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Vecchio 21-11-2020, 21.41.52
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090 La strada
Un grande peccato, questo pezzo ha dei connotati niente male, la musica cupa e strong, quasi cattiva, un testo interessante, un arrangiamento molto bello sulla quale poi ha sviluppato l’intro del concerto (che era molto più bello rispetto al collage del dvd). Peccato è stata sviluppata malissimo, il testo si vede che è stato riempito alla cazzum soprattutto nelle strofe, il ritornello ad esempio a livello di testo mi piace di più, ma ha una melodia orribile. Mi piace molto l’inizio della seconda strofa, dove dice che non ci sono nickname e non ci si può disconnettere dalla strada. E niente, alla fine la torta non è uscita bene, se non altro resta un riempitivo un pochino diverso rispetto agli altri.

091 Chiuso in una scatola
Questa canzone mi sta veramente tanto tanto simpatica. Non è bella, assolutamente, non sarebbe mai stato un successo, però la ascolto sempre con estremo piacere perché è stata la canzone su cui io e i miei amici abbiamo fatto gli scemi in concerto, l’abbiamo cantata per anni in auto, avevamo 19 anni e ascoltarla ora mi riporta a quegli anni. Che poi non è così orribile, era la chiusa del concerto, ti faceva tornare a casa con il buon umore. Dovessi scegliere la mia canzone preferita di questo disco se la giocherebbe seriamente con “il meglio”, e si che ricordo che leggendo la tracklist, quando lessi questo titolo mi immaginai una canzone iper deprimente... e invece è la canzone più allegra di time out.
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Vecchio 22-11-2020, 14.28.28
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091 Chiuso in una scatola

Concordo pienamente con te: una canzone simpatica, punto. Mi piace Max quando è ironico, quando racconta cose buffe, non per forza sulla sua inadeguatezza. Qui è simpatico, sdrammatizza sulla questione delle code in autostrada, cita Roma ma, attenzione, non cita Pavia. Max non ha mai citato Pavia in nessuna sua canzone: ha detto "provincia", ha detto "cittadina", ha detto di tutto, ma non l'ha mai nominata. Come non ha mai nominato il nome del bar, il bar Dante (per dire, Ligabue ha messo "Mario" dappertutto nelle sue canzoni). Mi piace questo far finta di voler spersonalizzare la sua città e il suo bar (dove sono andato, te l'ho mai raccontato?).
Detto questo, simpatico il banjo, dà un finto tono country a una canzone in cui i cavalli sono solo quelli che si trovano dentro il motore, e simpatica la canzone tutta: non memorabile, ma almeno non penosa e/o inutile come la maggior parte delle canzoni del disco.

092 Mezzo pieno o mezzo vuoto

Lo so che dovrei dire che è la canzone più inutile del mondo, ma questa canzone è quella che mi risveglia i ricordi più potenti tra quelle soliste: ho davanti a me la camminata per andare da Ricordi all'indomani dell'uscita del disco per comprarlo (ma questo ce l'ho in mente per tutti i dischi, intendo il momento dell'acquisto), il primo ascolto in macchina con mio cugino quella mattina stessa mentre andiamo al mare, prima quella canzone e poi la successiva e poi il live, e poi il dvd visto a casa sua quel pomeriggio, e poi la finale di coppa Italia persa con la Sampdoria vista a casa sua quella sera, e poi, mesi dopo, lui che aveva questa canzone come sveglia e io che dormivo a casa sua una sera sì e una no, e a quel punto Mezzo pieno o mezzo vuoto voleva dire "sveglia", e anche ascoltarla alle tre del pomeriggio mi faceva venire la scossa.
Detto questo, non penso ci sia molto da dire. Sì, un pezzo rock, per carità, anche con un bel tiro, a volte col basso in evidenza, ma davvero poco ispirata a livello di testo. Non tanto per fatto di essere una canzone ad elenco, per carità, ce ne sono anche di carine, ma proprio perché non vuol dire niente. Non vuole insegnare niente, non vuole spiegare niente, non vuole raccontare niente, non vuole domandarsi niente. L'inutilità fatta canzone.
Però sì, è divertente.
Ps al primo ascolto avevamo capito "mi hanno detto di giocare a un videogioco", in quel momento ho istantaneamente adorato la canzone. Poi, tornato a casa, ho sfogliato il libretto e ho scoperto la verità.
PS scusa se ho inserito aneddoti personali, ma altrimenti sarebbe stata un racconto di due righe, e invece qui l'aneddoto riesce a rendere in qualche modo memorabile questa canzone altrimenti inutile.
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Vecchio 22-11-2020, 16.19.35
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092 Mezzo pieno o mezzo vuoto
Gli aneddoti personali vanno benissimo, anche io ne inserisco quando una canzone la abbino a una persona, un momento, un episodio.
Mezzo pieno o mezzo vuoto è una delle canzoni che mi piacciono meno, salvo solo due cose: l’inizio rock che ha fatto anche in concerto, che preso singolarmente mi gasa, e lo ripete a fine canzone, e l’altra cosa è che mi piacciono nelle canzoni i riferimenti del momento (una cosa di cui Ax è pioniere) nomina Emule, Britney Spears, CSI, Al quaeda... è come se scrivesse un lascito: questo è ciò che è mainstream nel 2007. Il resto della canzone è abbastanza trascurabile, mi sta molto antipatico come canta tutto attaccato: questo è il solo e unico bicchiere che abbiamo se si stava meglio quando si stava peggio non lo so però io vivo adesso... quando lo sento manca il fiato a me! Che poi non sta neanche bene, capisco che abbia riempito di parole il ritornello per spiegare perfettamente il concetto, a livello musicale però sta malissimo.
PS qualcuno mi raccontava che invece di “colpa del feto” doveva esserci colpa di Alfredo, ma ci furono dei problemi di diritti e quindi si dovette cambiare all’ultimo

093 Ritornerò
Appena uscita questa canzone mi piacque molto, Max con le canzoni d’amore (che siano felici o tristi) difficilmente sbaglia, in questo caso però la canzone mi stancò presto, carino ed emozionante il finale ma il resto della canzone un po’ monotono, stanca presto. Se poi ci aggiungiamo che Max ha fatto migliaia di canzoni d’amore migliori di questa, è presto cucinato il singolo di ordinanza snobbato dalle radio e presto dimenticato. L’ho capito dopo un po’ che “Ritornerò” lo dice all’amore in generale, non a una ragazza, nella storia lui soffre per la fine di una relazione, e il titolo fa presumere che Max non veda l’ora di riallacciare i rapporti con questa persona, e invece nel finale di accorge di avere delle persone accanto a lui, “delle persone” non una persona... non l’ho capito tanto bene cosa intende nel finale, ha trovato un’altra oppure si è semplicemente accorto di avere amici che gli vogliono bene e lo hanno aiutato ad essere più sereno? Nel primo caso, allora perché “ritornerò”? Ne hai trovata un’altra... io lo interpreto come un ritornerò ad amare... boh. Nel secondo caso invece non sarebbe vero che alla fine l’amore ha detto il vero nel promettere...
Tu che dici?
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Vecchio 23-11-2020, 14.59.01
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092 Mezzo pieno o mezzo vuoto

A me i riferimenti estemporanei non fanno impazzire, perché è vero che contestualizzano temporalmente la canzone, però è anche vero che se ascoltati da qualcuno che non ha vissuto quel periodo risultano incomprensibili. Io ho sempre immaginato, proprio per gli Articolo 31 (sì, J-Ax è un grande "riferimentista", anche se a volte esagera, ma c'arriveremo tra parecchie decine di canzoni), di creare una specie di ipertesto, una pagina web in cui alcune parole sono sottolineate e ti portano alla pagina con la spiegazione della parola stessa. Non è un'idea mia: il mio gruppo preferito della storia della musica mondiale, che fa un sacco di riferimenti culturali oscurissimi (non per forza "attuali"), ha avuto una fan page, oramai purtroppo chiusa, in cui c'era esattamente questa cosa, cioè i testi con i link per ogni concetto "difficile" alla sua spiegazione. L'ho sempre adorata e ho imparato un sacco di cose.
PS il tuo PS è meraviglioso. In effetti "colpa del feto" non ci sta tantissimo, perché nel 2008 non è che ci fosse tutta quest'emergenza (le altre citazioni erano molto più attuali), e se fosse stato Colpa d'Alfredo...beh, una genialata. Una cosa che non c'entra niente ma che è una "colpa" famosa. Se è vero, geniale. Ma non lo sapremo mai...

093 Ritornerò

Anche qui, uguale uguale. Anche questa l'ho ascoltata la prima volta sempre con mio cugino sempre andando al mare (in fondo ci volevano 10 minuti per arrivarci, il tempo di queste due canzoni e dell'inizio de La regina del celebrità live), e ricordo che quando finì gli dissi "bello...c'è sempre una speranza" (lui aveva il cuore a pezzi da un po').
Il punto è: bella la storia, bella la scena di lui che guarda lei dalla finestra (ma chiudere le tende o abbassare le tapparelle no?), però è vero, il finale è confuso. Da un lato lui si sveglia e guarda le persone intorno a sé (famiglia, amici), dall'altro lato l'amore è tornato. Ma quindi? Qual è la versione corretta? Mi scoccia un po' quest'ambiguità.
La canzone mi piace, ma quel "oooh" e quel "eeeh" dopo "ritornerò" sono terrificanti. Sarebbe stato meglio non mettere niente.

094 Credi

Oh, a me piace.
Mi piace il fatto che sia stata messa per prima nell'album, esattamente come Fai come ti pare sette anni e due dischi prima. È un po' la sua continuazione, anzi, qui non è solo un consiglio da fratello maggiore, è più un consiglio da uno di una generazione precedente, non proprio da padre a figlio (che era appena nato) ma quasi. Mi piace questo spronare, ma mi infastidisce un po' la seconda metà della prima strofa, quella che dice "dovresti essere almeno felice ed entusiasta di quest'epoca, noi eravamo contenti con niente quando avevamo la tua età"; mi infastidisce perché qui è un po' un giudizio che Max dà, e ha ragione, per carità, ma mi scoccia il solo fatto di giudicare. Poi per il resto è molto comprensivo, quasi tenero.
Musicalmente mi piace. Sì, è discotecara, è tamarra e tutto, ma l'inizio "tunz tunz" spacca, e quando nella seconda metà della prima strofa (quella appena citata) parte il "tunz tunz" serio io mi esalto sempre.
Avrei una nota sonora da fare su questo pezzo, ma me la tengo per un altro pezzo in cui è molto più evidente.
Il video è un po' banalotto, mi ricorda un po' quello di Ci sono anch'io, ma è proprio banale con il bambino nerd che poi diventa fighissimo. Comunque, un singolo sfigato all'interno di un album abbastanza sfigato.
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Vecchio 23-11-2020, 20.49.30
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094 Credi
Per me è la migliore del disco, mi infastidisce un po' quanto si alza la voce nel "che non sai correre, che non sai vivere..." per il resto devo dire una gran bella canzone, il punto più alto per me non è tanto quando si alza la musica quanto il primo ritornello, sia a livello di melodia che di sottofondo musicale. Mi piace meno il secondo ritornello perchè mi pare poco suonato e troppo mixato, infatti mi ascolto molto più volentieri la versione live che aveva fatto a radio italia, dove essendo suonata dal vivo, risultava una musica meno elettronica e più analogica, in quell'occasione (e credo anche nel tour) poi l'ultimissimo ritornello aveva momento in cui la musica si abbassava (non so come si dice in gergo tecnico) per poi rialzarsi, molto figo. A livello di testo apprezzo molto il significato, il tema di fondo è geniale perchè anche un po' controcorrente se consideriamo che Max è forse l'artista più nostalgico d'italia, un'altra canzone che tratta questo tema e mi piace tantissimo è Bimbiminkia4life di J-Ax, pur essendo molto diverse a livello strutturale, le considero molto simili per il messaggio che mandano, con le logiche differenze di linguaggio dei due artisti (che insieme a Lorenzo sono i miei 3 preferiti in assoluto). Mi spiace un po' che non sia rimasta tra le canzoni importanti di Max, e che da singolo non sia stato poi così considerato, avrebbe meritato qualcosa in più.

095 Il mio secondo tempo
L’unico Sanremo che ho seguito, ho ovviamente tifato spudoratamente per Max, anche se questa canzone non mi piacque allora, e non mi piace nemmeno oggi. Non ha niente di stonato, non ha neanche nulla di bello, è semplicemente standard. Premesso che iniziare con “finché un bel giorno…” non è una grande idea, poi sul ritornello storpiare quel “perderlo” per fargli fare rima con show, una forzatura esagerata che sta male, la musica in sé non mi dispiace anche se non ha alti né bassi, un po’ troppo semplice per una canzone che deve gareggiare. A livello di testo non è nemmeno un granchè, il concetto di base è decente (ovvero il fatto che ha superato i quarant’anni e quindi deve smettere di prendere tutto “a quantità”, ma selezionare e scremare ciò che è utile e di valore, e scartare ciò che fa solo perdere tempo) diciamo una lezione di vita non abbastanza impattante da scriverci su una canzone, secondo me.
Non l’avrei assolutamente scelta per Sanremo, dovendone portare una dell’album avrei certamente preferito Credi o Quello che comunemente o la titletrack (una delle poche canzoni per cui siamo ai poli opposti), credo comunque che Max non sia andato lì con l’intento di vincere, ha portato semplicemente il primo singolo del nuovo album, perché in quel periodo i primi singoli erano tutti così (questa, lo strano percorso e torno subito per me si somigliano tantissimo).
P.S. in quel sanremo poi fui felicissimo della vittoria di Vecchioni, "chiamami ancora amore" secondo me è una delle canzoni più belle della musica italiana degli ultimi vent'anni
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Ultima modifica di Gritti : 23-11-2020 alle ore 20.51.44
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Vecchio 24-11-2020, 16.05.27
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095 Il mio secondo tempo

Concordo con te sulla questione del "niente di che". Non è un riempitivo, è chiaramente "un singolo", ma un singolo banale, piatto. Non mi dispiace, soprattutto l'accompagnamento di chitarra quando dice "non è più tempo", prima del ritornello. Certo che è imbarazzante quello che hai notato tu, e che comunque si nota per chi è maniaco dei crediti sul libretto (cioè io): questa canzone è IDENTICA a Lo strano percorso, e anche a Torno subito, e anche a Mezzo pieno o mezzo vuoto (forse un po' meno perché è un po' più rock) e anche, in futuro, a È venerdì. Perché? Perché è stata fatta quella scelta, per me folle, di uniformare tra loro tutti i primi singoli degli album solisti di Max facendoli realizzare a tale Claudio Guidetti, che suona quasi tutti gli strumenti (tranne la batteria), e che rende i pezzi identici. Non so, per me è un suicidio.
Ho visto anch'io Sanremo quell'anno, non con estrema attenzione (avrei iniziato a seguirlo approfonditamente solo qualche anno dopo) ma mi ricordo la canzone, e non mi era neanche dispiaciuta. Gli inglesi direbbero "meh", cioè "né bella né brutta". Neanche la versione con Lillo e Grego, che in generale adoro, mi ha detto niente.

096 Quasi felice

A me questa canzone piace tantissimo. Mi ricorda molto Ligabue (di cui non sono un particolare fan) nel suo ripetere sempre la stessa sequenza di note (ad esempio, "questo cielo di pianura non è", l'incipit, è basato sulle stesse due note all'infinito) e anche un po' nelle tematiche, con la pianura, la nebbia, il Po, gli alberi, ecc. Mi piace perché è un Max splendidamente malinconico, della serie "sono felice ma c'è sempre un motivo per non esserlo", e quando nella terza strofa arriva finalmente il figlio (che monopolizza il disco molto meno di quanto non l'abbia fatto la moglie sette anni prima) cambia un briciolo il ritornello, in cui Max resta "quasi felice, però abbastanza da comprendere quanto sia straordinario vivere", anziché "ma non abbastanza". Cambiano due parole ma la prospettiva si ribalta, ci sta tantissimo.
Questa canzone, però, ha un problema. Ha un problema che qui è evidente, in Credi lo era molto meno, lo sarà di nuovo in Terraferma, un po' anche in A posto domattina, in maniera imponente anche in Sto bene qui: la qualità del suono. È come se il tutto fosse stato registrato con apparecchiature di bassa qualità. Potrei fare mille esempi, ma basta l'inizio di questa canzone. Non è solo una questione di voce, è proprio la musica che è pasticciata, come se il mix fosse stato fatto malissimo, idem il mastering. Questo mi rende molto difficile l'ascolto di queste canzoni (con questa ci riesco perché mi piace, ma le altre sono quasi intollerabili). Mi ricordo che mi chiedevo perché il suono facesse così schifo, e poi mi è arrivata una risposta. Una risposta che ho rimosso ma che fa capolino nella mia testa ogni volta che ascolto questo disco.
Una mia coinquilina dell'epoca faceva (fa ancora) la cantautrice, e conosceva per vari giri musicali uno dei nomi presenti nei crediti del disco. Mi raccontò che lui le aveva raccontato una storia che tutt'oggi mi inquieta tantissimo: era ora di pranzo e Max era uscito dallo studio di registrazione per andare a mangiare qualcosa, così gli altri (tra cui lui) gli dissero "va bene Max, noi intanto rifiniamo il disco mentre non ci sei", e lui fece spallucce e disse "non preoccupatevi ragazzi, non c'è bisogno, tanto ormai la mia carriera l'ho fatta". È davvero la cosa più triste che io abbia mai sentito, perché è vero che nell'ultimo decennio Max ne abbia imbroccate pochissime, però nel 2011 non era ancora così "finito"; in calo sì, ma finito no. Non saprò mai se quest'aneddoto sia vero, io lo racconto per come me l'hanno raccontato. Certo è che mi sembra incredibile che una casa discografica enorme, magari per risparmiare qualche giorno di lavoro, decida di lasciare un disco "incompiuto" per stessa richiesta del cantautore. Mi sembra assurdo.
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096 Quasi felice
Oddio non so cosa ci senti di Liga in questa canzone, io nulla, e per me è la peggiore del disco. Una canzone orribile, noiosa da morire, salvo solo il concetto alla base che comunque non giustifica questo mattone da 5 minuti (che quando la ascolto mi sembrano 20) per di più in una delle posizioni importanti del disco. Menomale non è mai stata fatta live e auspico non sarà fatta mai, avrei tante cose negative da dire ma il concetto principale è proprio la noia, questo pezzo mi annoia da morire. Il ritornello è piatto come una tavoletta, dove alza il tono, lo fa malissimo. Si è capito che mi fa cacare?
Circa il tuo aneddoto, a me quest'album pare effettivamente molto trascurato, perciò non escluderei che sia vero, sarà stato un periodo buio della sua vita, certo che Lorenzo in tempi di crisi ha creato "buon sangue", non è proprio la stessa cosa

097 Terraferma
Oh per me, e solo per me, questo è un pezzone. La musica da carillon in entrata, la melodia delle strofe, l'immaginario di essere in mezzo al mare, non in tempesta, un mare calmo che ti culla mentre di notte guardi le stelle e scruti l'orizzonte, questa canzone mi porta esattamente lì, come rotta x casa di dio mi porta all'autogrill con Max e i suoi amici, e la lunga estate caldissima mi porta sulla cabrio con lui e le ragazze. E non è un effetto cercato, neanche un po', è automatico a primo ascolto, e se una canzone riesce a fare questo, dev'essere per forza una figata. Poi mi piace un sacco quel pezzo che precede il ritornello "in modo che, non vada persa la nostra poesia..." credo sia il punto più alto del disco, insieme al primo ritornello di credi. Per il resto una bella canzone d’amore, diversa dalle standard, romantica quanto basta, una metafora azzeccatissima, la ricerca della terraferma in mezzo al mare, come la ricerca del vero amore in questo mondo crudele (ok dopo questa vado a scrivere un libro)
Sono quasi certo che questa doveva essere il terzo singolo, solo Max non si aspettava delle recensioni così positive su "quello che comunemente", cambiò i piani da subito, infatti già dall'uscita di credi preannunciò il terzo singolo futuro (che era anche l'inizio del video di credi), terraferma sarebbe stato il quarto, non fosse sceso dall'hype il disco. E' uscito comunque il video live insieme a "ogni estate c'è", purtroppo non è girato in radio. Ricordo che quando uscì il disco fu ospite di Radio Italia, e oltre a il mio secondo tempo fece sentire credi e terraferma, per questo sono convinto che nei piani iniziali vestiva la divisa da singolo.
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097 Terraferma

Qui, si sa, la pensiamo all'opposto. La canzone non mi piace, mi annoia mortalmente musicalmente, le strofe mi sembrano una cantilena insopportabile, il ritornello idem, mi piace moltissimo invece il pre-ritornello, quasi mi commuove, soprattutto prima del secondo ritornello, quando sembra che tutto l'arrangiamento si blocchi per poi ripartire con il ritornello. Anche il testo, boh, non mi dice niente. Odio le canzoni che parlano di sé stesse (l'incipit "è una canzone un po' diversa da quella che ti aspettavi"), ma in generale non ci trovo davvero niente. Non avevo idea che fosse candidata a terzo singolo, ma è già un miracolo che ci sia stato, un terzo singolo...Time Out si era fermato a due (più un terzo recuperato dopo, ma non fa testo), figuriamoci questo disco che ha avuto ancora meno successo (è stata l'unica volta che ho visto un palazzetto semivuoto per un suo/loro concerto).

098 Ogni estate c'è

Questa canzone di per sé non mi dispiace: mi piace l'intro di chitarra molto anni '70 che poi sfocia in una base decisamente danzereccia, il ritmo è sostenuto, non è malaccio. Il problema è che è palesemente la copia di un'altra canzone sullo stesso tema a dieci anni di distanza. La brutta copia, peraltro: sarà ballabile ma non lo sarà mai quanto La lunga estate caldissima. Oltretutto quella era più incentrata sull'estate presente con una concessione, in coda, alle estati del passato, mentre questa è chiaramente un racconto di un'estate del passato (e non di dieci anni prima, no: almeno venti). Quando la ascolto mi viene in mente il video de La radio a 1000 watt, con la differenza è che quella canzone era "attuale" sedici anni prima, mentre questa resta confusa sulla strada da prendere. Mi piace la terza strofa, che guarda più al presente e fa dei ragionamenti che, a partire da Per prendersi una vita (capolavoro di libro) arrivano fino all'ultimo album, che però è molto più centrato sull'argomento (e con molta più convinzione).
PS non so se capita anche a te, ma ci sono delle canzoni per cui mi auto-completo il testo nella mia mente in maniera diversa dal testo vero, e quando poi arriva quel pezzo mi rendo conto che il testo non è quello e ci rimango puntualmente male ecco, un classico è in questa canzone, visto che nella mia testa continua a dire "le bolognesi che si vestivano come pornostar"
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098 Ogni estate c’è
Tentativo di hit estiva miseramente fallito. Mi piacciono abbastanza le strofe, sia per il testo che per la musica, il ritornello orribile, ripetitivo, con quel coro odioso “ogni estate c’è, ogni estate c’è, ogni estate c’è...” un vero peccato. Avrebbe potuto lavorarci su qualche mese in più, studiare un ritornello un po’ meno banale e partorire una bella canzone... in questo disco sembra davvero abbia avuto fretta di finirlo, ed è un grave peccato. Nemmeno il testo del ritornello si salva: ogni estate c’è qualcosa che mi aiuta a ricordarmene... ma che cazz? E non apprezzo nemmeno l’ultima strofa, si è giocato per l’ennesima volta la carta nostalgia, ma stavolta mi sembra molto artefatta la cosa, un tentativo un po’ forzato di inserire un ingrediente che in questa canzone stona. Una brutta canzone, non mi piace

099 A posto domattina
Apprezzo che anche la canzone più scrausa di Max contenga comunque un tema, un messaggio, un argomento.. scommetto che il mio amico gabo definirà questa canzone la “rotta per casa di dio 2.0” il sabato sera tra amici e locali, questa volta visti con gli occhi di un quarantenne... tecnicamente orribile, il ritornello sale di tono in maniera fastidiosissima, le strofe non mi dispiacciono almeno a livello di melodia, l’unica parte che mi piace molto è lo stacco a inizio seconda strofa quando dice “le macchine girano, i posti si riempiono...” e la musica riparte, e un po’ la terza strofa quando elenca i professionisti in fila ai ristoranti fighi del centro. Riempitivo di bassa fattura, la considero talmente poco oche probabilmente non la ascoltavo più dal 2011.
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Vecchio 26-11-2020, 16.39.26
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099 A posto domattina

È vero, ogni canzone di Max, anche la peggiore, contiene qualcosa. Questa contiene qualcosa ma...boh, per me è terrificante. Premessa: io sono praticamente astemio, non mi drogo, non fumo, ho una "condotta" perfetta, e anche a me capita di giudicare chi lo fa (ma solo se dà fastidio agli altri, sennò no...se ti ubriachi a casa tua fallo pure, ma se ti ubriachi e vai in giro allora no). Però cavolo, questa canzone mi infastidisce tantissimo! Non so perché faccia un po' la morale, che può starci, però è proprio il tono di Max che mi infastidisce, come se guardasse tutti dall'alto. Non so, anch'io guardo tutti dall'alto, ma non vado in giro a dire che lo faccio! Ecco, mi infastidisce.
Per il resto, musicalmente è inesistente. Non ho altro da dire.
PS fidati che l'hai ascoltata dopo il 2011...quantomeno l'hai ascoltata nel 2015 quando abbiamo fatto insieme il countdown per Astronave Max

100 Quello che comunemente noi chiamiamo amore

Ed eccola, la 100! Ed è stata persino singolo (più o meno, non se l'è filata nessuno). Non mi dispiace, anzi, mi piace abbastanza: le strofe sono un po' mosce, però il ritornello spacca i culi, sul serio, è un bellissimo ritornello, anche musicalmente, si apre in una maniera incredibile, e l'accompagnamento simil-hip-hop funziona tantissimo. Non so, mi piace davvero, anche lo scratch ritmico prima dell'inizio del ritornello è fantastico. Le strofe sono un po' moscette, ma va bene, è comunque una bella canzone, di molto superiore ad altre del disco.
C'è però un problema: che cavolo è quella parte rap? Il tizio non è neanche accreditato (penso volesse salvarsi dalla gogna), ma è una cosa allucinante! Le parole che dice (non sono riportate nel libretto, per fortuna) sono di una banalità sconcertante, ma proprio, il testo peggiore dell'universo! Non so a chi Max dovesse un favore, ma per me questo "duetto" rovina la canzone. Peccato.
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Vecchio 27-11-2020, 13.59.52
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100 Quello che comunemente noi chiamiamo amore
Parto dal rap, non ricordo di preciso la storia e quindi potrei sbagliarmi, in pratica è stato trovato questo spezzone su un nastro in un archivio degli studi della universal (?) nessuno sa chi l'abbia cantata nè quando, si presume intorno agli anni '60, qualcuno del team di Max lo sentì e si accorse che era perfetto per essere inserito in questa canzone. Ti dirò che nemmeno a me fa impazzire, eppure ricordo sui social tantissime persone che lo adoravano e furono delusi di non averlo sentito live (in quel caso sarebbe stata ovviamente una registrazione). Ai tempi si vociferava fosse uscita la versione "live session" nella ristampa dell'album perchè per questione di diritti non si poteva mandare in radio la versione originale (e infatti la live session non ha la parte rap) a quanto pare poi la storia fu risolta perchè in radio girò l'originale con tanto di rappata.
Una canzone molto bella, non tra le migliori canzoni d'amore di Max (e infatti nei live è stata subito archiviata) sicuramente uno dei pezzi migliori del disco, insieme a credi e alla titletrack, c'è da dire che nelle canzoni d'amore Max è una bomba, e per forza di cose qualcosa avrebbe dovuto archiviare a prescindere, un peccato perchè questa è davvero una canzone che avrebbe meritato una vita più lunga.
Mi spiace sia uscita a luglio, non proprio il momento migliore per lanciare un lentone, ma a differenza di ciò che hai detto tu, secondo me ebbe un discreto successo sul pubblico generalista, o forse a quei tempi le mie aspettative di presa sul pubblico erano così tanto basse che mi stupii del minimo successo che in effetti ebbe, lo ricordo come un singolo abbastanza considerato, magari mi sbaglio. Passò presto e se ne persero le tracce, ma quello ormai succede a tutte le canzoni recenti, nell'intermezzo però ricordo un bel po' di feedback positivi sui media, da parte di amici e sui social.

Ecco cosa disse Max alla vigilia dell'uscita del singolo:
Mi sono chiesto tante volte se la parola "amore" non sia una di quelle usate più a sproposito di tutto il dizionario. Se ne parla continuamente, nelle canzoni, nelle poesie, nei film, nelle pubblicità, persino in politica. Più se ne parla e più il significato sfugge. Magari i sentimenti sono solo una reazione elettrochimica agli stimoli esterni, qualcosa che si è sviluppato nel nostro DNA per qualche oscura ragione evoluzionistica. Oppure sono proprio l'essenza di ciò che ci rende Esseri Umani.

101 Tu come il sole (risorgi ogni giorno)
Poteva essere una canzone bellissima, non avesse avuto fretta di incidere il ritornello, sembra che cantino in 24 persone, non si sente nemmeno tanto bene Max in quell'insieme di voci. E' il più grave peccato mortale, come direbbe Jova, perchè la struttura è veramente ottima, il testo mi piace, il significato c'è, manca proprio la qualità nel ritornello. In ogni caso la considero una bella canzone, mi piace molto il ritornello finale dove si alza il tono, e in genere a livello musicale non mi dispiace anzi la ascolto ancora oggi spesso e volentieri.
"non c'è l'assoluta grandezza della tua presenza, senza il vuoto completo che mi lascia la tua assenza" questa frase spiega in modo esaustivo il concetto su cui gira intorno tutta la canzone, il provare l'assenza per apprezzarne di più la presenza, un concetto che mi piace molto.

Comprensione del testo:
Non c'è la pelle al buio che scivola, sfiorando pelle, entrando nell'anima
se non c'è stata mai una pelle estranea e inospitale che già dopo un secondo viene voglia di scappare

quì sono un pervertito io, o dice che apprezza i rapporti sessuali (perchè quando si parla di pelle..) con la sua donna dove c'è intesa, proprio perchè dalla controparte, ha provato rapporti con altre donne dove non ha trovato intesa?
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Vecchio 28-11-2020, 13.05.11
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100 Quello che comunemente noi chiamiamo amore

L'ho riascoltata apposta per sentire il pezzo rap in mezzo, e mi sembra mooolto strano che risalga agli anni '60...il rap è stato "inventato" dopo, e comunque la qualità dell'audio è ottima (potrebbero aver fatto miracoli, per carità) ma soprattutto è molto "moderno" come impostazione...non so, mi sfugge qualcosa, ma non importa. Il ritornello spacca, uno dei punti più alti del disco.

101 Tu come il sole (risorgi ogni giorno)

Questa canzone per me è divisa in due, ma proprio rigidamente.
Le strofe mi piacciono tantissimo. Mi piace il testo: bello il contrasto tra assenza/presenza (è lo stesso che c'era anche in Eccoti versione originale, prima che venisse amputata della prima metà della terza strofa), bello in generale il significato, inclusa la parte che hai citato tu (non è essere pervertiti, mi sembra scontato che parli di quello è vero che Max non si espone molto volentieri, ma sì, si riferisce alla differenza tra "donne per cui non ne valeva la pena" e "lei"). E molto bello l'arrangiamento: la tripla rullata di batteria tra la prima e la seconda metà della prima strofa (su "che mi lascia la tua assenza") spettacolare, e poi in generale l'arrangiamento.
Poi c'è il ritornello, che è uno dei punti più bassi del disco. La melodia, il testo e il fatto che sia cantato in coro lo rende, e mi spiace dirlo, il coro di una canzone di chiesa. Io non sono mai riuscito a vederla diversamente da così: il ritornello di una canzone di chiesa, per giunta all'interno di una canzone che "sfiora" l'argomento sessuale. Ma è un ritornello allucinante, che decontestualizzato potrebbe stare parlando veramente di Dio (non che ci sia un problema in questo, per carità, però proprio non ci sta).
Con un altro ritornello, ma proprio integralmente diverso (testo e musica) sarebbe stata una gran canzone. Così invece quasi non la tollero, proprio per il ritornello.
L'ho già detto che non mi piace il ritornello?

102 Il tempo vola

Amo questa canzone. L'ho amata sin da subito. D'accordo, non poteva uscire come singolo perché forse è un po' "scomoda", ma se vogliamo considerarla un riempitivo, allora è un riempitivo meraviglioso.
Parliamoci chiaro: fa il possibile per ammiccare al fan di vecchia data. L'inizio col suonino de La regola dell'amico (giuro che ho avuto un infarto al primo ascolto), e il testo che sembra raccontare il seguito di quella canzone, o forse, ancora di più, il seguito di Te la tiri. Solo che adesso la ragazza è cresciuta, è diventata una donna, e però è una donna che non ha ancora trovato la pace sentimentale (e sessuale), eppure ci prova, fa la giovane ma ha una certa età, prova storia dopo storia ma non funziona, va dal chirurgo estetico...non so, c'è qualcosa di geniale in tutto questo. E non è il moralismo da A posto domattina, no: qui c'è quasi un affetto, quasi un "soffro a vederti che ti butti via".
E poi la musica. Ok il suonino, ma in generale l'accompagnamento è bellissimo. Mi infastidisce un po' che il sintetizzatore dell'inizio resti sotto la voce di Max per tutta la strofa (forse si poteva trovare una soluzione migliore), ma adoro il fatto che ogni tanto, nella seconda e nella terza strofa, salti fuori una chitarrina funky a fare un singolo accordo (esempio, subito dopo "non perché manchi chi ti consola"). Bellissimo il pre-ritornello, che nel primo e nel secondo caso aumenta il ritmo rispetto alla strofa per prepararsi all'esplosione atomica, mentre nel pre-ritornello, quando ci sono "le ragazze di vent'anni che stanno ballando", la musica diventa quasi inquietante, e ci sta tantissimo, perché è proprio questa "maledizione" che lei lancia a loro che mi mette i brividi, "non sanno cosa le attende". Meraviglioso. E poi, appunto, il ritornello, una specie di bomba atomica ritmica e anche come testo.
Questa canzone è bellissima per me: mentre Ogni estate c'è è una La lunga estate caldissima dieci anni dopo uscita malissimo, questa è una Te la tiri mescolata con La regola dell'amico diciannove e quattordici anni dopo uscita benissimo.
Una perla.
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Vecchio 29-11-2020, 01.43.19
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101 Tu come il sole (risorgi ogni giorno)
Non l’avevo mai pensata sta cosa della canzone da chiesa, è azzeccatissima!

101,5 Bonus Track - Riflessioni
in questi giorni, riascoltando questo album dopo tanto tempo, ho formulato una teoria:
Il disco è uscito il giorno dopo la prima di Sanremo, insieme al primo singolo (quindi a differenza della consuetudine, non c’è stato un singolo in anticipo), probabilmente l’idea di Max era quella di uscire con l’album più avanti, ma è stato spinto da (casa discografica, etichetta, poteri forti, il papa?) a far uscire il disco proprio quel giorno per ovvie questioni di marketing, evidentemente Max non era prontissimo e ha dovuto finire tutto in fretta, perché l’impressione è che a questo disco sia mancata un po’ di attenzione. Ci sono molte canzoni strutturalmente molto belle a cui manca qualcosa, magari bellissime nelle strofe e orribili nel ritornello, ci sono ritornelli buttati lì a caso, insomma sembra si sia dovuto chiudere alla benemeglio tutto ciò che in quel momento era aperto.
Questo spiegherebbe ad esempio la copertina abbastanza anonima, e soprattutto quel qui-pro-quo di astronave madre che ti avevo già raccontato (riassunto, sul sito ufficiale nella prima tracklist invece di a posto domattina c’era l’astronave madre, è stata corretta dopo un paio di giorni) senza ombra di dubbio un errore dovuto alla fretta, una canzone che era già in cantiere e magari non è riuscito a finire.

102 Il tempo vola
La bonus track, per dire che al contrario, questa è forse l’unica canzone veramente ben fatta del disco, a livello di melodia è una bomba, assolutamente la migliore sotto questo aspetto. Il resto lo hai detto tu, divertentissima, carica, curatissima a livello musicale, l’impressione che mi da è che ci abbia davvero speso del tempo, al contrario di quasi tutte le altre canzoni del disco.
Fu una grande delusione non sentirla dal vivo, ricordo che nella prima scaletta era presente (ed era stata effettivamente cantata), la data di Milano era la 4/5 del tour e già l’aveva eliminata dalla scaletta, probabilmente erano troppe. E si che si poteva fare un ottimo medley con la regola dell’amico approfittando del “laser” ripescato dal passato.

103 Sto bene qui
A primo ascolto la odiavo, voce robotica, ritornello banale, un finale veramente stupido, ai tempi pensavo fosse la peggiore del disco. Poi cambiò qualcosa, non so cosa, ricordo che dopo un po’ di mesi dall’uscita del disco, alcuni fan sul forum scrissero che col tempo si erano innamorati di questa canzone, altri si accodarono sostenendo la stessa cosa “all’inizio la odiavo, ora la adoro...”, e boh, cominciai a rivalutarla pure io. Ancora oggi non so se questo testacoda sia promanato da me, o se mi fosse stato iniettato da fuori, sta di fatto che ora la ascolto volentieri e l’atmosfera ogni volta mi rapisce, e mi porta lì in parte a Max che davanti a un pc stalkera il suo sogno proibito. La associo un po’ a L’astronauta di Jova, solo per questa cosa dell’atmosfera forte, che ti sbatte lì senza chiederti il permesso, ed è praticamente impossibile per me rimanere impassibili ed ascoltarla con distacco. Come per terraferma, una canzone così forte sotto questo aspetto, non può essere brutta. Peccato veramente per la voce robotica.
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Vecchio 30-11-2020, 04.24.30
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Bonus track

Hai ragione e ho iniziato a rifletterci quando abbiamo parlato di Sanremo. È prassi per chi va a Sanremo pubblicare l'album subito dopo, lo fanno praticamente tutti, con una notevole eccezione: Elio E Le Storie Tese, che in occasione delle prime due partecipazioni (1996 con La terra dei cachi e 2013 con Dannati forever e La canzone mononota) hanno presentato la canzone, si sono classificati al secondo posto e hanno pubblicato l'album diversi mesi dopo. Suicidio commerciale? No, semplicemente "non era pronto". Certo, è anche un suicidio commerciale, ma hanno preferito la qualità al successo. Per la cronaca, poi, l'album uscito dopo il Sanremo 2013 non mi piace per niente, mentre la canzone con cui sono arrivati secondi per me è un capolavoro. Nel 2016, invece, sono andati con una canzone per me brutta ma subito dopo hanno pubblicato il loro ultimo album, che per me è un capolavoro. Idem 2018: canzone e poi pubblicazione del live.
Detto questo, sì: Terraferma è chiaramente "incompleto", sia come suoni, sia come idee. Solo poche sono sfruttate bene e fino in fondo, ed è un peccato.

103 Sto bene qui

Dunque: questa canzone in generale non mi piace. Non mi piace l'effetto della voce, non mi piacciono i suoni (pessimi come nella gran parte del disco), non mi piace in generale il mood. Per carità, funziona, ma ha un "problema": Max nelle sue canzoni ha sempre raccontato se stesso in prima persona, e se ha raccontato di qualcun altro ha usato la seconda o terza persona. Non si è mai messo nei panni di qualcun altro (per dire, in questo un maestro è Brunori sas, soprattutto nei primi dischi). Ecco perché questa canzone mi infastidisce: racconta qualcosa, sì, ma non è qualcosa di Max. È qualcosa di qualcun altro, e lui non l'ha mai fatto (non lo farà più, se non erro). Ecco perché.
Detto questo, sorrido quando sento il suono della suoneria dei messaggi dell'iPhone (se non sbaglio), in confronto al "bip" da Nokia 3310 de La volta buona.

104 Fiesta baby

Questa canzone, invece, mi diverte. Mi piace il contrasto tra le strofe finto-rock (in realtà ballabili) e il ritornello discotecaro ma non tamarro, con tanto di fiati. E mi piace tantissimo il viaggio negli Stati Uniti seguendo le orme dei suoi musicisti preferiti: è una cosa molto di nicchia, me ne rendo conto, e certe chicche sono solo per appassionati, però mi piace che abbia deciso di chiudere il disco così, con una canzone apparentemente per tutti (ritmata e coinvolgente) ma in realtà per nerd musicofili (come il sottoscritto). E poi mi piace un sacco la terza strofa, in cui dice a lei che, dopo tutto questo giro, il posto migliore in cui tornare è casa. "Casa mia", però, come se fosse una canzone pre-convivenza. La cosa è strana, in effetti, ma mi piace. Mi fa ridere il tono ammiccante, ha qualcosa di Jovanottiano ma non saprei spiegarlo meglio. Bella canzone.
Gli applausi alla fine in teoria sono da "fine disco", ma per me questo disco non finisce qui. Non è mai finito qui, in realtà: l'ho comprato il giorno dell'uscita, ho scoperto che c'era una canzone in esclusiva per iTunes e l'ho scaricata aggiungendola alla playlist del disco, così ha la stessa "dignità" delle altre. Prego
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  #955  
Vecchio 30-11-2020, 21.16.01
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104 Fiesta baby
Al contrario di quanto dici tu, e per restare in linea con il resto del disco, di questa canzone mi piaccono molto le strofe, ma credo che il ritornello sia stato scritto in 4 secondi. Che poi sia simpatico ci può stare, che ricordi un po' le sonorità delle canzoni di 1in+ concordo, che potesse addirittura uscire come singolo estivo e fare successo, non è da escludere (considerando poi il livello dei tormentoni estivi di oggi.). A livello puramente tecnico apprezzo come ha impostato e scritto le strofe, ma la canzone sarebbe stata un bel pezzo con un altro tipo di ritornello, un po' più succoso sotto l'aspetto del testo, magari più centrato sul tema del viaggio, visto che di quello parla. Invece l'impressione mia è che dopo aver scritto le strofe andando ad incastrare tutto ciò che gli piace dell'america, abbia buttato lì un ritornello ad cazzum "ma sì dai quì diciamo solo che facciamo festa" è un peccato.

105 Un omino incredibile
Ricordo che in un'intervista, mentre Martina era incinta, gli chiesero se nel disco successivo ci sarebbe stata una canzone dedicata al figlio, rispose di no, sicuramente no. Poi passarono 3 anni all'uscita di terraferma, e durante quel periodo deve aver cambiato idea perchè: ECCOLA! e guarda un po', fa cagare!
Deve averlo saputo anche lui, ecco perchè ci ha aggiunto quella postilla "instant song", come mettere le mani avanti: "guardate che l'ho scritta in 4e4=8, ecco perchè è così...) itunes doveva avere un'esclusiva ed eccola qua, una canzone dedicata al figlio veramente orrenda.. Hilo non si preoccupi, si rifarà in futuro e con i controcazzi.
E niente, c'è poco da dire, ci ha provato ad emozionare sul finale dicendo "se sa quanta vita sta regalandomi", troppo poco e troppo tardi Max
ah, ma perchè a noi i teletubbies sembran depravati?
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  #956  
Vecchio 01-12-2020, 03.35.47
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104 Fiesta baby

Hai ragione, il ritornello sembra essere buttato lì alla cazzo (come molte cose in questo disco), peccato, perché le strofe sono veramente di altissimo livello.

105 Un omino incredibile

Capisco la tua posizione, che è opposta alla mia, e ti spiego perché.
Forse questa non è la mia canzone preferita tra quelle dedicate ad un figlio appena nato (le due di Raf, Little girl per la figlia ma soprattutto quel capolavoro di Iperbole per il figlio, sono bellissime). Il punto è che questa è la canzone che solo Max poteva scrivere, e che forse "solo a me" può piacere. Il punto è questo: non è una canzone che racconta le emozioni della nascita (lo fa solo alla fine, col verso che hai citato tu e che quasi stona), è una canzone che dice "occazzo! Fino a qualche anno fa ero a cazzeggiare con gli amici al bar, fino a qualche minuto fa ero in moto a scorrazzare, e adesso sono...papà? Io? La persona più inadeguata del mondo?" e quindi guarda tutto con la bocca spalancata. Lo guarda e dice "ma davvero questo cosino è stato concepito da me?". Quindi per me la canzone va vista così: come uno che si è sempre sentito inadeguato e che adesso si trova questa novità in casa che non sa come affrontare. La adoro, perché non è una canzone per niente ipocrita. Sì, mi hai regalato la vita, ma mi spegni anche il computer e sposti le seggiole. La adoro davvero.
La cosa dei teletubbies non l'ho mai capita però...perché "depravati"? Cioè, fuori di testa, ma depravati proprio no
Anche musicalmente mi piace, l'arrangiamento è tranquillo e divertente, e poi è proprio la canzone ad essere divertente. L'unico passaggio che non mi piace è lo "special" prima dell'ultimo ritornello, quello quasi senza arrangiamento, solo delle percussioni (quando parla dei teletubbies).
Forse la mia canzone preferita del disco.

106 Sempre noi

Potrei scrivere tantissime cose su questa canzone, e probabilmente lo farò.
Partiamo da questo presupposto: è l'inedito non di una raccolta, bensì di una strana reintepretazione di successi. L'intera operazione "Hanno ucciso l'uomo ragno 2012 - Max 20" per me è "sbagliata" perché le canzoni non sono né risuonate né ricantate, se non per gli ospiti. Max è rimasto a casa in poltrona mentre gli altri si davano da fare, e lo trovo molto triste. L'ha fatto per non toccare le versioni originali? Tanto saranno sempre quelle a restare nella storia, questi sono duetti, punto. Vabbè, ne abbiamo già parlato. Il punto è questa operazione parte con un inedito che per me è tra le canzoni più belle del Max solista.
Partiamo dalla "fine", cioè dal video: io ho avuto un mezzo infarto quando ho visto il ritorno di Repetto (escludendo lo squallido ed imbarazzato siparietto sul palco di Piazza Duomo a Milano), che sembra quasi essere il protagonista del video. E poi quel video è bellissimo perché ci sono un sacco di persone del "giro": Claudio Cecchetto, Pier Paolo Peroni, Cisco (quello vero!), Sergio Pappalettera (che ha disegnato tutte le copertine degli 883 e tantissime di quelle di Jovanotti), Franco Godi (produttore degli Articolo 31 e di J-Ax prima dell'indipendenza artistica), insomma, tantissima gente. Mi piace tantissimo l'atmosfera di festa del video, una specie di reunion collettiva.
Ma la canzone è veramente un capolavoro. Bellissimo l'attacco finto-rock e in realtà molto anni '80. Bellissimo il testo pieno di citazioni agli anni '90 e soprattutto al successo crescente. Spettacolari i suonini-citazione ("hanno ucciso l'uomo ragno" e il riff di "sei un mito"). Forse troppo crudo l'inizio della seconda strofa, un po' troppo house. Mi piace molto anche l'intervento di J-Ax, che tollero a fatica quando si infila in canzoni altrui, ma qui ci sta benissimo. E bellissima la ripresa nostalgica sui "vent'anni che son volati via in un attimo". "Però adesso bisogna andare che di storia ce n'è ancora", oltre a citare Nord sud ovest est, mi commuove sempre.
Questa canzone mi commuove: è la celebrazione perfetta, non si poteva fare meglio. Forse avrei convolto di più Mauro anche nella canzone, ma va bene.
Piccola nota personale: in occasione del concerto di Max 20 passavano uno dopo l'altro tutti i grandi successi, e quando arrivò il momento dei bis ricordo che mi chiesi "ma non le ha fatte tutte quelle famose? Cosa manca?". Mancava questa, e quando è partita mi è esploso il cuore, mi sono sentito in colpa per essermene dimenticato e mi sono accorto che questa canzone ha la dignità dei grandi classici degli 883.
Meravigliosa.
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Vecchio 01-12-2020, 11.44.15
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106 Sempre noi
Se alla carriera di Max da solista togli i pezzi d'amore, e fai una classifica di tutte le altre canzoni, Sempre noi è prima indiscussa, e la seconda in classifica, alle sue spalle, la si vede come un puntino all'orizzonte, lontanissima quasi impercettibile.
Questo è veramente il pezzo più epico della storia di Max da il mondo insieme a te in poi, e secondo me buona parte di questo merito va al signor Alessandro Aleotti, tanto odiato da un Gabriele quanto amato da un altro Gabriele
La parte di Ax esalta la canzone in maniera indescrivibile, in 20 secondi di rap tocca le corde della nostalgia con un sacco di cose (super mario bros, il modem 56k, il nastro del walkman, il game boy...) senza questa parte la canzone si trasformerebbe in un pezzo normale, sempre piacevole, ma normale. Basta ascoltare la versione live del max nek renga, dove manca la parte di Ax, è tutta un'altra canzone, nonostante di quella versione adoro l'arrangiamento un po' più rock.
Quando uscì ricordo che il profilo facebook di Max scrisse che nel testo ci sono almeno 7/8 citazioni alle vecchie canzoni degli 883, addirittura collegandosi a itunes aveva messo il minutaggio preciso dove c'era questa e quella citazione, purtroppo non sono più riuscito a trovare quei post, gli stacchi di HULUR e sei un mito sono evidenti (così come quello di mazinga), quello di NSOE lo hai detto tu, sicuramente dove parla di cisco ci si riallaccia a rotta x casa di dio, le altre non saprei... forse la Golf con la radio a 1000 watt? un po' troppo di nicchia, non so. Le altre citazioni devono essere davvero poco chiare perchè non le ho mai scovate, potrei ipotizzarle ma sempre andando a cercare il pelo nell'uovo. In definitiva, una gran canzone, ci accompagnerà credo per tutti i concerti futuri di Max.

107 Welcome Mr. President
Non mi sono mai piaciuti gli intro su cd, e siccome sono un nostalgico do ancora importanza alle posizioni, al numerino che identifica la canzone nell'album. La numero 1 deve essere importante, deve avere i connotati del pezzo di apertura, che ti presenta il disco, il presidente di tutto il mondo vestiva bene questi panni, e invece gli è toccata la 2 a scapito di questo insulso pezzo. La stessa cosa l'ha fatta Ligabue in nome e cognome nel 2006, un disco in cui la numero 1 è solo l'anonimo intro alla 2 (il giorno dei giorni). Odioso.
Detto questo, una canzone per me trasparente, inutile, serve a spiegare la successiva? non più di tanto secondo me, lo classificherei come jingle, inutile visto che si parla di una raccolta e quindi non c'è l'urgenza di dover riempire il disco, anzi ci sarà stato il dilemma di dover lasciar fuori qualcosa, e quindi perchè occupare spazio che si poteva sfruttare molto meglio?
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Vecchio 02-12-2020, 18.20.28
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106 Sempre noi

Puntualizzo: io non odio Alessandro Aleotti, odio quello che è diventato. Articolo 31 sempre nel cuore

107 Welcome Mr. President

È vero, è un pezzo inutile. Introduce il pezzo seguente ma lo fa male, con una canzone sinceramente orrenda. Le strofe sono pessime, e il ritornello pure. Certo, è la prima volta che si sente la voce di Repetto "distintamente", ma...che senso ha? E poi sì, hai ragione tu, si poteva togliere per lasciare spazio ad un altro pezzo.
Pessimo. E l'unico inedito a non essere stato eseguito nel tour di Max 20, giustamente.

108 Il presidente di tutto il mondo

Non so, su questo pezzo sono combattuto. Ogni volta che lo ascolto cambio idea. A volte mi sembra una genialata, a volte mi sembra una cazzata. A volte mi sembra inutilmente tamarro, a volte musicalmente accettabile. Mi piace il Max ironico, nel senso che lui spesso è serio nelle canzoni, anche quelle più cazzone, e invece qui dice cose fuori di testa tipo "sembrava un cretino poi hai visto però", cioè, traspare proprio simpatia.
Per il resto, ahimè, niente di più. Non sono così convinto che questo pezzo meriti (e infatti è sparito dalle scalette, mi pare).
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Vecchio 03-12-2020, 18.10.39
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Non c'entra nulla ma vi consiglio un altro cantante Emilio Stella - Suonato. Non riuscivo a proporla come discussione. Comunque. :=
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  #960  
Vecchio 03-12-2020, 21.03.48
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Originalmente inviato da Mimina79 Visualizza messaggio
Non c'entra nulla ma vi consiglio un altro cantante Emilio Stella - Suonato. Non riuscivo a proporla come discussione. Comunque. :=
sì sì appena finito di recensire le canzoni di Max, partiamo a raffica con quelle di Emilio

108 Il presidente di tutto il mondo
Credo che questa canzone poteva essere una titletrack pazzesca, "il presidente di tutto il mondo", il nuovo album di Max Pezzali... Figo no? Incuriosirebbe chiunque, credo sia la seconda potenziale titletrack dell'universo (la prima è "il più grande spettacolo dopo il big bang"), peccato non sia stata sfruttata per questo.
La canzone anche per me è un "meh", mi piace molto il primo ritornello, fino a quando si alza la musica e mi sembra esageratamente elettronica, da lì in poi non mi piace più. Dovessi scremare ancora di più, direi che l'unica parte che veramente mi piace è dove dice "vi farò ballare, vi farò sognare..." per il resto canzone nella media, carina l'idea, buono il testo che comunque poteva sviluppare un po' meglio, mi è piaciuta tantissimo la gag live, dove addirittura si è messo una giacca e ha piazzato il leggio davanti al palco, una roba poco da Max (molto più da Jova ad esempio) mi ha stupito molto e positivamente.

109 I cowboy non mollano
Nel mio immaginario questa canzone parte con il finale di sceriffo o bandito di Jovanotti (che è anche il jingle che si sente di continuo a gardaland nella zona western) non so perchè ma ho sempre avuto questa fissa e un giorno creerò il mio mp3 apposta, giuro.
Anche questa canzone è un "meh", non è brutta, ma nemmeno tanto bella da essere singolo, poteva essere un ottimo riempitivo di un album, non ha i connotati per andare in radio e infatti mi pare non se lo sia cacato nessuno. Avrei aggiunto qualcosa al ritornello che così è un po' piatto, mentre la melodia delle strofe mi piace molto perchè si modifica quel tanto che basta da non risultar mai banale, carino il testo, per lo più dedicato, o meglio "diretto" al figlio. Mi piace molto il pre ritornello "questa città una volta era un posto bellissimo..." e i seguenti che cambiano parole ma con la stessa tonalità. Nel complesso una buona canzone, non resterà tra le canzoni migliori dell'era Max Pezzali (è già sparita per il 90% del pubblico generalista) e forse l'avrei apprezzata di più come "chicca" se non fosse uscita singolo, e soprattutto se fosse stata all'interno di un album, ma questo nel mio caso vale un po' per tutti i singoli delle raccolte.

P.S. in questi giorni Spotify sta mandando a tutti gli utenti statistiche, record, ascolti, artisti preferiti, eccetra.. tutto riferito all'anno 2020, a me ha detto che sono la prima persona al mondo per ascolti della canzone "So che tu sai"
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