (soprattutto di una canzone che avrò ascoltato qualche migliaio di volte) non mi ero accorto delle seguenti cose:
- che lei fosse già di un altro...in effetti lui le chiede "perché non mi hai detto che non eri mia?", quindi non è solo un cercarla, è un cercarla per toglierla a lui. Io, ad esempio, quando ho visto che c'era un lui ci sono rimasto male...invece già si sapeva! Porca miseria;
- che lui potesse volersi suicidare. Io l'avevo presa sempre come un "lo uccido!", invece forse no, forse pensa al suicidio (anche se continuo a propendere per l'omicidio).

017 Ma perché

Seconda canzone del disco in cui viene usata la parola "troia" (due casi unici in tutta la discografia degli 883), e in generale canzone piena di parolacce. Io ero piccolino quindi la cosa mi turbava...però, in generale, la trovo simpatica. L'elenco delle cose per cui l'amico rompe le scatole è memorabile (bellissimo il coretto maschile che chiude i versi della strofa, tipo "è una troia, è una troia", come a scimmiottare l'amico). In generale sì, è una specie di 6/1/sfigato un po' più incazzata. E poi, appunto, chi non ce l'ha mai avuto un amico così?
Il video, però, è trascurabilissimo. Anche lì, i video sono stati girati tutti in America, ma alcuni sono proprio un'accozzaglia di immagini. Questo, ad esempio.

018 Weekend

Capolavoro assoluto. Una canzone che riesce a far trasparire la "noia" della provincia secondo me meglio ancora che Con un deca. Lo fa partendo piano, voce e pianoforte, movimentandosi un po' ma mai troppo, inserendo un assolo di piano tra il secondo ritornello e la terza strofa e facendo, per l'ennesima volta nel disco e nella carriera degli 883 (finora c'erano state Sei un mito, Rotta x casa di Dio, Nord sud ovest est e adesso Weekend) una cronaca in diretta della domenica, partendo (e questa è una genialata) dal flashback della sera prima, raccontato al passato (i famosi pacchi del sabato sera). Questa canzone è meravigliosa e relativamente sottovalutata: non ho sott'occhio tutte le scalette, ma ricordo soltanto la bellissima versione in Piazza Duomo nel '98, quando è stata unita (tramite uno spettacolare assolo di sax di Michele) a Con un deca.
Anche il video, in questo caso, è trascurabile. Peccato però, perché la canzone merita tantissimo.
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  #843  
Vecchio 30-07-2020, 12.49.37
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016 Nord Sud Ovest Est

Peccato che il vecchio forum di conundeca è stato cancellato, avevamo scritto pagine e pagine sulla terza strofa. Alcuni sostenevano ad esempio che lui si fosse sparato, perchè dice "guardo il cielo, dove andrò" e lei risponde "adios mi amor", ma soprattutto la frase seguente "ballan tutti intorno a me, sotto i colori delle lampade" può essere interpretata come: mi sono sparato, sono a terra, sto tirando gli ultimi respiri, ed intorno a me vedo solo gente che balla, luci e colori, un'immagine da film.
E la frase finale "ed il vento mi sta sussurrando, non ti fermerai, c'è qualcuno che ti sta aspettando, tu sai dove andrai" può essere interpetata come fosse qualcuno nell'aldilà.
Tutte ipotesi

018 Weekend

Questa canzone ha descritto perfettamente due parti distinte della mia vita: il primo periodo delle superiori quando a scuola andavo molto male, ed il periodo di crisi economica dove mi sono ritrovato a fare un lavoro che odiavo, pur di non stare a casa. In entrambi quei periodi, odiando profondamente ciò che facevo in settimana, aspettavo con ansia il weekend, illuendomi della possibilità che sarebbe potuto succedere qualcosa di figo ed inaspettato (chissà cosa poi), e così mi ritrovavo la domenica sera con il magone, perché il weekend si era concluso senza grosse novità, e avevo di fronte un’altra settimana di scuola/lavoro che detestavo. Ricordo che alla depressione da domenica sera associavo la sigla di 90° minuto, perché quello era il momento in cui, mentre cenavamo, si guardavano i gol della giornata di serie A. Per fortuna poi a scuola me la sono sempre cavata, ed ho trovato un lavoro che mi piace. Questa canzone mi ha descritto perfettamente quel periodo, e infatti ancora adesso, nonostante penso sia bellissima, faccio fatica ad ascoltarla.
Musicalmente, lo stacco a inizio terza strofa mi piace molto, così come il pezzo di piano subito prima.

019 Cumuli

Questa canzone è una chicca per i fan dei primi 883, forse una delle sconosciute più apprezzate, ricordo che a un concerto nel 2008 c’erano 3 striscioni, uno dei quali diceva “Cumuli di robba”. Sono curioso di leggere ciò che scriverai tu e magari decly, su questa canzone, io personalmente non riesco ad apprezzarla (a parte la tettona barona, lei sì la apprezzo), perché credo parli di un periodo storico oppure di una semplice situazione che io non ho vissuto, e quindi la ascolto ma boh, non mi trasmette nulla. Mi pare chiaro che parla con nostalgia delle scorribande insieme ad un suo amico che poi è finito nel tunnel della droga, anche se a livello musicale è tutt’altro che nostalgica.
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Vecchio 02-08-2020, 20.16.38
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016 Nord Sud Ovest Est

Sono sconvolto per il fatto che non avevo mai pensato a tutto questo. Se il video non puntasse chiaramente nella direzione del "non-suicidio" (Max sta per spaccare una bottiglia sulla testa del caballero, poi si ferma) ci avrei creduto anch'io

019 Cumuli

Mah, io sono più o meno tuo coetaneo, quindi non ho attraversato quel periodo degli anni '80-'90 in cui l'eroina era una piaga della società (per carità, so che gira ancora, ma non è così "mainstream"). Quindi non ho molto da dire sulla storia. Sulla canzone, però, posso dire che mi piace tantissimo. Non vorrei sbagliarmi, ma credo che sia la "tettona a Barona" (un quartiere di Milano) e non la "tettona barona" come hai scritto tu per il resto la storia è molto bella, alterna ricordi "felici" a momenti molto meno felici, e poi c'è il finale positivo, in opposizione a una canzone scritta sempre in questo periodo ma uscita quattro anni dopo che invece finisce decisamente male. Per la cronaca, questa canzone (come probabilmente tutte le canzoni degli 883) è ispirata a un fatto vero: Yeyè, che compare anche nel fumetto "Gli anni d'oro" (capolavoro) e poi nell'album di figurine nel libretto de "La dura legge del gol" è un amico di Max (e Mauro), e ha anche scritto un libro, introvabile se non pagando tantissimo su Ebay. Se t'interessa, si chiama "Cumuli di roba e di spade" di Alberto Marchesi (vero nome di Yeyè).

020 Nella Notte

Meraviglia. Non racconta una storia in diretta, ok, ma racconta in generale aneddoti da una notte in giro. Mi sono sempre immaginato Max e Mauro seduti al tavolino di una discoteca o di un bar con un block notes prendendo appunti su quello che vedono. Il ritratto è relativamente impietoso: le ragazzine vestite da modelle, gli uomini, insomma, tutto è molto "vuoto". Non è giudicato con la spocchia da ultraquarantenne (quella verrà molto dopo, in un pezzo di Terraferma) ma comunque si capisce che non è il massimo. In uno degli inediti dell'edizione straordinaria il messaggio è ancora più chiaro.
Qui c'è uno dei remix più celebri di tutti gli 883, anzi, così celebre che nel libro con gli spartiti per pianoforte di Nord Sud Ovest Est c'è il remix e non il pezzo originale. Il remix è di Molella, che si "limita" a prendere la base di un suo pezzo, Confusion, e metterci sopra la voce di Max. Il pezzo cambia completamente (da una tonalità maggiore a una minore), diventa quasi più cupo eppure contemporaneamente discotecaro. Il fatto che sia stato incluso anche nel film Jolly Blu (ovviamente nella scena in discoteca) lo rende ancora più "ufficiale". E meraviglioso, per me.
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  #845  
Vecchio 03-08-2020, 10.35.18
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020 Nella notte

Fu la primissima canzone degli 883 a stregarmi, ero piccolo piccolo (5 anni) quando mio fratello mi disse: “la nuova canzone degli 883 è bellissima, si intitola nella notte”, non avevamo cassetta né disco, quindi la dovevamo aspettare in radio. Fu una continua caccia alla stazione che la trasmettesse, ricordo che riuscii a registrarne un pezzo con un registratore vocale di quegli anni (non ti dico che qualità), per quanto poco potessi capirne di musica in quegli anni, devo dire che l’ho amata come nessun’altra. Forse già ero allergico ai super successi, Nella notte non aveva fatto lo stesso botto dei singoli precedenti, magari il motivo per cui mi ci sono affezionato è questo.
L’anno successivo mio fratello portò a casa la cassetta del fantomatico Remix 94, e credo che la versione di nella notte sia il miglior remix della storia degli 883, quello di Molella. Praticamente cambia tutto, è un’altra canzone, ed è anche questa bellissima.


021 Aeroplano

Non è proprio una canzone di Max, però è in discografia e quindi… L’ho scoperta nel 2000 e a quel tempo mi piaceva molto, Max dice di averla fatta cantare a questa Caterina perché era una canzone “da quindicenne” e quindi era più giusto che fosse una quindicenne a cantarla. Peccato, avrei voluto sentire la versione tutta cantata da Max, e chissene frega se ormai era in età più avanzata, grazie a dio è venerdì per me è una canzone da zecchino d’oro! Eppure l’ha cantata
Per il resto, la canzone è carina, il testo un po’ banalotto ma comunque piacevole, la figata pazzesca di questa canzone è l’attacco di Max sulla terza strofa, in quel preciso pezzo il sottofondo sa di magico, e la voce di Max con un tono completamente diverso rispetto a quello di Caterina, è una figata (a posteriori, simile a gli ostacoli del cuore, quando attacca liga)
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  #846  
Vecchio Ieri, 11.10.19
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021 Aeroplano

Questa l'ho scoperta con l'edizione straordinaria (quindi nel 2000), ma a quanto pare all'epoca era stata relativamente famosa, o quantomeno, era passata in radio. Non ho mai capito perché Max e Mauro l'abbiano scritta, se non direttamente per una ragazzina (aveva 16 anni all'epoca) che forse Claudio Cecchetto voleva lanciare, ma si sa, non tutti i lanci funzionano, e quindi dopo questa canzone e un'altra lei è praticamente sparita (adesso bazzica sui social, ma niente di che).
Anch'io adoro l'attacco della terza strofa, quando canta Max, che oltretutto qui ha una voce bellissima, molto bassa e profonda. La canzone, però, lascia il tempo che trova. Simpatica, divertente, ma niente di che.

022 L'ultimo bicchiere

Anche questa all'epoca era conosciuta, anzi, era stata suonata anche dal vivo. In realtà credo che si tratti della versione di prova poi incisa definitivamente da tale Nikki (poi anche vocalist su Radio Deejay), e per cui lui è diventato famoso, tant'è vero che Elio E Le Storie Tese, colleghi di radio, lo chiamano "Nikki si basano sui film", da un verso della canzone.
Per il resto, è un po' la versione paranoica di "Nella notte"; mentre quella canzone è solare, prende un po' in giro la vita notturna ma senza esagerare, questa invece è proprio paranoica, racconta le angosce di serate sempre uguali, un po' una "Con un deca" ma solitaria, e non in coppia con Mauro, e soprattutto ambientata al chiuso di un bar e non all'aperto, nella città.
Non mi fa impazzire, la trovo francamente trascurabile. Per fortuna non è uscita nel disco. Anche se poi l'anno dopo è arrivato un inedito...
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