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Vecchio 26-12-2020, 13.42.31
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129 Duri da battere

Era solo per capire dove trattare il trio Dunque, quando è stato annunciato ero molto perplesso, vuoi per la bruttezza della canzone, vuoi perché in fondo Renga e Nek li conosco poco e non li apprezzo particolarmente, così non sono andato al concerto, e un po' me ne sono pentito col senno di poi, visto che il disco in fondo mi è piaciuto. È come dici tu: c'è un divario enorme tra le loro voci ma anche, e al contrario, tra i loro repertori. Mi sono accorto di conoscere quasi tutte le canzoni di Nek mentre quasi nessuna di Renga, però è un disco divertente da ascoltare, in fondo. Mi piace quando Max canta qualche verso di canzoni altrui (è che la sua voce è parte di me, quindi qualsiasi cosa canti mi emoziona), mi piace meno quando qualcun altro canta le sue cose, incluso Max 20. Però vabbè, non è un disco da buttare

130 Un'estate ci salverà

Questa canzone è nata all'interno di quel periodo oscuro in cui Max ha pensato "per rinascere devo affidarmi all'indie", che già l'aveva rivalutato con la compilation (oscena) Con Due Deca del 2012. In fondo anche Carboni era (ed è tuttora) resuscitato grazie all'indie, quindi perché non provarci? Max, però, ha fallito. Ha fallito con Due Anime e ha fallito con questa, riproposta poi in duetto col cantante degli Ex Otago (che l'ha scritta con lui).
Il problema non è solo che è una canzone anti-estiva: per dire, anche Agosto dei Perturbazione è la canzone anti-estiva per eccellenza, eppure piace molto. O Mare Mare di Carboni: è una canzone estiva ma triste, ed è stata un tormentone (la trovo tuttora una bellissima canzone). Questa no, è solo brutta.
Piccola nota a margine: la versione originale diceva "coi mondiali e con gli europei", poi siamo stati eliminati ai gironi di qualificazione ed è stata reincisa con "dai mondiali e dagli europei", nel senso che l'estate ci salverà dal fatto che non ci siamo qualificati.
Comunque, pessima.

131 La vita con te

Metto le mani avanti (ma qui concordiamo, credo): una delle migliori canzoni di Max solista, forse la sua migliore canzone d'amore in assoluto (se la gioca con Il meglio), ed è stata relegata nella peggiore posizione possibile, ovvero "inedito incluso in una raccolta ma non uscita come singolo". Ovvero, una canzone ignorata. Ignorata ma non dimenticata da chi l'ha ascoltata, perché secondo me è oggettivamente.
Ok, il testo è banalotto, ci sta. È una canzone d'amore, cosa vuoi che dica in più? Non ha neanche alcuni guizzi di originalità di altre canzoni di Max, ma appunto, ci sta. Il punto è il resto: la melodia è bellissima, tutta. È bellissimo il ritornello volutamente sotto tono, è splendido il pre-ritornello che si prepara all'esplosione, è bellissimo il ritornello che esplode, appunto, come una bomba atomica. Bomba atomica fa pensare a Sei fantastica, e le due canzoni si somigliano vagamente, ma questa per me la surclassa, la surclassa davvero. Max canta e fa trasparire emozione, e poi, ciliegina sulla torta, c'è la produzione di Marco Guarnerio (a cui dobbiamo il suono di tutti gli 883 e del primo album solista di Max) a rendere tutto perfetto. Non c'è elettronica, non c'è uno strumento fuori posto, è certamente uno dei pezzi meglio suonati della carriera di Max. Non so cos'altro dire, se non che mi commuove tantissimo e mi piace da impazzire.
L'ha cantata qualche volta dal vivo durante il tour del trio (c'è almeno un video su youtube) e poi addio. Peccato, perché secondo me questa canzone avrebbe spaccato quanto L'universo tranne noi.
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Vecchio 26-12-2020, 14.38.33
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131 La vita con te
Il più grave peccato mortale.
Max è come un mio fratello, e da quando non è più in hype (da quasi 15 anni) io faccio il tifo per lui, perché possa far vedere al pubblico generalista che è ancora in grado di fare dei pezzoni degni del periodo 883, perché non sia catalogato come quell’artista che vive di rendita, perché i suoi pezzi vengano considerati anche dal pubblico più giovane, che non ha vissuto il periodo 883 e certo ora non è avvezzo ad avvicinarsi all’artista Max Pezzali.
I primi singoli spinti dalle radio non fanno altro che confermarne la sua cottura, i pezzi veramente belli si contano sulle dita di una mano, c’è stato l’universo tranne noi, unico pezzo forse veramente apprezzato fin’ora, c’è stato sempre noi che secondo me è servito più a J-Ax che a Max, perché le parti fighe della canzoni le ha scritte e cantate l’ex Articolo, e la gente si ricorda soprattutto quello. Poi ci sono i pezzi mai usciti, ho dovuto digerire il meglio, la prima in basso, Bonnie e Clyde, questa però è veramente grave.
La vita con te doveva essere un successo esagerato, doveva far dire alla gente: ecco il vecchio Max, non è ancora finito! Ogni tanto se ne esce con dei pezzi bellissimi... e invece no, è uscita un’estate ci salverà che non ha ascoltato nemmeno sua madre. La vita con te fatta giusto nei live di quell’anno, aggiunta dopo e sono sicurissimo che il motivo è che nei palazzetti c’erano una marea di striscioni dedicati a quella canzone, lì vedevo nelle foto e ho immaginato che a un certo punto Max si sia arreso “eh vabbè dai facciamola”.
Personalmente, e qui forse ti stupirò, non è tra le mie canzoni d’amore preferite di Max, niente di personale ma ce ne sono almeno 5-6 che preferisco, due delle quali del nuovo album che recensiremo a breve. Testualmente è un po’ banale ma ci sta, non lo è neanche troppo, a livello melodico molto molto bella, a livello tecnico non ho l’orecchio sensibile ma da profano riconosco un ottimo livello qualitativo. Resterà per sempre il mistero, chissà perché è stata fatta questa scelta assurda, auspico ci sia sotto qualcosa a che fare con i i diritti, con gli autori, con certe dinamiche, non lo so e non lo sapremo mai. Mi spiace perché Max un bel successo se lo meritava.

132 Il record
Di questa canzone non mi piacciono un sacco di cose: la musica così elettronica e robotica, il significato, paragonare una ragazza a un record non mi sembra proprio una roba carina, non da Max diciamo, non mi piace nemmeno la storia che racconta, non si capisce neanche bene come va a finire (magari tu ci hai capito qualcosa di più). Insomma a livello di testo era una canzone evitabile, c’è una piccolezza però che me la fa ascoltare spesso, e per quanto stupida a me piace un sacco, è quel cambio di tono nell’ultima frase dei ritornelli (come in un messaggio in codice), per me è una ciliegina buonissima in cima a una torta che fa cagare. Riempitivo non bello, passabile appena appena.
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Vecchio 27-12-2020, 19.18.03
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131 La vita con te

Concordo parola per parola, molto dolorosamente. L'ho riascoltata e davvero, è un successo mancato, e non per colpa del pubblico.

132 Il record

Mamma mia che schifezza. Una storia senza senso (le prime due strofe un senso ce l'hanno, ma poi la terza sembra presa da un'altra canzone, non significa veramente niente...cos'è, lei si è pentita e improvvisamente vuole dare una chance a Max ma poi non lo farà davvero?), musicalmente inconsistente...un pessimo riempitivo di una raccolta già di per se non particolarmente memorabile.

133 Il secolo giovane

Un'altra canzone da "fratello maggiore" alla Credi, o meglio, alla "guardo il mondo da una generazione più vecchia" come Generazioni (o come faranno alcune canzoni del nuovo album con un risultato decisamente migliore). Anche qui, la cosa è un po' inconsistente, perché questo "ci divertivamo con poco" è molto vago. Ammetto, e qui è la mia parte tamarra che parla (sono convinto di averla seppellita sotto metri di intellettualità ma ogni tanto fa capolino), che non disdegno il riff di sintetizzatore che fa un po' da ritornello, visto che in questa canzone un vero ritornello non c'è, ma è proprio da luna park, da gelataio, da revival anni '90, e va bene, magari non c'entra niente con il testo della canzone ma ci sta. Certamente avrebbe avuto più successo di almeno due dei tre singoli estratti dalla raccolta.
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Ultima modifica di gabo86 : 30-12-2020 alle ore 02.27.59
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Vecchio 28-12-2020, 15.07.39
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133 Il secolo giovane
Al testo do zero, fa schifo, ha un accenno di significato ma suona debole e artefatto, quasi un "devo raccontare qualcosa per forza". La musica mi gasa un sacco, molto Eiffel 65, strano sia una canzone di Max, l'avrei considerato un riempitivo eccellente di un album, perchè in fondo al di là dei singoli, un disco è bello e completo quando ha canzoni di tutti i colori, e questa naviga su un estremo che può piacere tantissimo ad alcuni, per niente ad altri, ma sicuramente è un colore in più che può arricchire un "pacchetto di canzoni" quale un disco.
E allora perchè è stato inserito in una raccolta? Vallo a sapere. Ma soprattutto, perchè in una raccolta dove sono usciti 3 singoli, ci sono 7 inediti? Non è uno spreco, considerando che gli album di Max contengono sempre al massimo 12 canzoni?


134 Volume a 11
Un bellissimo pezzo, mi ricorda molto La radio a 1000 watt, oltre all'oggetto principale del testo che è lo stesso, è molto figo (e non so se è fatto apposta) quel "però chissene frega" che ricorda il "lo vedi sei scemo" richiama la canzone del '95.
Questo come singolo secondo me ci stava, a tutto ritmo, avrei voluto ascoltarla anche dal vivo, suonata con strumenti veri sarebbe uscita una figata, peccato sia stata sprecata così.
Una cosa non mi piace, e penso ne abbiamo già parlato, della voce robotica, unita a un suono che si sente che è finto, soprattutto nelle strofe.
E' una delle poche canzoni di Max, in cui il testo non racconta praticamente nulla, sembra una canzone di ligabue o di jovanotti, dove il testo non è qualcosa di raccontato, sono concetti e frasi messi insieme non sempre con logica, quelle dove nelle interviste quando chiedono "che significato ha questa canzone?" l'autore risponde: "ognuno la interpreta a suo modo", (risposta paracula) Max è uno dei pochi che invece nei testi è molto chiaro, solo quì e in poche altre canzoni raccoglie concetti sparsi e non segue un filo conduttore.
Un'altra canzone da aggiungere alla playlist delle "belle e rimaste nell'ombra"

P.S. mi stai facendo incasinare coi numeri Il secolo giovane è 133
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Ultima modifica di Gritti : 29-12-2020 alle ore 14.16.32
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Vecchio 30-12-2020, 02.49.06
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Sappi che me ne sono accorto e volevo approfittare dei miei superpoteri di moderatore per modificare anche il tuo post, ma c'hai pensato da solo

134 Volume a 11

Sono diviso a metà.
Da una parte, questa canzone non mi piace: l'inizio con il "dietro le quinte" è molto costruito (per dire, non è spontaneo - per quanto comunque fosse una cosa finta - come l'inizio di S'inkazza); l'arrangiamento super elettronico moderno fastidiosissimo delle strofe mi fa imbestialire, e ancora di più mi fa imbestialire il ritornello, con quel "tunz" con tanto di eco sia in battere sia in levare. Cioè, o lo fai solo in levare o non lo fai. No, mi fa incazzare proprio questa cosa.
La melodia è bellissima e avrebbe meritato un arrangiamento migliore, e soprattutto il testo mi piace un sacco. Mi piace perché apparentemente Max usa la "tecnica Brunori" per raccontare in prima persona una storia non accaduta a lui, calandosi quindi in un altro personaggio (come aveva già fatto lui stesso in Sto bene qui). Chi conosce bene Max, però, sa bene che lui sta raccontando la propria storia, la storia di uno che cresce musicalmente negli anni '80, che "non ha l'abilità ma ha l'incoscienza dell'età", che è poi quello che ha fatto Mauro con lui. Mi piace molto, mi piace il suo essere auto-biografica ma raccontando una storia capitata trent'anni prima. Poi, certo, a quella storia può adattarsi chiunque, però, ecco, quest'ultimo inedito chiude la "delusione" iniziata con la canzone Le canzoni alla radio che, come scrivevo nella recensione, non ha mai veramente raccontato l'emozione di Max di ascoltarsi per la prima volta alla radio. Stavolta invece racconta qualcosa di suo, mi piace molto.

135 Qualcosa di nuovo

Eccoci. Dunque, probabilmente è prematuro parlare del nuovo album perché è troppo fresco, e così come abbiamo cambiato idea mille volte su altre canzoni (come abbiamo raccontato approfonditamente) probabilmente la cambieremo anche su queste. Ma siamo qui, quindi, perché non farlo?
Un paio di premesse: la prima è il fatto che questo disco sia uscito solo due mesi fa non vuol dire che sia quello che ho ascoltato di meno: Il Disco di Max Nek Renga, Le Canzoni Alla Radio, Astronave Max, Max 20 e Hanno Ucciso L'Uomo Ragno li ho ascoltati meno di Qualcosa di nuovo. E aggiungo, da quando tengo il conto dei dischi ascoltati (ho un conteggio che parte dal 25 aprile 2006 e uno che parte dal 23 maggio 2007) che a partire da quelle date sono pochissimi i dischi di Max che ho ascoltato più volte di Qualcosa di nuovo (ma se potessi contare le volte che li ho ascoltati pre-conteggio lo surclasserebbero): sono, per la precisione, 1 In +, Time Out (non me l'aspettavo proprio visto che è il disco di Max che mi piace meno) e Terraferma.
Seconda premessa, personale ma inevitabile. Quando è uscito questo disco ero stato appena diagnosticato positivo al covid e io e la mia ragazza eravamo barricati in casa, febbricitanti e con mille piccoli fastidi. Per un attimo ho pensato "aspetto di guarire prima di ascoltarlo, sennò mi ricorderà per sempre questo periodaccio qui", ma poi ho pensato "magari invece mi tira su". Così ho chiesto a un mio amico di comprarlo in un negozio di dischi del centro di Padova e portarmelo insieme alla spesa, e da allora l'ho ascoltato ogni giorno per più di un mese, anche dopo essere guarito. Sono fortunato: ascoltandolo adesso non c'è più nessuna traccia di covid, di ricordi di un periodo surreale. Forse perché è un gran disco, chissà.
Detto questo, è un gran disco ma parte malissimo. L'unico pezzo di cui si è occupato Michele Canova (che musicalmente non stimo per nulla), nonché l'unico pezzo confezionato post-lockdown, è anche il pezzo che mi piace di meno del disco. Dicevi che sembra un pezzo di Tiziano Ferro, e forse è anche una conseguenza del lavoro di Canova. Non mi piace il testo (parla del covid? Forse, ma è fin troppo ermetico a riguardo), non mi piace in generale la melodia (il pre-ritornello, velocissimo, è davvero fastidioso) e soprattutto trovo terribile la voce. Ok, la voce di Max è ormai ridotta ai minimi termini e renderla ascoltabile è difficile, ma in questo pezzo l'operazione è fallita miseramente: musicalmente è davvero un pezzo povero e difficile da ascoltare. Almeno, a me fa quest'effetto.
Il peggior biglietto da visita possibile per un album che invece mi è piaciuto parecchio.

PS ho come l'impressione che sui pezzi del disco ci dilungheremo parecchio, o almeno, penso che a me succederà così, ma è anche un'occasione per parlarne con qualcuno, visto che oggi di fan di Max non se ne trovano tanti
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135 Qualcosa di nuovo
Per me è una canzone agli antipodi, da un lato non mi piace per niente il testo, racconta una serie di “te lo ricordi...” e non si capisce a chi sia indirizzato, la sua compagna? La sua ex? non è detto per forza sia una canzone d’amore, leggendo con attenzione il testo potrebbe anche essere indirizzato a un amico, o a un familiare. Di fatto non ci trovo un significato, una direzione, un racconto, solo un insieme di ricordi e l’auspicio che qualcosa cambi. Non penso proprio sia un riferimento alla pandemia, almeno, non mi da per niente quest’impressione.
Dall’altro polo, c’è la melodia e soprattutto l’atmosfera, entrambe pazzesche. Per quanto diversa, mi ricorda molto terraferma per ciò che trasmette la musica (non a caso, una delle poche canzoni in cui siamo discordi), non mi stupirei se con questa canzone aprisse San Siro, proprio come fece con Terraferma. A livello melodico mi piace molto, fantastico il finale, mi piacciono molto anche i ritornelli, e non mi disgusta il pre ritornello veloce, per quanto decisamente inadatto alla voce di Max, è un rischio che si è preso e non mi dispiace.
Non mi piace che sia stata scelta come titletrack, non è un titolo adatto secondo me, e al momento fatico a identificare l’album con questo titolo, sarà che è nuovo poi mi abituerò, di certo non è un gran titolo, d’altra parte non ci trovo un’altra canzone con un titolo adatto, quindi forse ha scelto il meno peggio.

136 Non smettere mai
Mamma mia che canzone pazzesca, al momento io credo che questa sia forse la più bella canzone d’amore di Max comprese quelle degli 883. Sto esagerando? Forse un po’, ma questo pezzo mi ha stupito veramente tanto, a livello di testo è incredibile, emozionante, non banale, sotto certi aspetti anche geniale nella sua semplicità, dice delle cose bellissime. A livello melodico molto bella, non pazzesca ma davvero di alta qualità, mi piace come cambiano le note sulle strofe, sempre al punto giusto, e sempre a sottolineare qualcosa. La cosa più incredibile è che questa canzone è a un livello di romanticismo estremo, e nonostante ciò non cade per niente nel banale, nelle frasi fatte, nelle solite romanticherie che si sentono nelle canzoni degli anni ‘90, ciò che racconta Max alle mie orecchie suona del tutto inedito (ovviamente non conosco tutte le canzoni del mondo, qualcosa di già detto ci sarà). È per me di gran lunga il miglior pezzo di questo che è un bellissimo disco, è sicuramente la miglior canzone uscita nel 2020, e sarà sicuramente uno dei miei pezzi preferiti in assoluto, sia di Max che in generale.
Uscirà come singolo? Beh se Max dovesse decidere di seguire la linea degli ultimi lavori, ho paura che non uscirà nemmeno questo. Speriamo stavolta non sia così, sarà un successo pazzesco, scommetto che piacerà a tutti, sarà super passata in radio, si riscoprirà ancora una volta il nostro caro vecchio amico Max. Te lo auguro Max! Tu mi hai regalato questo pezzo e io ti regalo questo augurio

PS dimenticavo, solo un ago nel pagliaio, di questa canzone cambierei solo una cosa: il bacio dentro a una carezza. Troppo miele, da far venire la carie ai denti, tutto il resto è bellissimo, solo questo piccolo neo
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Ultima modifica di Gritti : 31-12-2020 alle ore 01.57.09
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136 Non smettere mai

Faccio una premessa, e la faccio adesso perché la title track ha un team di produzione diverso dal resto del disco: per quanto ci sia scritto che la produzione è di Claudio Cecchetto e Pier Paolo Peroni, mai come in questo disco si vede l'influenza "esterna" di qualcuno, e lo si vede anche dai crediti. Il disco è stato registrato all'interno dello Studio 104, di proprietà di tale "Gigi Barocco", che ha anche partecipato alla realizzazione di gran parte del disco. Ecco, il punto è che Gigi Barocco, oggi affermato produttore (sul suo sito ci sono tutte le sue collaborazioni, praticamente metà della musica italiana), lo conosco da una vita. I miei genitori sono amici da una vita dei suoi zii, da bambini abbiamo fatto qualche viaggio insieme, e ho ancora i suoi dischi "masterizzati" e autoprodotti che faceva vent'anni fa. Faceva il DJ in un locale figo di Catania, il classico locale "alternativo", e ha fatto di tutto per arrivare dov'è arrivato, passando anche per il mondo della dance (faceva il DJ in accappatoio), e adesso è là. Ha anche prodotto una base per un pezzo hip-hop di mio fratello, una quindicina di anni fa...quando vedo dov'è arrivato sorrido un sacco, è una storia simile a quella di Max ma con una gavetta mooolto più lunga.
Detto questo (che vale per tutti i pezzi del disco), il pezzo mi piaciucchia. È sempre una canzone d'amore, quindi non sarà mai "innovativa", e personalmente non ha lo stesso impatto che avrebbe potuto avere La vita con te (l'impatto su di me ce l'ha avuto, sul pubblico no perché non è uscita come singolo), però la trovo ben fatta e ben scritta. Mi sa di riempitivo, ma è un riempitivo di ottima fattura, certamente migliore di alcuni dei singoli usciti (e qui ho un po' il dente avvelenato, soprattutto una volta ascoltato il disco e aver realizzato che molte canzoni non uscite come singolo sono fantastiche). So che non concordiamo sul giudizio di questa canzone, ma non è la prima volta
Ho letto i crediti con attenzione: in effetti questo pezzo è stato prodotto dal tastierista dei Negramaro

137 7080902000

Ecco: se questa non esce come singolo m'incazzo. Ha tutte le carte in regola per spaccare, incluso un ritornello che si appiccica e non se ne va più via e l'immancabile collaborazione con J-Ax, senza la quale sembra che non si possano più pubblicare dischi. E poi è un pezzo spettacolare, secondo me.
Partiamo dall'arrangiamento (prodotto da Boss Doms, quello famoso perché "suonava la chitarra con Achille Lauro a Sanremo"), che secondo me è spettacolare. Bilancia perfettamente il rock e la dance, come già aveva provato a fare Ogni estate c'è (con risultati discutibili), ma lo fa benissimo, facendo saltare l'ascoltatore, o almeno, io salto ogni volta che la ascolto, come se fossi a un concerto rock, o in discoteca, è un bellissimo ibrido, complimentoni per la produzione.
Il testo è fantastico. Le strofe fanno morire dal ridere e raccontano l'"imprudenza" degli anni 70 e 80 (anch'io da bambino mi ricordo che andavamo in giro senza cintura di sicurezza, anche se il casco l'ho sempre messo, anche in bici) con delle chicche davvero divertenti (tutti i vari "-issimo", ad esempio). Il ritornello sembra entrarci un po' meno a livello di testo, più sul nostalgico, ma la frase "il viaggio è lungo e sbagliando si impara che anche imparando poi si sbaglia ancora" è bellissima, davvero. Il pezzo funziona alla perfezione.
Poi arriva J-Ax. Io non ho niente contro di lui, sono un grandissimo fan degli Articolo 31 e ho apprezzato molto gli interventi nei due pezzi incisi finora con Max (gli 883, nel primo caso). Però qui mi sembra un po' "fuori fuoco": fa citazionismo spicciolo (tant'è vero che alla fine lo ammette anche lui) in una canzone che non cita mai, proprio perché (la canzone) non vuole raccontare in generale quegli anni ma solo l'aspetto dell'imprudenza. È un peccato, perché alcuni versi ci stanno alla perfezione (lui che compra sigarette e vino per i genitori) ma altri sono, appunto, la classica "J-Axata moderna", cioè sparare nomi a caso perché tanto ci stanno bene. Ma questa canzone, appunto, è concentrata su altro. E poi "io uomo tigre, tu leone da tastiera"...ciccio, non è un dissing, non devi insultare nessuno per forza in questa canzone
Non so, la sua parte non mi convince pienamente. Ma mi piace la sua voce come "seconda voce" in alcuni versi delle strofe e nel ritornello. Forse la mia canzone preferita del disco.

Edit: aggiungo, nella seconda strofa in sottofondo si sentono delle "urla" che dicono qualcosa tipo "oh, yeah", all'infinito. È un vecchissimo sample house anni '80, una chicca per intenditori per creare ancora più atmosfera. Una genialata gigantesca.
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Ultima modifica di gabo86 : 02-01-2021 alle ore 19.59.53
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137 70 80 90 2000 la preferisco scritta così
Un gran bel pezzo. Inevitabile la somiglianza con sempre noi, non solo per la partecipazione di Aleotti, questo pezzo ha proprio i connotati dell’inedito del 2012, è stato un grande successo e immagino lo sarà anche questo. Non è una garanzia, perché un’altra canzone molto simile era “una canzone come gli 883” e in termini di popolarità è stato un vero e proprio fiasco, su questa hit sono molto più fiducioso, è orecchiabile e divertente, il ritornello è da “canzone da cantare in viaggio” e poi c’è Ax che per quanto mi riguarda, riesce a mettere ciliegine ovunque, adoro le sue citazioni, dalla prima all’ultima.
Auspico sarà il singolo dell’estate, magari nel mezzo di sarà un altro pezzo visto che la titletrack è già uscita dai radar delle radio, sulle scelte dei singoli ormai prevedere è un casino (faccio una sezione a parte) ma su questa canzone sono abbastanza certo, uscirà, e sarà apprezzata.
Personalmente, trovo questa canzone molto bella, non credo sia la più bella del disco ma sicuramente nelle top 4, non fosse uscita sempre noi 8 anni fa ora probabilmente scriverei che è una turbofigata fuori di testa la canzone migliore di tutti i tempi, ahimè il precedente c’è stato e trovo sia qualitativamente migliore rispetto a questo. Resta tanta roba comunque, ad avercene di pezzi come questo! Bravo Max! Non vedo l’ora di sentirla dal vivo!

138 I ragazzi si divertono
La trovo la meno “hit” del disco, forse l’unica che non ha la stoffa per essere singolo, tuttavia, mi piace. Mi piace l’intro molto western, il sound molto semplice ma incisivo, la voce di Max calza benissimo, il ritornello non è male, ha un cambio di tono verso il finale che da un po’ di movimento senza uscire dal mood, un ottimo riempitivo. Poi nomina il mio mestiere! Che figata, grazie Max so che lo hai fatto apposta! Unica pecca un po’ il contenuto, ed è una mancanza ricorrente in questo disco, non sta più raccontando storie, anche questo pezzo come la titletrack è un insieme di pensieri e di concetti, non c’è un argomento che fa da filo conduttore, e di solito quello è il marchio di fabbrica di Max.
Dovessi fare una classifica dei pezzi del nuovo album, forse questa sarebbe ultima, se la gioca con la successiva, eppure sono due canzoni che nel complesso mi piacciono, questo è segno che è decisamente un bel disco!

Extra M.A.X.
Ragionavo sulla strategia dei singoli, escludendo quelli usciti prima, io farei così:
1- Qualcosa di nuovo (ormai è andata)
2- Non smettere mai (adesso o a febbraio)
3- 70 80 90 2000 (aprile o maggio)
4- Se non fosse per te (settembre o ottobre)
E mi piangerebbe il cuore per “noi c’eravamo”, considerando poi che 4 singoli non saranno mai perché al massimo ne lancia 3, ho paura che resteranno troppi pezzi in ombra. A prescindere, credo sia già stato un errore la scelta del primo
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Ultima modifica di Gritti : 04-01-2021 alle ore 21.40.57 Motivo: Itagliano
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Vecchio 07-01-2021, 22.00.18
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137 7080902000 si chiama così

Tornando alla questione singoli, ricordiamoci di una cosa: sono già usciti parecchi singoli prima del disco, e nessuno ha avuto molto successo (forse un minimo In questa città). Quando è uscito il disco già si conoscevano cinque pezzi su dodici, ed è tantissimo. Detto questo, quanta vita può avere ancora? Io credo un solo pezzo, e allora punterei su questo in primavera, considerando anche che però è l'ennesimo singolo e quindi verrà un po' sacrificato. Non so, io avrei evitato di fare uscire gli altri pezzi prima

138 I ragazzi si divertono

Uhm, secondo me non è vero che questa canzone non parla di niente. Certo, non racconta una storia, però invece parla un po' del crescere (concetto approfondito in un'altra canzone, più avanti) e del confronto con la generazione dopo la sua, quella di suo figlio. Un po' come in Niente di grave, ma secondo me fatto meglio. Detto questo, mi piace l'atmosfera vagamente reggaeggiante del ritornello, e in generale il pezzo è simpatico, anche se chiaramente un riempitivo. Ripeto, in un disco i riempitivi ci vogliono, anche nei vecchi dischi degli 883 ce n'erano un sacco, siamo stati noi ad averli mitizzati
Mi piace, mi fa sorridere e quel "buona fortuna" alla fine del ritornello è un bellissimo augurio. Siamo stati abituati a vedere i genitori come matusa, e invece, guarda qui che bravo papà che è Max, proprio alla mano. E, a proposito...

139 Più o meno a metà

...a proposito, appunto.
Questa canzone mi spacca in due.
Metà di me dice "guarda che peccato. L'idea alla base è bella, Max che si sente vecchio, Max che per sentirsi giovane va da starbucks con il portatile, Max che guarda video cool su youtube, Max che firma per il corriere anche se la parte del corriere non l'ho capita (perché non dovrebbe firmare? Perché il corriere dovrebbe sapere chi è e quindi non farlo firmare?), insomma, Max che confronta le generazioni, Max che si sente miope ma non dagli occhi, perché lì si è operato, no, Max si sente miope nella vita, sa che suo figlio ci vede meglio di lui, insomma, Max un po' confuso, Max che dà i numeri, anzi, i colori del semaforo, e che si sente a metà. Insomma, poteva essere una canzone geniale, ma è molto fuori fuoco, forse per colpa degli occhiali da vicino (), gira intorno alla questione senza affrontarla mai per davvero.
L'altra metà di me dice "questa canzone è una bomba atomica. Musicalmente, almeno. È danzereccia e tunz tunz, ed eppure è malinconica da morire. Ha quella chitarrina funky che fa impazzire e che si sente soprattutto nel ritornello, ha un basso sintetico di tale Bruno Belissimo, bassista/produttore di musica pseudo-dance che tanto piace agli indie di oggi, e insomma, musicalmente è spettacolare, e il ritornello ti resta in testa, ed è tutta da ballare sotto il palco, da ballare però con il bastone degli anziani, da ballare appoggiandosi alla stampella, perché comunque è una canzone sull'età che avanza. Che bomba!".
Alla fine non so neanch'io cosa pensare. Contemporaneamente, mi gaso e mi dispiaccio perché è fuori fuoco. Poteva tirare fuori il capolavoro di tarda carriera, alla fine mi piace, sorrido, e basta.
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Vecchio 08-01-2021, 21.24.08
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139 Più o meno a metà
Questa per me è la canzone meno “alla Max Pezzali” del disco, soprattutto per come è impostato il testo, musicalmente invece somiglia un po’ ai riempitivi degli ultimi dischi. A livello di messaggio l’hai recensita già molto bene tu, aggiungo che come la titletrack e la canzone precedente, ha un testo pieno di scenari e poco sviluppato a livello di “storia”, non è un disvalore anzi, non mi dispiace questo nuovo modo di scrivere canzoni, che comunque non snatura la semplicità che è sigillo dei lavori di Max. Non credo proprio sarà un singolo, e non penso nemmeno la sentiremo dal vivo a San Siro, mi piacerebbe ma lo vedo poco probabile, a meno che scelga di fare tutto il nuovo disco (sarei contento, ma verosimilmente ne farà 4 o 5, tutte all’inizio).
Questo è uno di quei pezzi che non sono i miei preferiti strutturalmente, ma che ascolto spesso e volentieri perché molto molto orecchiabili, un riempitivo che da colore al disco, per niente banale anzi, è esattamente il contrario.
Ah, e poi mi insegna cosa si deve fare davanti al semaforo! Grazie Max!


140 In questa città
Un bel pezzo, niente da dire, un grande peccato sia uscito prima dell’album, non è neanche andato malissimo ma sono convinto non abbia per niente la stoffa del singolo, soprattutto se l’album lo anticipa. Mi spiace sia stato piazzato qui, un lento in mezzo a tanti altri lenti (migliori), dentro Astronave Max ad esempio sarebbe stata molto più valorizzata.
Non mi spiego come mai abbia deciso di dedicare una canzone a Roma, quando non ne ha mai fatta una per Pavia.. vai a saperlo!
Musicalmente molto ballad, pochi spunti interessanti, già tutto molto sentito, mi piace il finale del ritornello come cade, sa tanto di canzone alla raf/ramazzotti. A livello di testo non è male, a tratti spiritosa, alcune citazioni forse un po’ forzate, comunque nel complesso è una canzone valida, non sarà mai tra le mie preferite, non è nemmeno tra le migliori ballad del disco, però oggettivamente non si può dire che sia brutta.


Extra M.A.X.
Stavo pensando all’ultimo disco di J-Ax, ReAle
Sono uscite 2 canzoni prima (tutto tua madre e ostia lido), poi è uscito il disco insieme al terzo singolo (la mia hit) e poi subito un altro singolo (supercalifragili), d’estate doveva uscire la hit Fiesta, e invece visto il periodo ne ha scritta una nuova (una voglia assurda) era maggio, da allora più nessun singolo, credo sia esaurito il ciclo.
La cosa incredibile è che questo disco, che piaccia o meno, ha dentro almeno 5 hit che in radio spaccherebbero, canzoni veramente ben fatte, e molto più belle dei singoli usciti. Visto il tempo che è passato ho paura che non uscirà più nulla.
Temo sarà la stessa cosa per “qualcosa di nuovo”...
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Vecchio 11-01-2021, 15.11.23
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140 In questa città

Oh, a me piace. La trovo bella, la trovo commossa in certi punti, la trovo divertente in altri (Max è raramente divertente, cioè forse divertente lo è ma è raramente spiritoso, e invece questa canzone è piena di momenti che fanno quasi ridere), la trovo comunque appassionata. Resta il motivo "perché Roma?", oltre all'ovvia risposta che se fai una canzone su Roma puoi entrare nel dettaglio perché la conoscono tutta, mentre se la fai su Pavia, a parte il Ticino, chi conosce i luoghi e i problemi di Pavia? Invece Roma la conosciamo tutti, sappiamo come funziona là, eccetera. Certo, fa strano perché difficilmente potrà cantarla a San Siro (nella città "rivale, ecco), anche se meriterebbe, perché è una bella canzone, con una melodia perfetta e un ritornello da cantare a squarciagola (anche là, facesse una tappa all'Olimpico...). Ha un problema piuttosto grosso per me, che per fortuna hanno pochi pezzi del disco, ed è quello degli arrangiamenti, della batteria completamente sintetica, di certi suonini quasi da pop indie di merda. Ma vabbè, la canzone è così bella che ci si passa sopra.
Poi, per la questione singoli...probabilmente andrà così, non uscirà poi molto altro (forse una riedizione estiva con un singolo "da stadio"?), e la scelta dei singoli pre-album non è stata il massimo (questo per me è l'unico pezzo più che positivo). Peccato, ancora una volta.

141 Se non fosse per te

Ecco, questa è una di quelle canzoni serene che mi fanno sorridere, un po' come I filosofi. È una canzone leggera, molto simile a Non smettere mai come tematica, della serie "l'amore ritrovato a cinquant'anni", ma va benissimo così, di queste canzoni c'è sempre bisogno. Non ho molto altro da dire, mi piace ma non mi fa impazzire, mi mette di buon umore e mi piace che Max si apra ancora così tanto, come ha sempre fatto.
Unica lamentela: mi scoccia un po' che Max dica che se non fosse per lei sarebbe ancora a pagina uno. Difficile chiamarla pagina uno, con un matrimonio e un figlio alle spalle. Questa cosa forse andava bene nelle canzoni degli anni '60, quando si parlava del "primo e unico amore", ma adesso ha un po' perso il senso, soprattutto, appunto, con un matrimonio fallito alle spalle.
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Vecchio 12-01-2021, 21.19.30
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141 Se non fosse per te
Secondo me questo è un pezzone, di quelli belli belli. Come dicevo per "non smettere mai", con le canzoni d'amore il rischio di essere banale è altissimo, e anche quì Max fa un grande lavoro, nel testo non trovo una virgola di banalità, il contenuto lo trovo abbastanza originale, musicalmente l'atmosfera mi colpisce tantissimo, al contrario tuo non mi da una sensazione di serenità, la trovo più un'atmosfera alla eccoti, mi suona l'immagine di un innamorato molto serio, e anche se nel testo non lo dice, io ci sento un po' di paura (della serie: ti prego non lasciarmi mai). Unica pecca di questa canzone secondo me è il ritornello che si ripete identico per 4 volte, avrei cambiato una nota, una parte di testo, avrei fermato la musica per un istante magari nell'ultimo, avrei fatto qualcosa per diversificare.
Sulla questione della pagina 1, è una canzone! Non deve mica per forza rispecchiare il suo vissuto personale, nel suo caso sicuramente non lo rispecchia perchè ha avuto una storia importantissima alle spalle, e quindi come dici tu, non era a pagina 1. Non penso che quando ha scritto nessun rimpianto, fosse appena stato mollato.


142 Sembro matto
Per me è il meno peggio dei singoli che hanno anticipato il disco, nella versione con tormento ovviamente, non per il pezzo del rapper quanto per il remix. A distanza di mesi non ho ancora capito se questo pezzo finirà tra le canzoni che mi piacciono o se sarà relegato tra le "meh", canzoni carine ma che archivierò presto, sono ancora in fase di calibrazione. Ecco questa sì è una canzone d'amore un po' banale, il suo grande pregio è lo stacco del ritornello, musicalmente lì è forte, quando il ritornello esplode. Solo lì però. A livello melodico non mi piace molto, sia ritornelli che strofe sono abbastanza monotone e banali, anche a livello di testo non mi esalta, non capisco bene cosa c'entri il fatto che lui provi l'ebrezza di essere innamorato, con l'avvicinarsi al mare, a mio parere le due cose non si collegano tanto, o meglio è un collegamento un po' forzato. A livello di messaggio è lontano dal terra-terra a cui ci ha abituato Max, ma in linea con questo nuovo album e ti dirò che nel complesso, non mi dispiace. La parte che canta Tormento non mi piace, proprio strutturalmente e a livello sonoro, ne avrei fatto a meno.
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Vecchio 18-01-2021, 18.28.39
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141 Se non fosse per te

Allora, è vero che ogni autore di canzoni è libero di scrivere quello che gli pare, però Max è sempre stato relativamente biografico. Per fare un esempio, Raf non lo è mai stato, e ha scritto delle canzoni sull'amore finito mentre nella realtà è sposato da venticinque anni...però non so, ogni cosa che racconta Max di sé in teoria è vera, per quello mi fa strano il suo riferimento a "pagina uno".

142 Sembro matto

Anche per me è una canzone "meh". Non è certamente la migliore canzone d'amore del disco, anzi. Mi chiedevo se sul disco ci sarebbe finita la versione normale o quella remix, e il compromesso è fantastico: inizia come la versione normale, e poi sul secondo ritornello parte il remix. È una genialata, perché una canzone che sembra "rallentata" (il primo ritornello è particolarmente fastidioso in tal senso) poi esplode ritmicamente pur mantenendo la stessa velocità. Chapeau.
Per il testo, boh, anche qui siamo in linea con le altre canzoni d'amore, anzi, questa è particolarmente "attuale" per lui, perché parla di un amore per cui tutti lo prendono per matto (probabilmente a causa dell'età). Non mi dispiace, ma non mi fa impazzire.
Quello che invece stona tantissimo è il featuring di Tormento. Non ho niente contro di lui, per carità, ma se fai un featuring dovresti aver letto il testo della canzone in cui ti inserisci, no? Il suo testo invece non c'entra niente, parla di un vecchio amore adolescenziale ormai finito, lo trovo completamente fuori luogo con la canzone, ancora più fuori luogo del rap di J-Ax in 7080902000 (che in parte è fuori tema). Non so, trovo inutile e quasi dannosa la sua parte.

143 Noi c'eravamo

Mi viene difficilissimo valutare questa canzone. Mi viene difficilissimo per un motivo molto semplice: per me è divisa in due.
Musicalmente non mi piace per niente. Il ritmo terzinato (tumciàcià tumciàcià) è un po' ridicolo, la melodia non è molto bella, il ritornello coi cori suona davvero male. Insomma, se non avesse il testo che ha, questa canzone sarebbe dimenticabile.
Il problema, si fa per dire, è che invece il testo è meraviglioso, forse il mio preferito dell'album. Forse succede perché mi tocca da vicino, per me cresciuto con una compagnia di amici al maschile con cui i rapporti si sono allentati un po' a causa delle distanze geografiche (metà di noi sono in giro per l'Italia e l'Europa) ma ogni volta che ci ritrova è una festa. Il ritrovarsi, poi, succedeva anche all'inizio di Per prendersi una vita, il (per me) bellissimo romanzo di Max. È una canzone che vivo molto da vicino, mi tocca e mi commuove. Ci sono dei passaggi splendidi (quello delle spalle su cui piangere, sul perdersi di vista e sul messaggio per ritrovarsi, sull'essere cambiati), forse il ritornello è un po' debole come testo ma, appunto, "noi c'eravamo". E anche qui, un bellissimo riferimento alla prossima generazione, "la vostra canzone scrivetela voi", come a dire che Max non vuole rivolgersi per forza a un pubblico giovane o comunque averlo come riferimento (come invece magari ha fatto J-ax, almeno in parte): lui vuole raccontare com'è stato e com'è adesso, ma non vuole dire agli altri come essere. "Brindo anch'io, buona fortuna" diceva qualche canzone fa, e lo trovo splendido: Max non canterà mai di sballi giovanili, in realtà perché non l'ha mai fatto, ma adesso non prova neanche a ringiovanirsi. Lo trovo onesto in maniera imbarazzante, ed è il motivo per cui ho apprezzato tanto quest'album.
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Vecchio 21-01-2021, 18.58.38
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143 Noi c'eravamo
Pezzo strepitoso, mi piace sotto ogni punto di vista: il testo è molto molto bello, lo hai descritto già bene tu, decisamente il migliore del disco; musicalmente a me piace un sacco, questo "ritmo terzinato" come lo chiami tu (che non so nemmeno cosa voglia dire) mi gasa da matti, credo la renda una canzone da stadio, una di quelle che ai concerti spacca. E' per dare quest'effetto che credo Max abbia fatto un ritornello con i cori, che in altre situazioni è risultato orribile (tu come il sole la prima che mi viene in mente) in questa canzone invece per me è uscita una figata, e non poteva fare altrimenti, perchè se provi ad immaginarti lo stesso ritornello cantato ad una sola voce, risulta una cacata.
A livello melodico mi piace altrettanto, ha un sacco di cambi, il pre-ritornello è fighissimo, mi piace un casino come scende di tono soprattutto l'ultimo che hai già citato tu "la vostra canzone scrivetela voi", anche a fine ritornello il tono scende fino a quel "c'eravamo" bassissimo, e sta molto bene nel complesso. Dopo quello con Ax, credo questo sia il pezzo più strong del disco, e meno male, fa da contro altare ai tanti pezzi lenti tra cui quello che recensirò tra poche righe.
Non so per quale motivo, ma questo pezzo io lo associo a "gli anni", non c'è una ragione, un riferimento, un punto in comune, non c'è niente, non si somigliano neanche un po'. Eppure ho il tarlo in testa che mi dice che sono due canzoni collegate per qualche ragione. Sto invecchiando male
Dal vivo spero davvero di sentirla, sarebbe un'ottima chiusura del concerto, e anche un'ottima apertura a dire il vero! Opterei più per la chiusura perchè sono convinto che aprirà con qualcosa di nuovo (la canzone, non un nuovo singolo)

P.S. il paragone tra new jersey/new york e periferia/milano l'ha rubata pari pari a una canzone dell'ultimo album di J-Ax, non ricordo quale. Cheat!


144 Siamo quel che siamo
Al primo ascolto il mio feedback fu negativo, mi sembrava una canzone banalissima e forzata, giusto perchè "doveva" fare quel feat. E invece mi sto piano piano ricredendo, questo pezzo ha del potenziale, ma solo nei testi di Max, l’apporto di tale Gionny Scandal (che non conosco) mi pare abbastanza inutile, e va bene un pizzico di autotune ma la voce qui è talmente robotica che mi sembra di sentire Siri. A livello di testo molto bella la prima strofa, molto bello anche l'elenco finale, che un pochino mi ricorda due elenchi molto più belli (uno in più e mai uguali); musicalmente un po' banale, a livello melodico decisamente ripetitiva. Nel complesso non una gran canzone ma un riempitivo discreto, la percepisco come povera, anche se non so come spiegarmi questa cosa.
Non credo proprio sarà singolo (vai a sapere cosa sarà singolo di quì in avanti...), mi auguro di non sentirla dal vivo, che non salti fuori questo gionny scandal a San Siro..
PS secondo me è il trapper preferito di Hilo, per questo Max lo ha inserito nel disco
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143 Noi c'eravamo

Il terzinato è quella cosa per cui il ritmo è fatto da gruppi di tre note anziché di due...un po' come il valzer (esempio, Ci sono anch'io) ma molto più accelerato.
Secondo me, invece, ha parecchio in comune con Gli anni. Si parla sempre di quello, del bar, della gioventù, eccetera. Solo che, ovviamente, Noi c'eravamo arriva venticinque anni dopo, con lo sguardo un po' diverso.
Ehm...ma tu credi davvero che ci sarà San Siro quest'anno?

144 Siamo quel che siamo

No, no e poi no. Il pezzo di Max è anche carino, sia come testo sia musicalmente (è ad elenco, ma funziona). Ma porca miseria, il duetto col trapper no! Va bene che, come dici tu, l'avrà implorato suo figlio, ma...pietà! Che poi, anche la base (incluso quando canta Max) è terribilmente trap, con quei suonini terrificanti che lo rendono, a livello di arrangiamento, il pezzo peggiore del disco. Disgustoso.
E poi, anche qui, il pezzo del trapper che cavolo c'entra col resto della canzone? È completamente fuori contesto, sembra che non sapesse neanche di cosa parlava la canzone quando ha scritto la sua parte (un po' come Sembro matto)...no, no e poi no.

145 Il senso del tempo

Su questa canzone non ho le idee chiarissime.
Musicalmente mi piace ma non mi fa impazzire: è discotecara senza essere tamarra, è allegra e mette di buonumore. Ho dei dubbi sulla capacità vocale di Max di raggiungere le note alte ("a sbagliare sono un PRO", quando dice la parola "pro" è chiaramente effettato, sennò non ce la farebbe, e lo stesso vale per ogni volta che tocca quella nota), però vabbè, non è così terribile.
Il testo è spaccato in due: le strofe sono sul filone "inadeguato" (forse il mio preferito tra i filoni di Max) e la cosa mi piace, anche se poi c'è la terza strofa che, come da tradizione, cita anche l'amore per la ragazza in extremis (ne abbiamo parlato più volte). Il ritornello, però, per me non ha senso. Non mi dice niente, non capisco neanche dove voglia andare a parare. Probabilmente sono io, eh
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145 Il senso del tempo
E' una canzone fighissima! Per due motivi, le trombe ed il ritmo, la trovo fantastica nonostante non ci sia testo di spessore nè significato tangibile, è una canzone da concerto, di quelle che ti fa saltare, un po' una "nord sud ovest est" meno epica ma comunque apprezzabilissima.
Mi sono reso conto dai sondaggi online (la tua canzone preferita del disco, il prossimo singolo, quale vorresti ascoltare dal vivo, ecc) che questa canzone è fighissima solo per me, tra i fan è una delle meno quotate se non addirittura la peggiore, io me ne sono innamorato al primo ascolto, e chissenefrega se non racconta nulla, se come testo è veramente scarsa, il ritmo mi gasa, il ritornello anche, la considero una bellissima chiusura del disco (anche se non è la chiusura, il disco io lo termino sempre quì). Mi piace perchè l'ultimo pezzo dove spadroneggiano i fiati, è dentro anche in due dei miei dischi preferiti in assoluto (lorenzo 2015cc e comunisti col rolex), non credo sia un caso. Ecco come dicevi tu, l'unica cosa che un po' mi fa storcere il naso è quell'acuto nelle strofe che parte dal "pro", unica cosa che cambierei, per il resto è una delle mie preferite del disco.

146 Welcome to Miami (South Beach)
Tentativo fallito di hit estiva, fui molto deluso quando uscì, una canzone veramente anonima sotto ogni aspetto, un ritornello che è un mix fatto male tra le canzoni di baby k e quelle di j-ax, mentre le strofe, sono un mix tra sottosopra e astronave madre, due canzoni che detesto. veramente pessima e credo abbia avuto ciò che meritava, ovvero pochissima visibilità. Avrei visto con occhi diversi questa canzone fosse stata un riempitivo dell'album, perchè non è proprio così inascoltabile, è che quando ci metti il vestito da singolo, poi deve anche saperlo portare, questo pezzo andava bene per riempire il disco, magari nella sua pochezza l'avrei anche apprezzata, ma come primo singolo in assoluto del disco proprio no, è stata una scelta sbagliata.
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tu mi hai insegnato ad amare la mattina il pane caldo e la malinconia la bella vita quella che auguro ai miei amici, a chi si perde tra mille incroci, e a chi la augura pure a me guarda sempre in faccia il mondo e non avere paura di niente il più incredibile spettacolo di un uomo che pensava di essere da solo, poi ha incontrato te la vita comoda non fa per noi, che siamo nati con il ritmo addosso non si può scegliere un sogno, non si può scegliere!
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  #997  
Vecchio 02-02-2021, 23.39.12
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Sta girando su Facebook il video degli i pop che a 123 Jovanotti cantano live in the music, Max è uno spettacolo!
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Vecchio 03-02-2021, 02.07.06
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Non l'avevi mai visto? Io lo guardo almeno una volta l'anno, è una droga
(domani concludo, promesso)
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Non l'avevi mai visto? Io lo guardo almeno una volta l'anno, è una droga
(domani concludo, promesso)
lo sguardo di Max emana un disagio estremo
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146 Welcome to Miami (south beach)

Partiamo da questo presupposto: musicalmente è il pezzo più spazzatura dell'intera discografia di Max, completamente appiattito sulle tendenze terrificanti degli ultimi anni. Il testo è, come dici tu, un misto tra Sottosopra e Astronave madre, quindi un po' un "elenco" di cose che però piacciono solo a lui. È vero che c'è un po' di autoironia, ma troppo poca: per dire, con Ostia lido J-ax è riuscito a fare decisamente di meglio.
Alla fine è il pezzo peggiore del disco, ed è paradossale che un album così bello sia aperto e chiuso da due mezze schifezze.

147 Dalla cantina allo stadio

La mossa più geniale di tutte. Scrivere un pezzo appositamente per il concerto a San Siro, e farlo nel migliore dei modi, con un'atmosfera discotecara ma mai troppo caciarona. Sembra il seguito di Sempre noi, d'accordo, solo che qui finalmente è Max (con Mauro, che ha contribuito a parte del testo) a raccontarsi in prima persona. La prima strofa con i pomeriggi chiuso in cantina con Mauro, poi la seconda con il saliscendi di fama ed insuccessi (soprattutto di recente, su questo è molto trasparente) e poi la terza strofa che racconta la frustrazione nei continui rinvii del concerto, anno dopo anno, fino all'esplosione finale.
Uscita una settimana prima del concerto, l'abbiamo ascoltata tantissimo fino ad impararla a memoria, noi e i nostri figli. E poi l'abbiamo cantata a squarciagola.
Resterà un ricordo indelebile.
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