Forum Soleluna  

Torna indietro   Forum Soleluna > Forum Attualità

Rispondi
 
Strumenti discussione Modalità visualizzazione
  #41  
Vecchio 05-09-2016, 10.27.33
L'avatar di valer
valer valer non è connesso
Forumista
 
Data registrazione: 04-02-2004
Messaggi: 14,268
valer reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobale
Invia un messaggio via MSN a valer
Predefinito

Il panda non è più a rischio di estinzione

Il World wildlife fund lo ha scelto come sua mascotte nel 1961. Con la tenerezza che ispira per il carattere mansueto e gli occhi grandi e tristi, il panda gigante è anche il simbolo più famoso delle specie in via d’estinzione. Ora però finalmente una buona notizia: l’International union for conservation of nature (Iucn) sta valutando di rimuovere l’orso cinese dalla Lista rossa degli animali a rischio di scomparire.

Decenni di sforzi hanno avuto successo: il panda gigante non è più una specie “a rischio estinzione”. Resta classificato come “vulnerabile”, ma l’aumento della sua popolazione ha spinto l’Iucn (International Union for Conservation of Nature) a rivedere lo status dell’animale simbolo della natura in pericolo, che nel 1965 era stato definito “rarissimo”.
Rispondi citando
  #42  
Vecchio 12-09-2016, 20.54.54
L'avatar di hime*
hime* hime* non è connesso
Forumista
 
Data registrazione: 22-10-2007
Residenza: Castello Ululì
Messaggi: 5,167
hime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobale
Predefinito Mijno e Airoldi, due piemontesi alle paralimpiadi del tiro con l’arco

http://www.quotidianopiemontese.it/2.../#.V9b0cOtoarV

Ed è medaglia di bronzo!
Molto felice per Airoldi che porta a casa questa medaglia alla sua prima partecipazione ai giochi.
(grazie Roberto per averla portata a casa "nostra" )
__________________
******

DENTRO LA MIA TESTA CI SON PIU' BESTIE CHE NELLA FORESTA...
Rispondi citando
  #43  
Vecchio 23-10-2016, 19.07.25
Capodellabanda Capodellabanda non è connesso
Registered User
 
Data registrazione: 12-10-2016
Messaggi: 4
Capodellabanda è sulla buona strada
Predefinito

Una volta ho provato ad aprire un blog di sole buone notizie , ma nn avete idea che difficoltà nel trovarne ! Sara perchè la rete è vista come uno sfogatoio, quindi molto spesso lo stato d'animo di chi scrive è orientato alla lamentela.
Rispondi citando
  #44  
Vecchio 24-10-2016, 18.18.12
L'avatar di hime*
hime* hime* non è connesso
Forumista
 
Data registrazione: 22-10-2007
Residenza: Castello Ululì
Messaggi: 5,167
hime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobale
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da Capodellabanda Visualizza messaggio
Una volta ho provato ad aprire un blog di sole buone notizie , ma nn avete idea che difficoltà nel trovarne ! Sara perchè la rete è vista come uno sfogatoio, quindi molto spesso lo stato d'animo di chi scrive è orientato alla lamentela.
E noi, qui, tentiamo proprio di contrastare questa pessima abitudine
__________________
******

DENTRO LA MIA TESTA CI SON PIU' BESTIE CHE NELLA FORESTA...
Rispondi citando
  #45  
Vecchio 04-11-2016, 23.11.21
L'avatar di hime*
hime* hime* non è connesso
Forumista
 
Data registrazione: 22-10-2007
Residenza: Castello Ululì
Messaggi: 5,167
hime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobale
Predefinito Recuperate nelle chiese danneggiate dal sisma tele di Tintoretto e Tiepolo

Due importanti pale d’altare, un Tintoretto e un Gianbattista Tiepolo, sono state recuperate tra ieri e oggi dai carabinieri del nucleo Tutela Patrimonio Beni Culturali, nelle chiese di Santa Maria delle Vergini a Macerata e San Filippo a Camerino.
Entrambe gli edifici sono stati danneggiati dal terremoto e le opere erano fortemente a rischio, soprattutto in caso di nuove scosse. Il nucleo specializzato dell’Arma, guidato dal generale Fabrizio Parrulli, insieme ai vigili del fuoco e in accordo con il ministero dei Beni Culturali, ha messo in salvo i capolavori. Nel video si vede la “Madonna in gloria con bambino e San Filippo” del Tiepolo, datata 1740 circa, che è stata temporaneamente collocata nella curia della chiesa di San Severino Marche. Si tratterebbe dell’unico dipinto dell’artista veneto presente nell’Italia centrale. La seconda opera salvata è un’Adorazione dei Magi, firmata dal Tintoretto, datata 1587, che era collocata nella cappella Ferri della chiesa, fiammeggiante nei suoi rossi e nei suoi blu, tipici del pittore veneziano e della sua scuola. La pala è stata trasportata nel museo civico di Macerata.
Letizia Tortello


http://www.lastampa.it/2016/11/04/mu...UO/pagina.html


Visto che oggi è anche la giornata delle Forze Armate colgo l'occasione per ringraziare il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale per l'importantissimo lavoro che svolge

http://www.beniculturali.it/mibac/ex...telaCulturale/

http://www.carabinieri.it/cittadino/...e/introduzione
__________________
******

DENTRO LA MIA TESTA CI SON PIU' BESTIE CHE NELLA FORESTA...
Rispondi citando
  #46  
Vecchio 12-11-2016, 19.40.40
L'avatar di hime*
hime* hime* non è connesso
Forumista
 
Data registrazione: 22-10-2007
Residenza: Castello Ululì
Messaggi: 5,167
hime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobale
Predefinito Riapre il Bataclan

Questa sera riapre il Bataclan con un concerto di Sting

"In occasione della riapertura del Bataclan abbiamo due importanti compiti da assolvere. Primo, ricordare e onorare quelli che hanno perso la vita nell'attacco di un anno fa, e secondo celebrare la vita e la musica che questo storico teatro rappresenta. Nel fare questo, speriamo di rispettare la memoria ma anche l'amore per la vita di quelli che sono caduti. Non dobbiamo mai dimenticarli". Così Sting spiega il senso della sua esibizione di domani a Parigi, in occasione della riapertura del Bataclan a un anno della strage.
Un evento molto atteso e denso di significati, il cui intero ricavato andrà a Life For Paris (www.lifeforparis.org) e 13 Novembre: Fraternité Verité (www.13onze15.org).

http://www.ansa.it/sito/notizie/spec...d7ae99632.html
__________________
******

DENTRO LA MIA TESTA CI SON PIU' BESTIE CHE NELLA FORESTA...
Rispondi citando
  #47  
Vecchio 24-01-2017, 23.36.53
L'avatar di hime*
hime* hime* non è connesso
Forumista
 
Data registrazione: 22-10-2007
Residenza: Castello Ululì
Messaggi: 5,167
hime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobale
Predefinito Rachele e Mattia

Chissà se un giorno Rachele, quando sarà una ragazza, si ricorderà del terremoto, della neve che ha sommerso la sua città, del suo primo volo in elicottero e di quel gigante buono che l'ha «caricata» sulle sue spalle e le ha permesso di guardare il mondo dall'alto facendole dimenticare la paura e il freddo e trasformando quella disavventura in un gioco. Lei, una bimba di 5 anni di Valle Castellana, in provincia di Teramo, è stata costretta ad abbandonare il suo paese perchè era rimasto isolato per via delle abbondanti nevicate e a raggiungere Ascoli Piceno con un CH47 dell'Esercito. Ed è proprio nel tragitto verso l'elicottero che l'ha accompagnata un alpino che, con estrema dolcezza, l'ha tranquillizzata e le ha strappato un sorriso. Poi i due si sono persi di vista e la famiglia di Rachele avrebbe voluto rintracciarlo per ringraziarlo. É grazie ai social network se si sono ritrovati in quanto la foto della bimba sulle spalle del militare è diventata virale e qualcuno lo ha ricosciuto. Il primo caporal maggiore Mattia Popesso, 25 anni, friulano, è un alpino dell'ottavo reggimento di Venzone.

Un breve trascorso nel nono reggimento Col Moschin, un'esperienza in Afghanistan nel 2013, in questi giorni è impegnato in Abruzzo a sostegno delle popolazioni colpite dall'emergenza maltempo. La sua immagine con Rachele sulle spalle è stata condivisa da decine di migliaia di persone su Facebook. Cosa ricorda di quel giorno?
«Sono arrivato in zona la notte di giovedì e venerdì mattina eravamo già operativi. Sabato mattina abbiamo organizzato l'evacuazione di un gruppo di 23 persone da Valle Castellana ad Ascoli Piceno. Io e i miei colleghi, muniti di sci, abbiamo spianato una piccola strada per far passare la gente che doveva raggiungere il campo sportivo di Prevenisco. A loro abbiamo dato delle ciaspole perchè ci potessero seguire. Ho subito visto che c'era una bambina. Ho notato che era molto spaventata e mi sono avvicinato a lei. Le ho raccontato che la mia compagna ha un bambino della sua età e poi le ho chiesto dell'asilo e dei regali che le aveva portato Babbo Natale. Aveva le scarpine bagnate per via della neve e aveva le mani gelate. Allora le ho fatto indossare i miei guanti. L'ho sollevata e me la sono messa sulle spalle. Le ho dato della cioccolata e ho continuato a chiacchierare con lei. Mi parlava dei suoi giochi, della scuola. Poi, lungo i due chilometri di percorso, mi sono accorto che si era addormentata abbracciata al mio elmetto da sci. Appena arrivati a destinazione l'ho fatta salire sull'elicottero e, non appena il CH47 è decollato, sono tornato al lavoro in quanto c'erano altre persone da raggiunge al paese isolato». So che è riuscito a parlare con la famiglia di Rachele dopo che hanno raggiunto Ascoli Piceno. Cosa vi siete detti?
«Dopo che è stata pubblicata la foto alcuni miei amici mi hanno riconosciuto dagli sci e allora ho confermato che ero io quell'alpino assieme alla piccola. La mamma mi ha ringraziato per quello che avevo fatto per la bambina. Ho fatto solo il mio dovere che è quello di portare sostegno, aiuto e anche conforto psicologico alle persone che sono in difficoltà».
Qual è lo scenario che vi si è presentato in questi giorni quando siete stati nelle zone dell'emergenza neve, mentre arrivano le notizie drammatiche della valanga assassina di Rigopiano?
«Io sono istruttore di sci e di alpinismo e, come gli altri sette componenti del mio team, sono addestrato ad operare in territori e aree disagiate. Abbiamo dovuto raggiungere case rimaste isolate sotto 4 metri di neve nelle quali si trovavano anziani soli e disabili. In alcuni casi si è reso necessaria anche la loro evacuazione con delle barelle che abbiamo trainato con gli sci. Per due notti abbiamo dormito nella scuola di Valle Castellana e la popolazione locale ci ha offerto brandine e coperte. Siamo addestrati a scavare nella neve anche per 12 ore, senza mangiare. Dietro ci sono mesi di addestramento. Alla base di tutto c'è il nostro grande amore per la montagna».


http://m.ilmessaggero.it/primopiano/...o-2215136.html
__________________
******

DENTRO LA MIA TESTA CI SON PIU' BESTIE CHE NELLA FORESTA...
Rispondi citando
  #48  
Vecchio 21-02-2017, 08.42.04
L'avatar di valer
valer valer non è connesso
Forumista
 
Data registrazione: 04-02-2004
Messaggi: 14,268
valer reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobale
Invia un messaggio via MSN a valer
Predefinito

La vittoria dei piccolissimi, aumenta la sopravvivenza dei prematuri
Migliorano le cure e diminuiscono i danni neurologici


ROMA - Sempre più bambini nati prematuri sopravvivono, e senza problemi neurologici, per merito delle migliori cure. Nell'arco di 11 anni infatti la sopravvivenza dei piccoli nati tra la 22/ma e 24/ma settimana è aumentata del 6%, e del 4% la percentuale di quelli che non hanno riportato problemi neurologici. E' quanto emerge dai dati di uno studio condotto dalla Duke University su 4274 bambini, pubblicato sul New England Journal of Medicine.

Se tra il 2000 e 2003 sopravviveva circa il 30% dei bambini nati tra 22 e 24 settimane, tra il 2008 e 2011 sono arrivati al 36%, e quelli senza problemi neurologici sono passati dal 16% al 20%. I migliori risultati sono stati osservati per quelli nati tra la 23/ma e 24/ma settimana, mentre alla 22/ma settimana la sopravvivenza è rimasta del 4%.

Il merito è di un insieme di cambiamenti apportati alle terapie e alla cultura delle unità di cure intensive neonatali. ''Ci siamo concentrati sul prevenire le infezioni - spiega Michael Cotten, uno dei coordinatori dello studio - e ora viene incoraggiato molto di più e supportato l'uso del latte materno rispetto a 15 anni fa''. C'è stato inoltre un calo dei tassi di infezioni nelle unità di cura intensiva neonatali negli ultimi 20 anni, e si pensa anche che il maggior uso di steroidi nelle madri a rischio di parto prematuro abbia aiutato i piccoli a svilupparsi nell'utero, e a migliorare i tassi di sopravvivenza con meno segni di ritardo nello sviluppo.

''Sono risultati incoraggianti - commenta Noelle Younge, coordinatrice dello studio - Ma dobbiamo osservare i numeri complessivi, e c'è ancora una larga fetta di prematuri che non riesce a sopravvivere. Solo 1 su 3 ce la fa. E quelli che sopravvivono senza danni significativi all'età di 2 anni sono ancora a rischio per altri problemi di salute''.
Rispondi citando
  #49  
Vecchio 23-02-2017, 14.18.14
L'avatar di hime*
hime* hime* non è connesso
Forumista
 
Data registrazione: 22-10-2007
Residenza: Castello Ululì
Messaggi: 5,167
hime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobale
Predefinito

Finalmente qualcosa si sta muovendo. Diamo voce a questa iniziativa. Aiutiamo i meno fortunati, quelli che da soli non ce la fanno!


L'ironia contro l'ignoranza è sempre una buona notizia
__________________
******

DENTRO LA MIA TESTA CI SON PIU' BESTIE CHE NELLA FORESTA...
Rispondi citando
  #50  
Vecchio 22-06-2017, 16.58.37
L'avatar di valer
valer valer non è connesso
Forumista
 
Data registrazione: 04-02-2004
Messaggi: 14,268
valer reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobale
Invia un messaggio via MSN a valer
Predefinito

non è una vera e propria notizia, ma secondo me merita:


http://www.repubblica.it/ambiente/20...3573/?ref=fbpr
Rispondi citando
  #51  
Vecchio 16-01-2019, 00.07.12
L'avatar di valer
valer valer non è connesso
Forumista
 
Data registrazione: 04-02-2004
Messaggi: 14,268
valer reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobalevaler reputazione TermoNucleareGlobale
Invia un messaggio via MSN a valer
Predefinito

https://lamedicinainunoscatto.it/201...WHl_Kskr3yMnxY


Verso un vaccino contro il glioblastoma


In un articolo recentemente apparso su Nature, un gruppo di ricercatori ha dimostrato per la prima volta la possibilità di impiegare vaccini costituiti da porzioni di proteine tumorali nella lotta contro il glioblastoma, la neoplasia primitiva più frequente e aggressiva del sistema nervoso centrale.

Immunoterapia oncologica

Combattere le neoplasie ristabilendo o migliorando la risposta del sistema immunitario nei confronti delle cellule tumorali è l’obiettivo che si prefigge una branca della medicina definita immunoterapia oncologica. Al tal fine possono essere impiegate diverse strategie tra cui: anticorpi monoclonali, citochine, virus oncolitici e vaccini.

Vaccini anticancro: preventivi vs terapeutici

Scopo di un vaccino è stimolare la risposta immunitaria dell’ospite verso un determinato target.

Nel caso in cui il target sia un agente patogeno potenzialmente cancerogeno e il vaccino venga somministrato a una persona sana si parla di vaccini anticancro preventivi: ne sono un esempio i vaccini contro HBV e contro HPV, importanti rispettivamente nella prevenzione dell’epatocarcinoma e del tumore della cervice uterina.



Nel caso in cui il target siano invece le cellule neoplastiche e il vaccino sia somministrato quando il paziente ha già ricevuto la diagnosi di neoplasia si parla di vaccini anticancro terapeutici: ne è un esempio il Sipuleucel-T, recentemente approvato per il trattamento del tumore della vescica.

Sviluppo del vaccino terapeutico anti-glioblastoma

Affinché l’organismo possa organizzare una risposta immunitaria nei confronti di uno specifico target è necessario che tale target venga riconosciuto come “non-self”, ovvero estraneo.

Purtroppo le cellule neoplastiche sono cellule che, pur essendo caratterizzate da una proliferazione anomala, originano da cellule proprie del nostro organismo, pertanto vengono identificate come “self”.



Tuttavia, alla base del vantaggio proliferativo delle cellule neoplastiche vi è un accumulo di mutazioni di cui alcune possono portare la cellula tumorale a esprimere sulla sua superficie dei cosiddetti neoantigeni, dei peptidi non presenti sulle cellule sane e pertanto identificabili come non-self.

È questa caratteristica ad essere stata sfruttata dal gruppo di ricerca per lo sviluppo di un possibile vaccino terapeutico anti-glioblastoma.

Attualmente l’iter terapeutico del glioblastoma prevede l’intervento chirurgico in un primo momento e la radioterapia (ed eventuale chemioterapia) a seguire.

Nello studio i ricercatori hanno aggiunto uno step intermedio tra chirurgia e radioterapia: lo sviluppo del vaccino anti-glioblastoma.



Attraverso l’impiego di tecniche d’analisi del DNA e dell’RNA, i ricercatori hanno studiato le cellule costituenti i tumori estratti dai pazienti reclutati nello studio così da individuare quei neoantigeni sui quali sviluppare un vaccino da somministrare dopo la radioterapia.

Risultati del vaccino terapeutico anti-glioblastoma

I risultati della sperimentazione di Fase 1/1b del vaccino anti-glioblastoma hanno diviso in due gruppi gli 8 pazienti arruolati: da una parte 6 pazienti che, oltre al vaccino, hanno ricevuto anche desametasone per il controllo dell’edema cerebrale, dall’altra 2 pazienti che hanno ricevuto solo il vaccino.

Nei 6 pazienti trattati con desametasone, un glucorticoide che può indebolire il sistema immunitario, non si è infatti registrata alcuna risposta. Al contrario, i 2 pazienti non trattati con desametasone sono andati incontro a una risposta verso diversi neoantigeni contenuti nel vaccino, risposta testimoniata dalla produzione di citochine antitumorali quali IFN-ge IL-2.

Inoltre, in questi 2 pazienti i ricercatori hanno riscontrato un’espressione significativa di marker quali il CD45RO e PD-1 da parte dei linfociti T CD4+, marker indicativi dello sviluppo di una memoria nei confronti dei neoantigeni capace di determinare una risposta più rapida ed efficace in caso di nuova esposizione agli antigeni tumorali.

Infine, nel letto tumorale è stato identificato un infiltrato di linfociti T CD8+ specifici per i neoantigeni del vaccino, fatto che suggerisce la capacità dei linfociti neoformati di oltrepassare la barriera ematoencefalica e attaccare la neoplasia.



“È la prima volta che viene dimostrata la possibilità di un vaccino di generare una risposta immunitaria nei confronti del glioblastoma, nella quale i linfociti abbandonano il circolo sanguigno e infiltrano il tumore” – Dr. David Reardon, direttore del Centro di Neuro-Oncologia del Dana-Farber Cancer Institute di Boston.

Conclusioni

Sebbene nei pazienti non trattati con desametasone sia stata riscontrata una risposta immunitaria nei confronti del glioblastoma, tutti i pazienti sono andati incontro a progressione della malattia ed exitus. Lo sviluppo di linfociti che riconoscono e attaccano le cellule tumorali è purtroppo solo uno dei diversi tasselli che devono incastrarsi per ottenere l’eradicazione delle cellule tumorali, le quali oltre a poter eludere il sistema immunitario sono anche in grado, grazie alla complicità del microambiente tumorale, di disattivare le cellule dell’immunità.

Un possibile passo avanti nella ricerca, sostengono gli autori, sarà la combinazione del vaccino anti-glioblastoma con farmaci quali gli inibitori del checkpoint immunitario.
Rispondi citando
  #52  
Vecchio 30-01-2019, 21.28.25
L'avatar di hime*
hime* hime* non è connesso
Forumista
 
Data registrazione: 22-10-2007
Residenza: Castello Ululì
Messaggi: 5,167
hime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobalehime* reputazione TermoNucleareGlobale
Predefinito

Dalla Svezia una rivoluzione: un fluido conserva l’energia che arriva dal Sole e permette di usarla fino a 10 anni dopo

Luigi Bignami

Se sapessimo trasformare tutta l’energia solare che arriva sulla Terra, sarebbe sufficiente per risolvere i problemi energetici dell’umanità, ma ancora oggi soffre di un problema: l’impossibilità di conservarla in modo economico ed efficiente per lungo tempo. Recentemente tuttavia, sembra che qualcosa stia veramente cambiando.

Un gruppo di scienziati svedesi ha sviluppato e prodotto un fluido, chiamato “combustibile solare termico”, in grado di immagazzinare energia solare per oltre un decennio. Spiega Jeffrey Grossman, un ingegnere che lavora con questo tipo di materiale al MIT: “Un combustibile solare termico lo si può immaginare come una batteria ricaricabile, dove al posto dell’elettricità si mette la luce del Sole, la quale genera calore che viene trattenuto e rilasciato quando è necessario”.

Il fluido è composto da una molecola attorno alla quale gli scienziati della Chalmers University of Technology della Svezia stanno lavorando da oltre un anno. La molecola è composta da carbonioe e idrogeno. Quando viene colpita dalla luce solare agisce in modo insolito: i legami tra i suoi atomi si riorganizzano dando origine ad una nuova versione della molecola che risulta essere fortemente energizzata. Come preda catturata in una trappola l’energia proveniente dal Sole viene così trattenuta tra i forti legami della molecola e rimane all’interno anche quando la molecola si raffredda a temperatura ambiente. Quando diventa necessario avere energia a disposizione, ad esempio di notte o durante l’inverno, il fluido viene fatto passare attraverso un catalizzatore, ossia una sostanza che è in grado di restituire alla molecola la sua struttura originale senza trasformarsi durante il processo e così si rilascia energia sotto forma di calore e il catalizzatore non si consuma mai.


Lo schema di funzionamento del sistema Most (Molecular Solar Thermal Energy Storage). Chalmers University of technology
Stando alle ricerche finora condotte sembra che la molecola sia in grado di conservarsi in quello stato alterato anche per 18 anni. “Abbiamo più volte estratto l’energia dalla molecola e il calore ottenuto è stato maggiore rispetto a quello che si sarebbe potuto sperare”, ha spiegato Kasper Moth Poulsen della Chalmers University. I ricercatori infatti, hanno posto un prototipo del sistema sul tetto del loro edificio universitario mettendo alla prova il nuovo fluido. I risultati, dicono gli scienziati, hanno già attirato l’attenzione di numerosi investitori.

Il dispositivo è costituito da una parabola dove al centro vi è un tubo con all’interno il liquido e l’insieme insegue il Sole come fosse una parabola satellitare. Il fluido viene riscaldato dalla luce solare convogliata dalla parabola e questo semplice lavoro permette di trasformare la molecola da norbornadiene in quadriciclano. Il fluido viene quindi conservato a temperatura ambiente con una perdita di energia praticamente nulla. Nel momento in cui c’è bisogno di calore il fluido viene messo a contatto con il catalizzatore che converte le molecole nella forma originale e questo riscalda il fluido fino a 63 gradi celsius. Questa temperatura è più che sufficiente per il riscaldamento domestico, per alimentare lo scaldabagno, lavastoviglie e molti altri elettrodomestici di una casa normale. Una volta utilizzato, il fluido può ritornare sulle tetto per essere riscaldato e può essere utilizzato decine e decine di volte, sicuramente almeno 125 volte e questo senza danneggiare in alcun modo la molecola. Secondo i ricercatori quanto ottenuto è solo il primo passo perché dai loro calcoli si potrebbe ottenere un fluido con una temperatura di 110 gradi Celsius e più. La commercializzazione tuttavia richiederà ancora alcuni anni e i ricercatori pensano che il sistema possa essere liberamente comperato prima della fine di questo decennio.

https://it.businessinsider.com/dalla...bpr&refresh_ce
__________________
******

DENTRO LA MIA TESTA CI SON PIU' BESTIE CHE NELLA FORESTA...
Rispondi citando
Rispondi

Strumenti discussione
Modalità visualizzazione

Regole di scrittura
You may not post new threads
You may not post replies
You may not post attachments
You may not edit your posts

BB code is Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato

Vai al forum


Tutti gli orari sono GMT +1. Adesso sono le 07.07.39.